StreetviewReview#4: Christoph Waltz, il cattivo da Oscar

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Non è tutto oro ciò che luccica in quel di Hollywood. Tra sex symbol vari, attori che conoscono il successo sin da giovanissimi e intere famiglie con la recitazione nel sangue e forse anche qualche aiuto ad emergere ed affermarsi tra gli attori più apprezzati e importanti del cinema americano non è affatto semplice. La situazione si complica ovviamente se l’attore di cui stiamo parlando viene dall’Europa e se prima di arrivare in cima alla montagna del successo è dovuto passare da anni e anni di film per la TV e piccole apparizioni in serial vari. Ma alla fine lui ce l’ha fatta. Stiamo parlando di Christoph Waltz, 58enne attore austriaco, che da 6 anni a questa parte circa ha conquistato i fan e gli addetti ai lavori di Hollywood grazie a interpretazioni mai banali e sempre degne di nota che lo hanno portato ad aggiudicarsi per ben due volte riconoscimenti prestigiosi come il Golden Globe e il Premio Oscar.

Una carriera fatta di tanta gavetta (basti pensare che i primi lavori come attore risalgono al 1981) tra teatro, TV austriaca e TV tedesca (e anche un’apparizione ne ‘Il Commissario Rex‘) prima dell’arrivo negli States che ha portato all’attore la fama internazionale che un professionista talentuoso come lui merita. Curioso, ma non troppo, il fatto che abbia vinto entrambi gli Oscar per un ruolo da “attore non protagonista”. Troppo sottovalutato per essere il protagonista o troppo bravo come attore di “supporto”? La questione forse è più semplice di quanto possa sembrare: Christoph Waltz è il cattivo per eccellenza. Sarà perché la provenienza austriaca gli permette di interpretare ruoli che altri non potrebbero fare (vedi ‘Bastardi senza gloria‘), sarà per un grande carisma che a volte lo porta a oscurare anche il vero protagonista della storia, l’attore austriaco è tra i migliori, se non il migliore, in questo genere di ruoli. Cari protagonisti allora state attenti: se Waltz è nel cast del film che state girando potrebbe diventare lui li vero protagonista, parola dei due Oscar in bacheca.

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BASTARDO CON GLORIA

La svolta della carriera dell’attore austriaco e il suo primo Oscar arrivano quando Waltz approda alla corte del maestro Tarantino. Il regista di ‘Pulp Fiction’ gli affida il ruolo del colonnello nazista Hans Landa, soprannominato “il cacciatore di ebrei” per la sua capacità di scovare i loro nascondigli. Con un cast ricco di star (basti pensare ad attori come Brad Pitt, Diane Kruger, Michael Fassbender e Daniel Bruhl) l’interpretazione di Waltz risulta essere convincente attirando giudizi positivi sia dal pubblico che dalla critica. Il ruolo del colonnello Landa, probabilmente tra i cattivi del grande schermo più riusciti degli ultimi anni, vale all’attore austriaco la vittoria nella categoria ‘Miglior attore non protagonista’ prima ai Golden Globe e poi agli Oscar, superando attori quotati come Matt Damon e Christopher Plummer.

UNA PISTOLA DA OSCAR

Tre anni e quattro film dopo, l’attore torna a lavorare con quel Tarantino che lo aveva portato al traguardo più ambito da ogni attore. Per ‘Django‘ il regista però compie una scelta quantomai inusuale: affida il ruolo del “villain” al “bravo ragazzoLeonardo DiCaprio, mentre a Christoph Waltz tocca uno dei personaggi “positivi” della storia. Inversione di ruoli molto particolare, che si rivela essere decisamente azzeccata: se DiCaprio sfoggia una performance davvero notevole nel ruolo del cattivo confermando una crescita impressionante negli ultimi anni, è Waltz a conquistare il pubblico interpretando il buon Dr. King Schultz che salva il protagonista Django, interpretato da Jamie Foxx, e lo accompagna in un lungo e sanguinoso viaggio. Tarantino ci aveva visto ancora una volta bene: Waltz vince un altro Golden Globe e un altro Oscar, sempre e rigorosamente come ‘Miglior non protagonista’, raggiungendo nel giro di tre anni un “double” che anche gli attori più celebrati e amati hanno difficoltà a raggiungere.

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PIACERE, SONO IL CATTIVO

Se ‘Bastardi senza gloria’ e ‘Django’ sono i bigliettini da visita dell’incredibile lavoro dell’attore austriaco, dal 2009 ad oggi Waltz ha avuto la possibilità di cimentarsi in numerose produzioni cinematografiche, vestendo i panni dell’antagonista o di personaggi che per qualità morali difficilmente possono essere ricondotti a i parametri standard dei personaggi “positivi”: dal nemico di ‘The Green Hornet‘ al cinico August di ‘Come l’acqua per gli elefanti‘, passando per il disinteressato padre nel “dramma da camera” ‘Carnage‘ Waltz ha dato più volte prova di riuscire a farsi “odiare” come pochi. E permettemi di dire che anche questo è un talento perché per provocare emozioni e sentimenti, di qualsiasi natura, bisogna essere davvero bravi (oltre ovviamente a poter lavorare su personaggi ben caratterizzati e carismatici). Di recente poi l’attore ha anche avuto la possibilità di collaborare con Tim Burton in ‘Big Eyes’ (nomination ai Golden Globe) e nel sequel della commedia ‘Come ammazzare il capo e vivere felici‘. Cosa c’è nel futuro di Waltz? Tra i diversi progetti spiccano sicuramente i ruoli, sempre e comunque da cattivo, nel nuovo capitolo della saga di ‘007‘ e nel tanto atteso ‘Tarzan‘. Curiosità: lo scorso dicembre è arrivata anche la stella col suo nome sulla Walk of Fame di Hollywood, ennesimo riconoscimento per un attore che ormai sembra proprio essere arrivato in cima alla montagna del successo e che ora non vuole scendere più.

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