WWE 2K15 – Recensione

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Quando nei primi mesi estivi rilasciarono il primo screenshot di WWE 2K15 raffigurante John Cena molti (compreso il sottoscritto) hanno fatto un balzo sulla sedia, il dettaglio e la cura grafica erano un qualcosa di eccezionale e molti fan del grande wrestling non vedevano l’ora di averne di più.

Il tempo passò veloce ed uscì fuori un secondo screenshot raffigurante The Viper Randy Orton, si seppe di più sulle modalità che avrebbe avuto il gioco e vennero rilasciati alcuni trailer ma non si vide praticamente niente del gameplay. Questo non lasciò ben sperare i fan in quanto se non mostri niente è perchè evidentemente te ne vergogni oppure c’è sotto qualcosa, dopo anni di capitoli altalenanti ma sempre divertenti probabilmente i fan si aspettavano il grande salto in avanti, sarà avvenuto? Un fan accanito della compagnia di Stamford è qui per rispondervi, continuate dunque a leggere la nostra recensione.

PRODUTTORE: 2K
SVILLUPPATORE: 2K
GENERE: Sportivo
DATA DI USCITA: 21 Novembre 2014
PIATTAFORME: Xbox One/Ps4

It’s All About The Game.

“It’s All About The Game” come direbbe il buon Triple H, dunque perchè non partire dal gameplay? Appena metterete piede nel quadrato noterete subito un notevole calo del ritmo di gioco con i wrestler più lenti rispetto al passato, i colpi che sferrerete saranno più marcati e lenti, i clinch saranno ora scanditi da un nuovo sistema di “supremazia” sull’avversario che si avvierà in automatico (solo per le prime battute del match) ogni volta che afferreremo il nostro rivale, ma in cosa consiste? Una volta schiacciato il tasto della presa e aver effettivamente preso il nostro nemico partirà una sorta di morra cinese in cui noi dovremo premere un tasto e il nostro avversario un altro, ogni tasto batte un altro tasto e nel qual caso fosse il nostro tasto quello vincente dovremo poi muovere la levetta fino a trovare un punto di rottura prima del rivale e così acquisteremo una posizione di vantaggio.

Un idea sicuramente molto carina che rende più realistici i primi minuti di match, peccato che, per ovvie ragioni, questo sistema non sia presente nei match che vedono protagonisti più Wrestler.

Altra innovazione interessante in termini di gameplay di questo capitolo è sicuramente la stamina, molti di voi più esperti della saga sapranno certamente che la stamina era già presente in WWE Smackdown VS Raw 2006 e WWE Smackdown VS Raw 2007, ma qui funziona in modo diverso.

Nei vecchi capitoli la stamina si ricaricava tramite la pressione del tasto SELECT e sia ad inizio match che a fine match saliva e scendeva nello stesso modo, in questo 2k15 non funziona in questo modo in quanto ad inizio match avremo molta Stamina che però scenderà man mano che compiremo mosse o subiremo danni, altresì una volta giunti a fine match la stamina non ritornerà mai più come prima ma smetterà di rigenerarsi arrivata ad un certo punto impedendoci di fatto di compiere manovre dispendiose arrivati al limite della fatica. La Stamina compie anche un altra funzione ovvero quella di renderci più lenti nel muoverci, nel rialzarci dopo aver subito mosse pesanti e quella di renderci goffi nel salire sui paletti o compiere uno schienamento.

Che dire l’introduzione di questa barra è una manna dal cielo in quanto impedisce finalmente agli spammoni di correre per tutto il match e continuare a farci una presa in corsa difficilmente reversibile e finalmente da un ritmo umano all’incontro.

Parlando di Reverse, il sistema di counter è rimasto invariato portandosi dunque dietro tutti i suoi pregi e i suoi difetti, infatti, come è vero che è abbastanza immediato da apprendere e non particolarmente difficile da mettere in atto è anche vero però che crea quel fastidioso effetto a catena che comporta reverse in sequenza oltremodo fastidiose, immaginate che mentre guardate Monday Night Raw gli atleti continuano a bloccarsi le mosse a vicenda mettendo il match in completo stallo, non è proprio un bel vedere.

Tirando le somme il gioco dal punto di vista del gameplay è esattamente lo stesso degli altri anni, con migliorie e rifiniture che hanno visto protagonista soprattutto il ritmo di gioco ma che ha comunque alcuni lati oscuri che ci sarebbe piaciuto veder risolti.

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I Have Everybody’s Attention Now?

Parliamo delle modalità ora, dopo esserci soffermati sul buono e sempre divertente gameplay è arrivato il momento di parlare dei lati negativi del gioco.

Partiamo dal 2K Showcase che ci permetterà di rivivere alcune delle migliori rivalità del passato, peccato che ne troviamo solo 2 ovvero HBK vs HHH e l’ormai EX-Wrestler CmPunk vs John Cena, la lunghezza delle rivalità non è male con 19 match per il Best In The World VS Leader della Cenation e 14 per lo Showstopper Vs King Of Kings, il problema è che sono state già annunciate molte rivalità in arrivo che ci sarebbe sicuramente piaciuto vedere già aggiunte all’interno del gioco anche e soprattutto vista la scarsezza di contenuti presente negli altri ambiti del titolo.

Parlando di contenuti, niente da dire per l’ormai affermata modalità WWE Universe ma tanti rimpianti per il MyCareer, modalità monotona e che funge unicamente da filler.

Molti di voi in questo momento si staranno strappando i capelli in quanto la MyCareer era stata ampiamente pubblicizzata da 2K, ebbene è brutto dirlo ma non avrebbero dovuto farlo in quanto un fan del wrestling si sarebbe aspettato molto di più, invece passerete le prime ore di gioco a battere dei jobber show dopo show con quella odiosa Vickie Guerrero che vi dirà sempre e costantemente “Bel Match. Ti ricontatterò per farti sapere se ho qualcosa per te” e la settimana successiva vi schiafferà un messaggio con scritto “Non ho organizzato nulla per te questa settimana. Scegli il tuo avversario”, e le scelte vanno sempre tra un match per il titolo in caso voi foste un campione, un dark match che vi farà guadagnare più soldi e un allenamento in tv che vi farà guadagnare più fan.

Come si arriva al titolo? Per quello che ho avuto modo di vedere in modo totalmente random o comunque accumulando dei buoni match, nel nostro caso siamo arrivati a vincere l’Intercontinental Championship in un Elimination Chamber piena di Jobber e totalmente irrealistica e non c’è stato nessun Angle a portarci fino a quel punto, una volta vinto il titolo non c’è stata nemmeno l’ombra di una rivalità ma solo i soliti match settimanali, sicuramente andando avanti vi si presenteranno delle cutscenes e delle scelte ma è davvero troppo poco per una MyCareer così largamente pubblicizzata ma che non ti fa sentire per niente nei panni di un vero Wrestler.

Dopo aver parlato della carriera è arrivato il momento di parlare di altri due lati particolarmente oscuri del gioco, il primo è la mancanza di match che non è questo gran problema in quanto sono comunque presenti molti dei match più importanti nonostante purtroppo siano state tagliate via molte stipulazioni alcune delle quali in modo totalmente inspiegabile in quanto presenti in Showcase, certo alcuni match erano noiosi o scarsamente utilizzati e sicuramente il rifare da 0 il motore grafico non ha aiutato però nonostante tutto ci sarebbe piaciuto vedere molte più tipologie di match.

Il secondo punto ben più importante riguarda il roster, anche se può andar bene come numero in quanto a fronte di un taglio corposo sulle leggende (cosa che comunque è un lato negativo del gioco) abbiamo potuto vedere molte più star di oggi, non va assolutamente bene sugli overall con situazioni paradossali quali un Antonio Cesaro a 93 e uno Stone Cold Steve Austin a 90 o ancora un Seth Rollins a 93 e un Cm Punk a 92 e così via, da fan del wrestling nutro molto rispetto per questi atleti ma guardando la carriera (cosa su cui si basano gli overall e non sul loro parco mosse o sulla loro abilità in ring) e la posizione del loro personaggio On Screen sono del tutto sballati e poco credibili.

Piccola nota per la telecronaca, tanto piacevole (per quanto Michael Cole e Jerry The King Lawler possano essere piacevoli) da ascoltare e con continui scambi di battute tra i due nella modalità Showcase, quanto vecchia e ritrita nei match classici con i soliti commenti sconnessi e risentiti fino alla morte.

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You Can See It!

Abbiamo parlato di tutto quello di cui era possibile parlare riguardo questo 2K15, però non abbiamo parlato della grafica che merita un discorso a se stante.

Dal punto di vista visivo questo è il miglior capitolo mai uscito, con tifosi sugli spalti che non sembrano più cartonati ma che finalmente hanno a disposizione un maggior numero di poligoni, atleti uguali alle controparti reali per quanto concerne il fisico e i tratti del viso e un ring di dimensioni più reali.

Peccato però che la cura per i dettagli non si può dire sia stata riservata a tutti, The Rock è uno dei peggiori dal punto di vista visivo, poi possiamo trovare un Chris Jericho con una faccia ben più paffuta del normale e un Bray Wyatt che almeno per i tratti somatici non somiglia per nulla al Bray che noi tutti conosciamo.

Altro lato negativo sono i glitch e i bug, anche quest’anno e anche con una generazione di console nel mezzo sono sempre presenti, con cose bruttissime da vedere come atleti che trapassano le corde uscendo fuori dal ring per poi teletrasportarsi di nuovo al suo interno o wrestler che si storpiano perchè stanno compiendo un animazione non calcolata, ed è bruttissimo che anno dopo anno questo problema non venga mai risolto.

Chiariamo una cosa, questo non toglie che WWE 2K15 sia davvero eccezionale dal punto di vista grafico e fondamentalmente non sono problemi così gravi, ma sono problemi che si fanno comunque vedere ed è giusto segnalarli.

Conclusioni.

Il gioco 2K è un Must per gli appassionati, modalità MyCareer da rivedere e mancanza di Match a parte è davvero un gioco solido, con un gameplay bilanciato, un roster tutto sommato discreto e la solita modalità universe su cui perderci le ore è assolutamente una manna per i fan.

Certo la mancanza di contenuti ingente (una su tutte la mancanza della modalità Crea una Storia) potrebbe far storcere il naso a ben più d’una persona però fidatevi, se davvero non resistete un anno senza un gioco di wrestling e se seguite settimanalmente la WWE questo gioco non vi deluderà ma anzi vi saprà regalare comunque ore di divertimento.


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