Recensione: Dungeon Maker Hunting Grounds

Sviluppato per la console Sony Psp, questo titolo si presenta come qualcosa di inconsueto.
Pubblicato il 28 settembre 2008 in Giappone (nel vecchio continente è arrivato il 19 giugno dell’anno dopo) dalla XSEED Games, si propone come un gioco di ruolo incentrato più che sulla personalizzazione del personaggio, su quella del suo dungeon.
Andiamo con ordine.

Sono un simpatico architetto ammazzamostri…

Iniziando una nuova partita, ci verrà chiesto di dare un nome al nostro personaggio (che, ci tengo a precisare, è esclusivamente di sesso maschile) e, dopo un breve caricamento, ci ritroveremo catapultati in una simpatica cittadina pseudo-medievale, la quale e` stata scelta per essere la sede del nostro antro attira mostri.
Un vecchietto dall’aria sapiente e gentile ci introdurrà (previo pagamento di un Gilbert, la moneta locale) al gioco con alcune dritte generali (rigorosamente in inglese).
Dopodichè, inizia l’avventura.
La nostra città presenta 10 diverse strutture che possiamo visitare: in primo luogo , c’è la nostra casa, che fungerà da campo base, in cui potremo salvare, riposarci, depositare e riprendere oggetti, e, più importante di tutte, mangiare.
Proprio il cibo avrà una importanza vitale nello sviluppo del nostro eroe, ma ne parlerò meglio più avanti.
Alla sinistra della casa, c’è il museo, che raccoglierà una copia di tutti gli oggetti che raccoglieremo durante la nostra avventura.
Salendo a sinistra, c’è il castello, che ogni tanto vi elargirà un premio per i mostri sterminati.
Poco piu` su troviamo il negozio di materiali da costruzione, che vi permetterà di acquistare tutto il necessario per il vostro dungeon, l’armeria, da visitare per rivedere costantemente il vostro arsenale, e il negozio di magia, in cui acquistare i libri e le pozioni magiche.
Chiudono la bottega dell’apotecario, alla destra di casa vostra, che, previo un giusto compenso, vi fornirà pozioni curative, l’uscita della città, il vostro dungeon e la piazza centrale, in cui sono presenti un compratore, il quale vi permetterà di vendere praticamente qualsiasi cosa, il negozio di ingredienti, che adopererete per preparare il vostro pasto quotidiano, e il saggio uomo, che vi fornirà preziosi consigli.
Entriamo più nel dettaglio.

Andiam andiam, andiam a costruir…

Appena fuori dalle mura della vostra ridente cittadina, in un antro si cela l’ingresso per il vostro regno sotterraneo.
Inizialmente, esso è composto solo e soltanto dalla camera d’ingresso:  starà alla vostra fantasia creare il dungeon ideale.
Per farlo avrete a disposizioni decine di componenti diverse, da combinare assieme.
Il meccanismo di creazione del dungeon è semplice da imparare ma complesso da padroneggiare pienamente.
Ogni nuovo deve essere collegato al pezzo precedente,ed esistono moltissimi diverse combinazioni possibili.
Il dungeon verrà creato all’interno di un quadrato, e potrà estendersi, oltre che il larghezza , anche in profondità.
E` essenziale , non solo ampliare i piani più vicini alla superficie, ma costruirne veri e propri continuando a scavare.
Il vostro obiettivo finale sarà quello di far abitare il vostro dungeon dal “Demone Vagabondo”.

Forse quel quadro non s’intona con la parete…

Beh, se ancora non vi siete convinti, sappiate che ogni corridoio e stanza possono essere modificate a vostro piacimento: a questo proposito, potrete creare dungeon rozzi, pieni di ripostigli e privi di qualsivoglia drappello ornamentale, oppure vere e proprie reggie sotterranee; non è tutto, il vostro modo di costruire influenzerà sia il numero che il tipo di mostri che vi entreranno.
Quindi occorreranno grandi dosi di pazienza e tenacia per capire quali sono le combinazioni più adatte per attirare il mostro che ci occorre per completare la nostra sudata quest.

Mano alle armi…

Il sistema di combattimento è degno di una sufficienza piena, pur non brillando per duttilità d’uso: si potrà scegliere tra due diversi attacchi, uno leggero (tasto quadrato) e uno pesante (tasto triangolo), che poi si potranno combinare generando delle combo diverse in base alle armi: è possibile utilizzare anche uno scudo adoperando il grilletto destro, ma sinceramente non se ne sentirà mai il bisogno fino ai livelli più avanzati, dato che sarà molto semplice schivare gli attacchi dei nemici una volta imparato a dovere il sistema di controllo.

…contro chi combatto??

Purtroppo qui cominciano le pecche più pesanti di questo titolo; benchè la quantità di nemici sia effettivamente elevatissima, e vi sia la possibilità di combattere anche con una decina di mostriciattoli contemporaneamente, non si può dire che brillino di certo per intelletto artificiale.
Vi ritroverete a dare semplicemente la caccia a dei simpatici bersagli, e dimenticherete ben presto che quelli sono effettivamente i mostri che VOI avete attirato nel vostro dungeon.
Ripetività 1, dungeon maker 0.

…alla fine dei conti…

L’idea del costruttore di dungeon è una delle più originali degli ultimi anni, che purtroppo non decolla solo per alcune lacune facilmente risolvibili.
Consigliato a chiunque abbia semplicemente voglia di costruire il proprio mondo sotterraneo..XDXD

Marcozale


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