Intervista a Christopher Heyerdahl: “I miei cattivi sono umani”

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Fantascienza e televisione: un matrimonio fortunato che va in scena ormai da decenni. Del resto non poteva essere altrimenti se si considera che il genere fantascientifico è uno dei più esplorati della storia del parente più prossimo della televisione, il cinema. La curiosità dell’uomo verso l’ignoto e il fantastico lo porta a rimanere incollato allo schermo per seguire, settimana dopo settimana, gli episodi dei serial Sci-Fi che affollano ormai i canali televisivi di tutto il mondo. Vampiri, alieni, demoni, cacciatori e supereroi e chi più ne ha più ne metta sono ormai i personaggi più apprezzati di un genere che col passare degli anni e con il miglioramento delle tecnologie e degli effetti visivi ha acquisito sempre più forza.

Uno degli attori che negli ultimi anni è più volte apparso in serie e film di questo genere è Christopher Heyerdahl, una vera e propria garanzia del fantascientifico. Da ‘Supernatural’ alla saga di ‘Twilight’, da ‘Sanctuary’ a ‘True Blood’, l’attore canadese (ma di origini nord europee) ha avuto dei piccoli ruoli in alcune delle serie più amate del piccolo schermo e in diverse produzione cinematografiche e, pur partecipando spesso solo con dei piccoli ruoli, è riuscito a lasciare il segno in molti di essi (si pensi alla splendida interpretazione del demone Alastair che i fan di ‘Supernatural’ ancora ricordano). Noi di MyReviews abbiamo contattato in esclusiva l’attore canadese per parlare con lui della sua carriera e dei suoi progetti futuri.

 

Nel corso della tua carriera hai spesso vestito i panni di personaggi appartenenti a serie fantascientifiche. Ti piace lavorare in questo genere?
Amo la fantascienza, sia come spettatore che come attore: come spettatore penso sia un bellissimo modo di evadere dalla realtà quotidiana con cui tutti abbiamo a che fare ogni giorno; come attore invece non c’è fine al piacere di poter viaggiare attraverso il tempo, lo spazio, le dimensioni e in generale nel vivere tutto quello che i nostri sceneggiatori e registi riescono a immaginare. Credo poi che la più grande capacità degli show Sci-Fi sia quella di portare i conflitti basilari dell’uomo in uno scenario fantastico.

 

In molte di queste serie hai interpretato il ruolo del cattivo. Come ti prepari per questo genere di ruoli e ti diverti?
Quando recito nei panni dell’antagonista o di un “cattivo” cerco sempre degli attribuiti e dei sentimenti umani da poter utilizzare non giudicando le azioni compiute. L’antagonista compie solitamente qualche azione sgradevole quindi alla fine non ho bisogno di marcare questo aspetto nelle mie scelte recitative quanto piuttosto lavorare contro esse mostrando le tipiche contraddizioni umane che vivono in ognuno di noi.

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Parlando di serie TV in cui hai recitato penso ad esempio a ‘Supernatural’, ‘Sanctuary’ e ‘True Blood’. Che ricordi conservi di queste esperienze? Hai qualche aneddoto particolare che ti è rimasto impresso?
La cosa che hanno in comune tutti questi show è l’incredibile gruppo di creatori, inteso come sceneggiatori, produttori, registi, crew e cast, che lavorano ad essi. ‘Supernatural,’ ‘Sanctuary’ e ‘True Blood’ mi hanno accolto molto calorosamente quando sono arrivato, anche se il primo giorno sul set è sempre una sfida: è come il primo giorno di scuola o di lavoro, non conosci nessuno e di solito hai sempre un po’ di paura che tu possa non fare bene il tuo lavoro o non essere accettato dagli altri colleghi. Per fortuna in tutti questi show ho potuto incontrare persone che mi hanno accolto molto bene. Se penso a ‘True Blood’ direi che il mio giorno preferito fu quando dovevamo girare la scena in cui un vampiro stava per morire e alla fine sarebbe scomparso con un’esplosione di sangue e sostanze strane. Gli addetti dovettero venire a sistemare il secchio di sangue e sostanze circa due ore prima di quando le avremmo dovute utilizzare. Praticamente tutti quelli degli uffici della produzione vennero per vedere questo evento e non era qualcosa che poteva essere facilmente ripetuto quindi sarebbe dovuta andare bene al primo colpo. Penso sia un piacere un po’ sbagliato, come quando guardi le conseguenze di un incidente stradale anche se sai che non dovresti per intenderci, ma con un barile di sangue finto e un vampiro che esplode la colpa la senti meno, deve piacerti per forza! Per quanto riguarda ‘Sanctuary’ ero un membro costante del cast quindi ho partecipato anche al party di benvenuto: ammettiamolo, quando hai Amanda Tapping (attrice ndr) come “numero uno” dello show, il cocktail di benvenuto è abbastanza piacevole.

 

Ti abbiamo visto anche in qualche film, penso a ‘Catwoman’ o alla saga di ‘Twilight’. Quali sono le differenze e le similitudine tra il lavoro che fai su un film e quello su uno show televisivo? E sinceramente quale preferisci?
Lavorare come personaggio di supporto in questi film ad alto budget è abbastanza piacevole: devi fare il tuo lavoro, plasmare il personaggio e essere di aiuto alla storia e questo vale sia che tu stia lavorando in televisione che al cinema. In un film poi sai ciò che accadrà alla fine, sono circa tre mesi di riprese e il tuo ruolo nel processo creativo è già chiaro. Quando fai parte di uno show televisivo invece non puoi mai sapere quanto a lungo farai parte di esso, cosa accadrà al termine della stagione o quante stagioni ci saranno. Questo vale soprattutto per il genere Sci-Fi ovviamente dove la morte non necessariamente implica la fine di un personaggio. Dico solo che il “non conoscere” può essere eccitante.

 

C’è un ruolo o un personaggio di qualche serie o film in particolare che ti sarebbe piaciuto poter interpretare?
Mi sarebbe piaciuto fare Annie in ‘Annie’, ma per qualche ragione non sono mai stato richiamato. Eppure mia madre e mio padre mi avevano detto che avrei potuto fare tutto, valli a capire.. (detto chiaramente con tono ironico ndr)

 

Cosa puoi dirci dei tuoi progetti futuri? Stai già lavorando a qualcosa? E cosa invece ti piacerebbe fare?
Ho appena finito di girare un piccolo ruolo da ‘villain’ in ‘Gotham’. E’ stato esaltante, bisogna amare per forza un prequel della storia di Batman perché ci sono davvero tanti personaggi da cui poter attingere. Spero che questo show possa avere una vita molto lunga perché penso proprio che lo vedrò!
Sto lavorando poi a ‘Dig’, uno show molto interessante nato dai creatori di ‘Homeland’ e ‘Heroes’, davvero un bel mix. Poi sto anche preparandomi per la quinta e ultima stagione di ‘Hell on Wheels’: adoro interpretare lo Svedese, un personaggio veramente interessante. In generale comunque cerco sempre di interpretare personaggi che siano complicati, pieni di passione e che vivano la vita con gusto!

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