Dead Space – Recensione

Dead Space è un videogioco prodotto da Eletronics Arts nel 2008, io solo ora nel 2010 ho avuto modo di giocarci e qui lo commenterò nel miglior modo possibile. Il gioco, disponibile per PC, Xbox360 e PS3 era stato ottimamente presentato dal regista italiano Dario Argento, definendolo il piu terrificante mai giocato dallo stesso e offrendo la voce ad un personaggio. Bene, è ora di iniziare. Ci troviamo di fronte ad un titolo del genere Survival Horror ambientato nello spazio, precisamente sulla nave USG ISHIMURA che richiede l’intervento di tecnici per poter riparare un guasto. Il protagonista Isaac Clarke attracca bruscamente alla Ishimura in compagnia di altri tecnici ma qui si accorgono che non c’è piu nessuno e tutto sembra abbandonato…..escono dal soffitto due mostri che uccidono due uomini e tu sarai subito chiamato al joypad per scappare di corsa. Sicuramente quello della trama è un elemento fondamentale del gioco, ricca di dettagli e ben articolata, è narrata ottimamente con dei diari vocali e testuali, oltre all’ evolversi della vicenda legato ai due ingegneri rimasti in vita e che collaboreranno a distanza con noi. Da segnalare i numerosi colpi di scena e quello che secondo me è una piccola pecca del gioco: Isaac non parla mai e questo fa perdere molti punti per quel che riguarda il suo carisma risultando statico e incapace di esternare i sentimenti, anche di fronte a persone care. Quello che, personalmente, deriva dal comparto sonoro è strabiliante, di grande impatto e tra i più validi mai visti: i mostri si spostano tra i condotti d’areazione e per tutto il gioco, che i mostri ci siano o meno, ci saranno strani rumori, versi, rumori metallici capici di rendere l’esperienza di gioco davvero paurosa, oserei dire terrificante se associata ad un comparto tecnico ottimo che commenterò a seguire. Ottimo è pure il doppiaggio, completamente in italiano, le voci dei personaggi cambieranno benissimo in base allo stato d’animo con un ottimo italiano, privo di errori di grammatica e lessicalmente adeguato. Di pari passo col sonoro c’è una giocabilità eccellente, Isaac si muove agilmente ed usa le armi associate a capacità secondarie( stasi e cinetica) con molta bravura complice una selezione dei tasti molto saggia. L’inventario dei negozi sarà ricco di armi e altro ma il NOSTRO di inventario è limitato e visibile in oleogramma(così come la mappa e tutto il resto), questo significa che il gioco non andrà in pausa e i nemici ci attaccheranno ma un abile sistema di comandi rapidi per le armi e la vita fa tornare tutto in regola e non è presente nessun problema rilevante. Segnalo la possibilità di potenziare le armi e le attrezzature presso appositi terminali. Ora prima di giungere alle conclusione, è giunto il momento del comparto tecnico: esso è sicuramente di rilievo con personaggi ben modellati, atmosfere da incubo ben variegate e dettagliate con giochi di luce spettacolari, seppur l’ombra di isaac sia un poco sgranata. Ottima è la fisica degli oggetti e del personaggio in assenza di gravità e lo sfondo spaziale a volte visibile. Tutto questo rende il gioco quasi perfetto ed è proprio il comparto tecnico a rendere ancor di piu alto il coinvolgimento e la voglia di proseguire con alta suspance l’evolversi della vicenda. I nemici sono molto vari, con un livello di dettaglio distinto e intelligenza artificiale sopra la media. Questo è un titolo da consigliare senza riserve, se non quella di non consigliarlo ai minorenni dato l’alto tasso di violenza(scene di morte molto crude, sicuramente molto piu forti di quelle viste in Resident Evil 4) e di….paura, che essendo elevatissima può essere controproducente in quei giocatori che non amano avere il cuore in gola tutto il tempo. Sicuramente tutti gli altri dopo averlo giocato(ah, longevità ottima: in partita media sulle quindici ore) saranno d’accordo sul dire che si tratti di un capolavoro, mai troppo comuni nel genere Survival Horror.

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