Resident Evil 5: Incubo senza uscita e Una fuga disperata – Recensione

Incubo senza uscita è il primo DLC di Resident evil 5, è stato reso disponibile dal 17 marzo 2010 ed è possibile scaricarlo su play station network e Xbox live.  Ricordate, per chi ha giocato il quinto capitolo, tutti quei filmati in computer grafica che riproponevano spezzoni degli avvenimenti successi nella villa Spencer durante una missione segreta? bene, noi giocheremo proprio quella parte: Chris Redfield, accompagnato da Jill Valentine, entrerà nella villa degli orrori alla ricerca del traditore Albert Wesker. Il gioco sarà principalmente basato sulla risoluzione di enigmi, difatti la parte d’azione è ridotta all’osso(basta dire che è presente un solo, mastodontico, nemico) e quindi si ritorna al classico Survivor Horror dei primi capitoli che ha come punto di forza l’atmosfera cupa e la preoccupazione, oserei dire ansia, capace di trasmettere al videogiocatore. Graficamente il lavoro svolto dagli sviluppatori è impeccabile: ci si è affidati nuovamente al motore grafico “dei sogni” MT Fremework, il quale ripropone la grafica di Resident Evil 5 con le texture sempre ottimamente definite in alta definzione, un livello di dettaglio ad alti livelli e la solita spettacolarità nel gestire gi effetti di luce. Ancora una volta faccio notare la modellazione poligonale perfetta dei personaggi, con l’utilizzo ragguardevole di poligoni che evita qualsiasi presenza di spigoli. Il sonoro è ottimo e sicuramente richiama molto al Resident Evil primario, soprattutto a quello per GameGube per quel che riguarda gli splendidi tuoni provenienti dalla tempesta che infuria fuori dalla villa; per il resto effetti sonori e musiche molto valide con il solito scopo di incutere paura durante questa esperienza videoludica. La giocabilità è rimasta invariata rispetto al gioco “madre” con l’unica(ottima) eccezione di poter cambiare visuale e tornare come ai vecchi tempi(esaminando tre volte il portone principale). Seppur trattandosi di un DLC, il gioco raggiunge una longevità bassa infatti si finisce in un ora. Questo è l’unico tallone d’achille che però è ampiamente colmato dal prezzo: costa pochissimo, 400 microsoft points(5 euro, come un gioco arcade di terz’ordine!!!). Il mio parere personale è che questo DLC rispecchia ampiamente le aspettative con un ottima esperienza videoludica che riporterà indietro nel tempo con la grafica di oggi(molto apprezzabili i numerosi riferimenti al primo episodio) e un prezzo davvero allettante. Il consiglio a tutti è quello dell’acquisto senza riserve. Il secondo DLC del gioco Resident Evil 5 ha visto la luce nei negozi il 3 marzo 2010 ed è stato denominato “Una fuga disperata”; questa espansione è disponibile sia per PS3 che per Xbox360 e costa pochi euro. Precedentemente era uscito il primo DLC, “incubo senza fine”, che aveva fatto un’ottima impressione visto che la Capcom, ascoltando i fan, aveva fatto ritorno alle meccaniche di gioco e all’ impostazione da survival horror dei primi capitoli, previlegiando l’atmosfera molto inquietante a discapito della sistematica eliminazione di vari nemici. In questo DLC si fa ritorno all’ ultimo episodio, sia come trama che come impostazione di gioco: la trama si riallaccia ancora una volta splendidamente alla storia principale, si prenderà il via alla fine del quinto capitolo dove, ricorderete, Jill Valentine viene fatta tornare alla ragione da Chris Radfield, qui i due si separano e in questa espansione Jill dovrà raggiungere l’elicottero che porterà tutti in salvo con l’aiuto dell’agente BSAA Josh Stone. I nemici saranno davvero molti, sicuramente saremo attaccati contemporaneamente da più infetti rispetto al gioco base; niente paura: le munizioni non mancheranno e il gioco si profila piuttosto divertente. Segnalo la poca varietà degli ambienti, dove una zona malsana di lavorazione farà da padrona. Il DLC ha una durata, come quello precedente, molto corta: è vero che ci si aspetti di piu di un ora “esplorando” ogni angolo di codice e portando a termine tutti gli obbiettivi, però è venduto ad il minimo prezzo e il lavoro svolto dagli sviluppatori è adeguatamente pagato dai giocatori. Inoltre, è presente la solita modalità mercenari(con due nuovi personaggi:Josh Stone e Rebecca Chambers, apparsa nel primo episodio del 1996 e protagonista dell’esclusiva Game Cube Resident Evil Zero). Spendo due parole sul comparto tecnico: viene ovviamente usato il solito motore grafico, è talmente valido che i videogiocatori si chiedono come saranno impressionanti graficamente i prossimi giochi, visto che è stata sviluppata internamente da Capcom la versione 2.0. Complimenti alla Capcom di aver dato alla luce due DLC con buone valutazioni, mentre altri titoli altrettanto blasonati hanno invece fallito.


5 Comments

  1. Avatar Davide
  2. Avatar Gnacci89
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