Destiny – Recensione

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Titolo: Destiny
Sviluppatore: Bungie
Publisher: Activision
Genere: FPS, RPG, MMO
Piattaforme: PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One
Versione testata: PlayStation 4
Localizzazione: testi e audio in italiano

Divenuti famosi grazie alla serie Halo, Bungie ha deciso di staccarsi dalla sua creazione affidandola a 343 Industries, così da potersi dedicare completamente ad un altro grande progetto che risponde al nome di Destiny. Scopriamo se gli sviluppatori sono riusciti nel loro obiettivo.

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Anno 2714. L’Umanità nel corso dei secoli ha vissuto l’Età dell’Oro, ottenendo grandi progressi tecnologici ed iniziando ad espandersi per l’Universo. Questo periodo però è terminato quando diverse razze aliene hanno invaso il Sistema Solare, e solo l’intervento del misterioso Viaggiatore ha permesso ai pochi superstiti di rifugiarsi nella Torre, ovvero un’enorme città divenuta ormai l’ultima roccaforte della razza umana. Il potere del Viaggiatore inizia però a diminuire, così nei panni di un Guardiano della Terra dovremo affrontare un viaggio per trovare il modo di restituire la Luce al Viaggiatore e respingere le diverse minacce che infestano i vari pianeti.

Dopo aver creato il nostro alterego, scegliendo il sesso e le caratteristiche del volto attraverso l’editor del personaggio, arriva il momento di scegliere la classe con cui vogliamo affrontare l’avventura: il Cacciatore è quello più equilibrato nell’uso di armi sia da media distanza che ravvicinate, il Titano invece punta più sulla forza e armi pesanti mentre lo Stregone si affida più sulla furtività, le armi da cecchino e i poteri mistici.

Ogni classe si divide in due sottoclassi, ciascuna con diversi poteri e abilità speciali da sbloccare tramite i punti esperienza: ad esempio, i Titani con la specializzazione di Assalto avranno come potere un’onda d’urto che uccide istantaneamente i nemici vicini, mentre con la sottoclasse Difensore possono creare uno scudo impenetrabile utile per proteggere sé stessi e i compagni di squadra.

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Destiny si presenta come un mix di diversi generi, ovvero FPS, MMO e RPG.

Iniziamo con l’aspetto predominante, ovvero quello di sparatutto: l’esperienza di Bungie con Halo si fa sentire, specialmente in termini di design e gameplay. Infatti, non è difficile trovare certe somiglianze con l’aspetto delle armature e delle armi, e anche il gameplay in più di qualche occasione fa tornare in mente l’epopea di Master Chief.

Sia chiaro, Destiny non è assolutamente uguale ad Halo, ma non si può negare che ci siano fin troppe coincidenze. Non che questo sia necessariamente un difetto, il gameplay di Halo è sempre stato un punto di riferimento per il genere, e Destiny offre comunque un giusto mix di dinamicità, tattica e abilità che lo rendono estremamente godibile.

Rimanendo in tema di somiglianze con Halo, anche le varie razze e le loro gerarchie rimandano molto alla saga di Chief, in particolare i Vex, macchine che condividono un’unica mente e agiscono come un essere solo…un po’ come i Flood. Di rimandi ce ne sono molti, e sicuramente i fan di Halo non faticheranno a trovare le varie analogie. E’ necessario tuttavia ripetere nuovamente che Destiny ha un’identità ben precisa e slegata da Halo, e gli sviluppatori hanno creato una trama intricata e ideata per essere implementata con i futuri titoli ed espansioni della serie, tanto che il gioco è progettato per durare ben 10 anni.

Purtroppo, però, la trama al momento è uno degli elementi più deboli, risultando troppo frammentata, oscura e, fattore più grave, poco epica. Non ci sente mai davvero degli eroi in lotta contro forze all’apparenza invincibili come invece accadeva con Master Chief, ma si ha sempre la sensazione di essere una pedina che vaga di missione in missione senza quasi sapere nemmeno perchè. Non ci sono momenti che lasciano a bocca aperta e le poche cutscene introducono personaggi e argomenti che (almeno finora) lasciano quasi più domande che risposte.

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Passiamo quindi alla componente RPG, infatti oltre alle già citate Classi e editor del personaggio, in Destiny sarà fondamentale salire di livello accumulando esperienza dall’uccisione dei nemici. Il level cap è fissato a 20, ma la vera sfida inizia proprio in quel momento: è possibile arrivare fino al livello 30, ma l’unico modo è ottenere pezzi di armatura che contengano Luce, ovvero l’energia del Viaggiatore. Ottenere questi rari oggetti non è facile, e bisogna sperare in un drop fortunato lasciato dai nemici. Trovando equipaggiamento che contiene più Luce si può così salire di livello, permettendo di avere qualche possibilità affrontando Raid e sfide che richiedono una preparazione certosina. E’ possibile anche acquistare armi e armature leggendarie e ricche di Luce presso determinati personaggi alla Torre, ma richiedono un notevole numero di emblemi e onoreficenze ottenibili ripetendo più volte alcune missioni. Ad esempio, completando i Pattugliamenti e gli Assalti si ottengono emblemi dell’Avanguardia, mentre con le Taglie e partite nel Crogiolo (il comparto PVP di Destiny che approfondirò a breve) si ottengono altri tipi di marchi e emblemi, ognuno necessario per acquistare determinati equipaggiamenti. Quindi, il gioco richiede una certa costanza e dedizione se si vuole arrivare alla vera esperienza più hardcore, per cui preparatevi a “farmare” e ripetere più volte alcune missioni per accumulare esperienza e sperare di imbattervi in equipaggiamento migliore.

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Infine, parliamo della componente MMO. Per chi non conoscesse la sigla sta per Massive Multiplayer Online, ma ad onor del vero Destiny non rientra esattamente in questo genere, tanto che Bungie stessa ha coniato un nuovo termine, ovvero SWS (Shared Wolrd Shooter, letteralmente “sparatutto a mondo condiviso”). La Torre funge da hub centrale dove i giocatori possono incontrarsi, formare squadre e rilassarsi tra una missione e l’altra, oltre ad incontrare vari personaggi per l’acquisto di nuovo equipaggiamento e accettare Taglie da portare a termine. Dalla propria nave spaziale si accede alla mappa dell’Universo, e una volta selezionato il pianeta da visitare tra Terra, Luna, Marte e Venere (in attesa delle future espansioni) si possono affrontare le varie missioni in squadre da 4 membri o anche in solitaria, ma non sarà raro trovare altri giocatori impegnati nella stessa missione o con altri incarichi che si svolgono nella stessa area, motivo per cui Destiny viene considerato un mondo costantemente online e condiviso.

Oltre alla cooperativa, Destiny offre anche un comparto PVP competitivo chiamato Crogiolo, dove il gioco si trasforma in un classico sparatutto online con quattro modalità: Controllo (dove bisogna conquistare e controllare tre zone della mappa eliminando al tempo stesso glia avversari), Scontro (deathmatch 6 VS 6), Schermaglia (3 VS 3 con la possibilità di rianimare i compagni uccisi) e Tutti contro Tutti.

Nel Crogiolo tutti i Guardiani combattono con le stesse armi e armature usate nella Campagna, ma naturalmente i vantaggi di livello superiore e il danno delle armi vengono ribilanciati per permettere anche a chi è di livello più basso di avere delle possibilità, ma è innegabile come ci sia un minimo di difficoltà in più quando ci ritrova davanti persone con equipaggiamento migliore.

Sia il comparto cooperativo e competitivo vengono regolarmente aggiornati da Bungie con nuove playlist e sfide, offrendo di volta in volta delle piacevoli varianti.

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COMMENTO FINALE

Destiny si presenta come un grande e sconfinato progetto, tuttavia ancora nella sua fase primordiale. Sia chiaro, Destiny non è assolutamente un brutto gioco, ma gli manca ancora quel qualcosa che lo distingua veramente e gli faccia acquisire una sua precisa identità. Allo stato attuale, siamo di fronte ad un mix di diversi generi già visti in altri giochi, quasi fosse un incrocio tra Halo, Borderlands e Mass Effect ma con una componente multiplayer di massa. Come dice il proverbio però “chi troppo vuole nulla stringe”, e Destiny vuole decisamente troppo, risultato ben fatto in ogni sua componente ma senza mai raggiungere l’eccellenza prefissata. Ripeto comunque che stiamo parlando dell’inizio di un gioco progettato per durare ancora ben 10 anni, per cui siamo pronti a scommettere che in futuro saremo davanti ad un gioco finalmente completo e rivoluzionario, ma allo stato attuale Destiny ancora deve mostrare le sue carte vincenti. L’acquisto rimane comunque consigliato, poiché l’offerta attuale, per quanto “povera” e ancora da perfezionare, già adesso può sicuramente regalarvi diverse ore di svago e divertimento.

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