Call of Duty: Advanced Warfare – Recensione

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Dopo tre capitoli deludenti ed in particolare dopo l’ultimo, Ghost, con il quale la serie ha toccato il punto più basso di sempre, Call of Duty ha bisogno di una svolta; questa volta tocca a Sledgehammer Games con Advanced Warfare, primo episodio della saga ad essere sviluppato in tre anni. Fin dai primi trailer e filmati di gameplay AW ha incuriosito i fan di CoD, ma sarà riuscito il team di sviluppo a realizzate un titolo convincente, innovativo, curato sotto tutti gli aspetti e soprattuto con un multiplayer godibile e divertente?

Titolo: Call of Duty: Advanced Warfare
Genere: FPS
Sviluppatore: Sledgehammer Games
Publisher: Activision
Numero di giocatori: 1-16 online
Piattaforme: PC, PS3, PS4, X360, XOne
Localizzazione: Completamente in italiano

Iniziamo subito con la campagna Single Player. Quest’anno la storia è ambientata nel futuro, più precisamente nel 2055 ed il protagonista da noi impersonato, Jack Mitcherl, dopo una serie di eventi entrerà a far parte di Atlas, una compagnia miliatare gestita Jonhatan Irons, miliardario che ha le fattezze di Kevin Spacey, famoso attore che ultimamente abbiamo visto nella serie House of Cards, il quale ricorda in parte proprio il personaggio interpretato dall’attore nella serie tv. La trama, come sempre, appare piuttosto prevedibile ed i vari colpi di scena sono tutti piuttosto scontati. Ci troviamo nel mezzo del solito conflitto mondiale e le scene a cui assisteremo, da un lato saranno spettacolari, ma dall’altro sanno decisamente di già visto. Tra esplosioni, classiche scene al rallentatore, sessioni con i veicoli e le altre solite situazioni a cui la saga ci ha abituato, la campagna Single Player riesce lo stesso ad intrattenere pur senza aver nulla di nuovo o di innovativo, anche perchè le stesse Exo Suit, principale introduzione di Advanced Warfare, pur avendo un impatto evidente nel multiplayer, nel singolo giocatore rappresenta un’aggiunta quasi secondaria e purtroppo sfruttata malamente. Infatti, prima di ogni partita non potremo modificare in alcun modo l’Exo suit e non potremo neanche scegliere quale abilità utilizzare, tra cui la possibilità di attivare l’invisiblità o di compiere un doppio salto, ma tutto sarà selezionato dal gioco in base alle varie missioni. In generale la linearità contraddistingue la campagna di COD, con i livelli che in realtà sono dei lunghissimi corridoi e con il giocatore che sostanzialmente rimane sempre passivo dato che dovrà seguire tutto ciò che è stato prestabilito dagli sviluppatori. Quindi,l a campagna di Advanced Warfare, non riesce a convincere del tutto e, pur riuscendo lo stesso a divertire e ad intrattenere per le classiche 6-7 ore di gioco (anche ai livelli di difficoltà più elevati), non presenta reali novità, e potrebbe causare un senso di ripetitività o comunque di forte déjà vu in alcuni giocatori.

Il pezzo forte del gioco, in ogni caso, resta il multiplayer e sotto questo aspetto il gioco riesce a risollevarsi e a presentare una serie di novità. Le tanto pubblicizzate Exo Suit rappresentano il fulcro delle novità di Advanced Warfare, infatti grazie ad esse il gameplay è diventato ancora più frenetico e divertente, permettendoci di velocizzarlo e di sfruttare al meglio le mappe, le cui dimensioni sono aumentate proprio perchè è aumentata la velocità di gioco ed i soldati riescono a coprire ampi spazi in poco tempo. Di tutto ciò ne giova anche il livello di sfida, in quanto, complice anche l’incremento della salute, in alcune situazioni sarà addirittura possibile reagire ad un nemico che ci ha sorpreso alle spalle, compiere un doppio salto e finire esattamente dietro di lui per finirlo con una serie di colpi. Ovviamente nella maggior parte delle situazioni individuare per primi un avversario corrisponderà ad una kill piuttosto facile, ma le Exo Suit quantomeno hanno donato un senso di imprevidibilità al gameplay ed in generale bisognerà rimanere costantemente attenti durante tutto il match per evitare morti banali ed evitabili anche perchè, ripeto,l’online è diventato più complesso ed offre una sfida più elevata rispetto ai predecessori. Ovviamente non si sta parlando di uno shooter competitivo, ma sono da apprezzare i passi in avanti fatti sotto questo punto di vista, resi possibili anche grazie ad un level desing delle mappe di gioco davvero riuscito e che ci permetterà di sfruttare al meglio tutte le caratteristiche del nostro soldato. Infatti, oltre ai classici perk, la Exo Suit ci garantirà non solo una velocità aumentata, ma anche un’abilità aggiuntiva a scelta da utilizzare una sola volta per round, come un aumento della salute di qualche secondo o la possibilità di diventare invisibili per brevissimo tempo.

Migliorata, in generale, la personalizzazione del proprio soldato, in quanto finalmente sarà possibile, non solo scegliere il nostro equipaggiamento ma l’estetica del nostro soldato, come elmi, protezioni e molto altro, ottenibili in maniera del tutto casuale attraverso i match online e nella maggior parte delle volte utilizzabili solo per un certo periodo di tempo. Rimasta praticamente invariata, invece, la personalizzazione del nostro equipaggiamento, che potrà essere effettuata a nostro piacimento attraverso 13 slot da riempire liberamente. Come i vecchi capitoli, quindi, potremo decidere di aumentare il numero di perk a discapito magari dell’arma secondaria o degli accessori dell’arma principale, aumentare le wild card, che ci permettono, tra i vari bonus, di selezionare un’arma principale come arma secondaria oppure optando per un approccio più classico. Ottime anche le modalità, con i classici team deathmatch, tutti contro tutti, dominio e partite classificate affiancate a new entry come Uplink e Momentum. In generale l’esperienza online di Advanced Warfare è soddisfaciente, questo perchè le mappe sono meglio strutturate e sopratutto sono stati bilanciati gli esplosivi e le ricompense uccisione; il tutto rende lo shooter di Sledghammer Games molto meno frustrante che in passato. Vera nota dolente è l’assenza dei server dedicati, i quali erano stati annunciati prima dell’arrivo del gioco ma che non sono stati implementati. Si tratta di un problema piuttosto evidente perchè l’online si basa ancora sugli host, scelta inacettabile e che, per fortuna molto raramente, renderà alcune partite letteralmente ingiocabili. I server dedicati, a mio parere, dovevano essere d’obbligo in quanto stiamo parlando di una saga che ogni anno incassa milioni di dollari e fa ridere pensare che i server dedicati siano presenti in titoli con un budget molto inferiore.

Meno riuscita, purtroppo, è la modalità Exo Mode poco originale (anche nel nome) e che appare più che altro come riempitivo. In sostanza si tratta dell’ennesimo clone della modalità orda di Gears of War che ci permetterà di affrontare, insieme a tre amici, diverse ondate divise in round di difficoltà crescente. Le classi utlizzabili sono soltanto tre, ma sarebbe stato più sensato includere almeno una classe aggiuntiva per permettere ad ogni giocatore di utilizzare una classe differente. La exo mode, inoltre, diverte per ben poco tempo perchè ci vedrà impegnati nell’uccidere continuamente soldati dotati di un’IA poco avanzata, e questa monotonia è spezzata solo da una serie di compiti extra che dovremo portare a termine nel corso dei vari round. La Exo Mode chiraramente vuole, almeno in parte, riprendere la tanto amata modalità Zombie introdotta da Treyarch ma è molto meno divertente e molto meno originale.

Dal punto di vista grafico Call of Duty: Advanced Warfare è un evidente passo in avanti rispetto a Ghosts, i modelli poligonali dei personaggi risultano convincenti, l’impatto generale è più che buono e le varie esplosioni ed effetti particellari ne hanno guadagnato in termini di spettacolarità, nonostante questo si nota, purtroppo, una minor cura negli elementi secondari delle varie ambientazioni di gioco ed il sistema di illuminazione non è certo dei migliori. Quindi, scendendo nei particolari il titolo mostra qualche incertezza di troppo, ma il comparto tecnico è migliorato tantissimo rispetto ai vecchi capitoli e se giocato su PC dotati di un buon hardware il titolo saprà dare qualche soddisfazione, nonostante in alcuni punti sembra che il motore grafico più che essere stato rifatto da zero sia stato semplicemente aggiornato. Nota dolente è l’ottimizzazione, in quanto una GTX 760 con 4GB di memoria, 8GB di memoria e un i5 2500k sono sicuramente requisiti consigliati eccessivi per quanto mostrato a schermo. Certo, nulla a che vedere con la pessima ottimizzazione di Ghost, ma Sledgehammer Games poteva fare sicuramente di più. Nulla da dire, invece, sul frame rate, punto di forza di questa serie da sempre. Infatti il titolo si mantiene fisso sui 60 fotogrammi al secondo sia nel Single Player sia nel Multiplayer anche nelle fasi più concitate, garantendo una stabilità ed una fluidità davvero impressionante. Passi in avanti anche nel sonoro, con un doppiaggio italiano curato e l’effettistica delle armi convincente pur essendo ancora indietro rispetto alla concorrenza.

Call of Duty: Advanced Warfare non è il miglior CoD di sempre, ma è un sostanziale passo in avanti rispetto agli ultimi tre capitoli. La campagna Single Player lascia l’amaro in bocca ed è incompleta, ma si lascia giocare senza problemi e diverte. Il multiplayer, invece, è godibilissimo, presenta novità importanti ed interessanti, offre un livello di sfida soddisfacinete e non è mai realmente frustrante da giocare. Se a ciò aggiungiamo i miglioramenti apportati alla grafica ed al sonoro allora è chiaro come Sledgehammer abbia svolto un buon lavoro; se amate la serie e siete rimasti delusi dagli ultimi CoD allora Advanced Warfare potrebbe fare al caso vostro.