Velocity 2X – Recensione

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Ci eravamo lasciati con il quarp jet inghiottito da un buco nero, in un misto di stranimento e delusione nel vedere (parzialmente) vanificati gli sforzi del tenente Kai Tana. Ma eravamo anche certi che non sarebbe finita lì, che ci saremmo rivisti per nuove e mirabolanti avventure, e i ragazzi di Futurlab Games sembra siano stati del nostro stesso avviso.
A lungo atteso dagli estimatori del primo capitolo e dai tanti possessori di PlayStation Vita stanchi del lungo periodo di vacche magre cui li ha obbligati Sony nella prima metà del 2013, Velocity 2X è finalmente realtà, una splendida realtà che non vediamo l’ora di raccontarvi nella nostra recensione.

Titolo: Velocity 2X
Sviluppatore: Futurlab Games
Publisher: Futurlab Games
Genere: Shoot ‘em up
Piattaforme: PlayStation Vita – PlayStation 4
Giocatori offline/online: solo single player
Localizzazione: Italiano
Distribuzione: digital delivery
Prezzo: € 15, 99

Ma andiamo con ordine, e facciamo prima un breve quanto doveroso riepilogo: Velocity fu pubblicato nell’ormai lontano Maggio del 2012 come minis su PSP, ottenendo un discreto successo che motivò il team inglese a riproporre il gioco l’anno successivo in una versione aggiornata in alta definizione denominata Velocity Ultra, la quale vide la luce sugli Store digitali di PlayStation Vita, PlayStation 3 e PC. Si trattava di uno shoot ‘em up duro e puro, punitivo e soddisfacente per chi fosse alla ricerca del punteggio più alto, ma anche accessibile e divertente per chi volesse semplicemente portarlo a termine e godersi il gioco. E pur non discostandosi di molto da altri esponenti del genere, con una trama appena abbozzata (non che in un titolo di questo genere ve ne sia bisogno) e una certa monotonìa di fondo man mano che si portavano a termine i 50 livelli della campagna, le vendite furono abbastanza da motivare Sony a siglare un accordo di esclusiva per la propria console portatile con lo studio britannico. Accordo che lasciava chiaramente presagire quanto sperava chiunque avesse messo le mani sul primo capitolo, speranza che non si è rivelata vana e che lo scorso 3 Settembre si è tramutata in realtà con l’arrivo del gioco su PlayStation Vita e PlayStation 4, incluso anche nella Instant Game Collection del mese in questione.

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Velocity 2X arriva sugli “scaffali digitali” del PlayStation Store riprendendo quanto di buono messo in mostra dal predecessore, ampliandolo e migliorandolo sotto tutti i punti di vista: dal gameplay alla varietà, passando per un comparto tecnico eccelso, una narrativa decisamente più incisiva e una protagonista che resta impressa.
Partiamo proprio da questi ultimi due punti: a seguito dell’epilogo di Velocity Ultra, il tenente Kai Tana si ritrova incosciente e col quarp jet quasi distrutto ad anni luce dalla Terra, e viene resa prigioniera dal malvagio popolo dei Vokh, degli esseri extraterrestri spiccatamente belligeranti che salvano la nostra eroina privandola di una parte della sua umanità, sostituendo le parti del suo corpo irrimediabilmente danneggiate con dei componenti elettronici. Da qui la sua mutazione estetica, che probabilmente i giocatori più attenti avranno già notato. Ma come farà Kai Tana a liberarsi? Non da sola, nessun eroe è mai veramente solo. Ed ecco quindi comparirà la figura di Ralan, uno scienziato di una popolazione pacifica sottomessa dai Vokh perché incapace di perpetrare violenza, il quale si offrirà di aiutarci a fuggire dalla nostra prigionìa e ritrovare la via di casa, rimettendo in sesto il quarp jet (e fornendoci importanti power up in punti cruciali della storia) e senza nulla chiederci in cambio, quasi rassegnato al triste destino suo e della sua stirpe, pur riponendo una flebile speranza in noi e nel nostro senso di giustizia.
Delle promesse forse banali, di certo non fra le più originali, ma è innegabile che in un genere come gli shoot ‘em up spesso nemmeno vi sia una storia, mentre in Velocity 2X quest’ultima è molto più forte che in passato, pienamente godibile anche da chi si approccia direttamente a quest’ultimo senza aver mai toccato l’Ultra, con un forte accento sui personaggi, ed in particolar modo su Kai Tana e Ralan, i quali non mancheranno di suscitarci anche delle emozioni importanti in determinati momenti. Non la storia della vita, certamente, ma i sensibili miglioramenti in questo ambito sono assolutamente da apprezzare e il tenente Kai Tana farà breccia nel cuore di molti.

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Venendo a quella che è la cosa più importante in un titolo del genere, ovvero il gameplay, non si può non far caso al fatto che stavolta non avremo a che fare con un semplice sparatutto a scorrimento orizzontale, bensì alterneremo queste fasi ad altre da action/platform bidimensionale, ovvero quella che è la più grande novità di questa seconda iterazione del brand di Futurlab Games.
Analizzando per primo le fasi da shoot ‘em up, è piacevole constatare che il limite di morti per livello prima che il gioco ci costringa a ripeterlo per intero è stato eliminato. E non si cada in errore pensando ad una scelta voluta per facilitare il titolo, visto che chi è alla ricerca del punteggio più alto avrà comunque pane per i suoi denti, e non c’era davvero bisogno di un inutile limite che serviva soltanto ad infastidire il giocatore. Per il resto, questa parte del gameplay è restata sostanzialmente immutata, e il lavoro dei ragazzi inglesi si è concentrato più che altro sulla rifinitura del tutto. Ciò che merita attenzione, invece, è l’introduzione delle suddette sequenze da action/platform bidimensionale, in cui la nostra Kai Tana sarà chiamata a superare dei livelli e delle piattaforme raccogliendo cristalli ed eludendo la sorveglianza delle guardie Vokh attraverso l’uso del teletrasporto, una feature a suo modo caratteristica del primo Velocity e che si riconferma in grande stile in questo sequel: attraverso la rapida pressione del tasto quadrato unito al movimento della levetta analogica, infatti, sarà possibile spostarsi rapidamente sia con il quarp jet che con la nostra protagonista per superare gli ostacoli che di tanto in tanto ci impediranno di proseguire oltre nei 50 livelli che costituiscono il gioco base, cui si sommano 25 livelli bonus sbloccabili raccogliendo dei collezionabili particolari nel corso dell’avventura, per circa 6-7 ore di puro divertimento (molte, molte di più per chi invece vuole ottenere tutte le medaglie).

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Tecnicamente stiamo parlando di un prodotto che, in un certo senso, “tradisce” la sua natura indipendente, presentandosi nettamente migliorato rispetto alla versione Ultra del predecessore, ma soprattutto con degli effetti visivi spettacolari, che danno il meglio di sé nelle numerose esplosioni che costellano la campagna principale, e nei forti contrasti cromatici che si notano particolarmente nelle fasi a piedi. A ciò si aggiunga una discreta cura grafica delle ambientazioni e 60 fps stabili che sublimano la frenesìa del gameplay, senza mai nessun calo. Anche i nemici hanno subito un restyling notevole, seppure appaiano ancora un po’ anonimi. Ovviamente non parliamo di una grafica spettacolare e senza precedenti, ma certamente stilosa, che offre un colpo d’occhio non indifferente.
Stesso discorso per la colonna sonora, composta da una serie di brani techno martellanti, che non tarderanno ad entrarvi in testa e riusciranno ad enfatizzare al meglio le situazioni di gioco, nonostante sul lungo termine si denoti un po’ di monotonìa. Non da meno gli effetti sonori che, al pari di quelli visivi, sono perfettamente adattati ai contesti di gioco ed esaltano ancor di più quel tripudio di esplosioni ed effetti speciali che è Velocity 2X.

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In definitiva stiamo parlando davvero di un must have per tutti i fan degli shoot ‘em up e per chiunque abbia apprezzato il primo titolo, ma anche di un gioco che varrebbe la pena provare per chiunque altro, e chissà che non si celi fra voi un nuovo estimatore del brand di Futurlab Games e del tenente Kai Tana? Considerando che il titolo era anche offerto nella Instant Game Collection del PlayStation Plus di Settembre, sarebbe davvero stupido non concedergli una chance e godersi una delle più grandi sorprese di questo 2014, oltre che uno dei migliori titoli usciti su PlayStation Vita.