The Saboteur (Xbox360) – Recensione Utente

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Ci sarebbero molte cose da dire, ma vedo di non dilungarmi eccessivamente: Pandemic si è superata.
The Saboteur è qualcosa di più di un videogioco, è il simbolo della libertà, della voglia di scappare e uccidere qualcosa come il nazismo, il razzismo, la dittatura con l’opposizione parigina guidata da Luc, un famoso scrittore di Parigi e dal nostro Sean, pilota d’auto, ma anche spietato assassino. Trama interessante, qualche intreccio, ma nulla di più, neanche troppo profonda se vogliamo dirla tutta… ma Pandemic non vince su questo e neppure dal punto di vista grafico, carente, texture spesso mal definite, spesso spigolosa e con popup o cali di frame rate soprattutto alla guida di veicoli ultra veloci, a cui neppure il gioco riesce a stare a dietro.
Il gameplay è qualcosa di mai visto, secondo me neppure in titoli del calibro di Assassins Creed o GTA (si salva solo San Andreas): Sean, seppure nella bella cittadina di Parigi, non avrà molto da fare, ma le missioni sono di una varietà immensa, inimmaginabile, e sempre cariche d’azione.
Un perfetto gioco alla Rambo, ricco di volgarità, molta volgarità (per non parlare che ce l’ha sempre su con le suore) e appagante il sistema di copertura, sempre molto utile.
Ancora più divertente è la scelta stealth delle missioni: sarà possibile travestirsi per passare inosservati, usare armi silenziate, uccidere di nascosto etc. e per essere un action è già molto per chi ama i giochi alla Splinter Cell. E non dimentichiamo la fisica dei corpi “interattivi”, finalmente ciò che è distruttibile ha una fisica convincente, non ai livelli di GTA 4, ma va bene.
Non so cosa altro dire, seppur il gioco tecnicamente è sotto la media in questo periodo, è riuscito a divertirmi e non poco, accompagnato da musiche anni 40′ alla francese accattivanti e con una longevità soddisfacente (se non ci giocate 5 ore al giorno tutti i giorni vi sembrerà ottimo dal punto di vista della longevità, che è ampliata dalla possibilità di farsi rincorrere da un esercito nazista di quelli grandi e chiamare pure i rinforzi dalla nostra “Resistance francese” , oppure distruggere le postazioni naziste.
Ottimo titolo, per tutti gli amanti dell’action puro e anche della 2° Guerra Mondiale.

The Saboteur è un titolo purtroppo sottovalutato da molti.
Ambientato nel periodo della Seconda Guerra Mondiale ci vedrà protagonisti nei panni di un cinico meccanico che si scontrerà, nel corso della storia, con le fazioni naziste stanziate in Francia: difendere Parigi e ripulirla dalla presenza degli invasori sarà compito nostro.
Un gioco atipico che racchiude in se molti altri generi: nel corso della storia ci troveremo ad affrontare delle fasi stealth necessarie a neutralizzare i nostri nemici rimanendo nell’ombra, ad affrontare numerose sparatorie quando scoperti, a guidare per le vie di Parigi alla ricerca del prossimo obbiettivo.
Attraverso varie tappe dovremo ispirare il popolo parigino a reagire all’oppressione nazista (saranno anche presenti delle missioni collaterali da portare a termine per guadagnare crediti spendibili in armi o altro) correndo, guidando o (cosa che avverrà molto spesso) arrampicandoci per i tetti della città in cerca di obbiettivi sensibili.
Una tracklist coinvolgente e particolare ci accompagnerà nei nostri viaggi e durante le nostre missioni.
Un titolo a mio avviso da comprare ad occhi chiusi: saprà emozionare e coinvolgere anche i più restii.
“Massiccio”.


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