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Watch Dogs: Bad Blood – Recensione (DLC)


Recensire un prodotto di UbiSoft è diventata una bella gatta da pelare per qualsiasi redattore. Da un anno a questa parte (dopo i convincenti Far Cry 3 e Assassin’s Creed IV Black Flag) la software house ha subito la “sindrome da next-gen” con il titolo che avrebbe dovuto proiettarla di diritto nell’olimpo del genere all’alba della nuova generazione di console. Stiamo parlando ovviamente di Watch_Dogs, titolo tanto interessante, quanto controverso. In fase di review, ci siamo sentiti di apprezzare il titolo, proprio come avvenuto all’epoca con il primo Assassin’s Creed, poiché il titolo ci sembra assolutamente valido e senza dubbio un buon punto di partenza per un’ipotetico brand di valore (videoludico, s’intende). Perché, se da un lato le innovazioni e l’impianto generale di gameplay messo su dal team sviluppatore riusciva a donarci un forte senso di soddisfazione, lo stesso non poteva dirsi a proposito dell’impianto narrativo e della caratterizzazione del protagonista Aiden, davvero troppo stereotipato e senza mordente.
Ora, ci addentriamo in questo DLC, dove il protagonista è Raymond Kenney (per gli amici T-Bone), già protagonista di alcune importanti sequenze nel gioco principale, dal quale già si notava l’ottimo potenziale del character.

Titolo: Watch_Dogs: Bad Blood
Sviluppatore: UbiSoft Montreal
Publisher: UbiSoft
Genere: Action/Free Roaming
Piattaforma: PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One
Giocatori: 1
Localizzazione: Totalmente in italiano

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=YbOp4ca3rds]

Come già detto in precedenza, in questo contenuto aggiuntivo vestiremo i panni Ray Kenney, noto nel mondo dell’hacking come T-Bone. Lo scopo del bizzarro hacker è uno soltanto. Cancellare le sue tracce e quelle di Aiden da ogni banca dati della Blume, al fine di poter lasciare la città di Chicago una volta per tutte. Questo finché la vecchia conoscenza Tobias Frewer, avvisa il buon vecchio T-Bone che alcuni fixer della Blume vogliono farlo fuori, e Ray è l’unico in grado di potergli salvare la vita.

Il cambio di protagonista apporta diverse modifiche all’approccio di gioco e alle tematiche trattate nella storyline, ma non aspettatevi assolutamente una storia in grado di superare le premesse del gioco base. Dite pure addio ai monologhi interiori di Aiden Pearce, e date il benvenuto ai dialoghi fuori di testa (quasi sopra le righe) tra Raymond e Tobias.
Ma i paletti su cui UbiSoft ha puntato per questo DLC sono altri, conservando le buone basi del gameplay del gioco base, ampliandole con nuovi tool e nuove abilità a disposizione del treccioluto hacker. La novità principale risiede nell’utilizzo di un robottino radiocomandato a forma di macchina chiamato Eugene, un aggeggio multifunzione dotato di telecamera, con il quale sarà possibile infilarsi nei condotti, hackerare e persino stordire i nemici grazie a un taser incorporato. Questo espediente ha permesso agli sviluppatori di battere diverse nuove vie per quanto riguarda sia l’esplorazione che l’hacking stesso, anche se in verità il suo utilizzo rimane molto limitato ad un paio di missioni esclusive dedicate. Le missioni in questo DLC risultano molto variegate e ricche di eventi rocamboleschi, pur mantenendo una buona parte degli standard del titolo base… Quindi, se non avete amato Watch_Dogs, difficilmente troverete spunti ed ispirazione nell’acquistare e giocare questo Bad Blood.
Il DLC contiene, oltre alle missioni principali della campagna, anche altri incarichi secondari. Esattamente come Aiden, Raymond potrà dedicarsi alla lotta al crimine tra le strade di Chicago, come l’eliminazione delle gang cittadine, oppure un incarico in particolare da svolgere per il DedSec. Per gli amanti del completamento degli obiettivi ci sarà un bel po’ di roba da fare, anche se la quantità non raggiunge livelli eccelsi. Per coloro che amano concentrarsi solo sulle missioni principali, queste potranno essere portate a termine in circa 4-5 ore.

La novità più significativa è l’introduzione della cooperativa a due giocatori online. Ci viene offerta infatti la chance di affrontare le missioni di “Pulizia delle strade” online.
Giocare in coppia dona un forte senso di appagamento, specialmente se affiancati da un amico, dove viene premiata la conversazione e la pianificazione, grazie anche alla possibilità di raggiungere alcuni obiettivi secondari come: completare la missione senza uccidere nessuno o senza essere scoperti.
Inutile dire che sarà possibile dedicarsi al delirio più totale anche al di fuori delle missioni, girando bellamente per la città di Chicago come in ogni free roaming che si rispetti.
Non facciamo precisazioni sul comparto tecnico, poiché l’engine è esattamente lo stesso del gioco base, e ne mantiene tutti i pregi e difetti che la caratterizzano.
Inoltre sappiamo bene del caos creato dal downgrade rispetto alla demo datata A.D. 2012, ma la grafica non è tutto in un gioco, quindi (per adesso) chiudiamo un occhio visto che siamo ancora all’alba di una generazione.

VERDETTO FINALE
Certamente Watch_Dogs: Bad Blood non farà riavvicinare quei fan che sono rimasti delusi dalla versione principale del titolo, e non sarà nemmeno quel DLC rivoluzionario da far gridare al miracolo. Tuttavia dimostra come UbiSoft abbia ancora voglia di puntare su un brand che reputa tra i più promettenti che ci siano in circolazione. Bad Blood è un buon contenuto aggiuntivo con diverse gradite aggiunte, compreso un nuovo protagonista ed una modalità cooperativa che diverte molto, soprattutto se giocata con qualcuno di fiducia.
Come primo contenuto aggiuntivo siamo su buoni livelli e speriamo fortemente che sia solo l’inizio di una serie di DLC che migliorino uscita dopo uscita.

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max kelevra

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato. Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l'aborto di Joel Schumacher). Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer. Ama i gatti e i cani.
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