Gauntlet – Recensione

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Titolo: Gauntlet
Genere: Action GDR
Sviluppatore: Arrowhead Game Studios
Publisher: Warner Bros
Numero di giocatori: 4
Cooperativa: Online e offline in split-screen, fino a 4 giocatori
Risoluzione Video: fino a 1080P
Piattaforme: PC
Localizzazione: Inglese con sottotitoli in italiano

Introduzione

I videogiocatori un po’ più anziani, in particolare i frequentatori di sale giochi, si ricorderanno di Gauntlet, coin-op del 1985 creato da Atari, nonché uno dei primi arcade “dungeon crawl” (con un’ambientazione fantasy) sulla scia di Dungeons & Dragons. Pur non essendoci una trama, il titolo piacque al pubblico, forte di un gameplay caratterizzato da una serie di dungeon pieni di mostri fantasy e dalla possibilità di giocare fino a 4 giocatori in cooperativa, scegliendo tra quattro classi ben distinte tra loro (guerriero, mago, valchiria ed elfo).

Dopo ben 29 anni, il team Arrowhead Game Studios (creatori di Magicka) propone un remake di Gauntlet, fruibile via Steam.  Sarà all’altezza del titolo originale?

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Scegli il tuo eroe

Anche in questa versione, la trama funge da semplice pretesto per gettarsi nella mischia: i quattro eroi vengono convocati da un misterioso essere magico che dà loro una missione, ossia recuperare un potente artefatto attraversando pericolosi dungeon abitati da malefiche creature.
Anche i personaggi sono rimasti gli stessi dell’originale, venendo qui meglio differenziati: il guerriero è caratterizzato da una superiore resistenza fisica e dispone di due tipi di attacco, la valchiria dispone di un enorme scudo che userà sia per attaccare (lanciandolo alla Cap America) che per difendersi e di una lancia, il mago (come da Magicka) può usare magie di fuoco, ghiaccio e fulmine e castarne due insieme ed, infine, l’elfo arciere dotato di una velocità accentuata. Di conseguenza, in base al tipo di personaggio selezionato, cambierà anche il gameplay e l’approccio da adottare: ad esempio,  il mago, pur essendo il personaggio più interessante, è il più complicato da padroneggiare avendo svariate combinazioni di tasti da ricordare.

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Un senso di nostalgia

In altre parole, il gameplay è rimasto praticamente invariato, mantenendo la sua linearità e la anima arcade: si comincia con l’esplorazione di dungeon creati in modo casuale (con alcune aree sempre uguali), trucidare ogni mostro che si trova (compresi sporadici boss), evitare la Morte e raggiungere la fine del livello fino a fine gioco, il tutto accompagnato da una crescita del personaggio semplificata e dall’inesistenza del concetto di levelling. Al posto delle skills da assegnare, ci sono delle “competenze” sbloccabili compiendo alcune azioni nei dungeon: ad esempio, rompere n casse o uccidere 100 nemici ci porterà ad una maggiore resistenza, adattabilità o velocità. Con il denaro trovato potremo comprare armature, armi e artefatti dal mercante di turno.

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Un senso di ripetitività

Se all’inizio il gioco potrà sembrare difficile, man mano che si avanza si farà meno frustrante ma più ripetitivo. La colpa è riconducibile ad un level design abbastanza povero, alla scarsa varietà dei mostri (odierete la mummia) e allo schema “entra-uccidi-esci”. Gli sviluppatori hanno provato di rimediare con alcuni “enigmi”, come recuperare chiavi bonus o innescare esplosivi, ma, nel complesso, si rivela essere un escamotage superfluo. Quanto detto si nota in particolar modo se giocato da soli mentre, se giocato insieme ad amici in locale o online, le cose migliorano sensibilmente e il divertimento è garantito. Da notare anche un matchmaking ottimo su Steam, che permette di affrontare l’avventura anche con sconosciuti, una mano santa per la lobgevità che si stima sulle 10 ore attraverso 12 livelli.

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Aspetto tecnico

Graficamente Gauntlet si difende bene: le texture sono di buona qualità, il sistema di illuminazione è ottimo e sono presenti effetti particellari che si sposano perfettamente con i colori vividi e contrastati dei vari dungeon. Visti anche i requisiti, la fluidità è garantita anche su PC dotati di hardware obsoleto. Ottime animazioni dei personaggi e delle creature. Per i nostalgici, è presente un filtro retrò che rende il tutto con grafica simil-8bit.
Il sonoro è caratterizzato dal rifacimento del main theme originale accostate a nuove musiche nel complesso piacevoli anche se un po’ ripetitive. Ottimi anche gli effetti sonori.

Conclusioni

Gauntlet è un titolo diretto in primis ai nostalgici della sala giochi e ai fan dei vecchi capitoli della serie.
Il remake può ritenersi riuscito ed è in grado di farsi apprezzare anche dai moderni giocatori che vogliono un titolo cooperativo leggero e immediato correlato da una grafica nel complesso convincente. il vero difetto del titolo è la ripetitività riscontrata sia nel gameplay molto lineare, sia nei dungeon poco “freschi” e variegati.
Cconsigliato a chi cerca un titolo spensierato, frenetico e non troppo lungo che regali divertimento senza grandi pretese.

 

Requisiti minimi:

– Windows Vista 32bit
– Intel Dual Core 2 Duo E4600 2.4 GHz, AMD Athlon 64 X2 Dual Core 4800+ 2.5 GHz
– 4 GB RAM
– 2 GB di spazio libero su disco
– Scheda video con 512 Mb
– Direct X9

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