FIFA 15 – Recensione (PS4/Xbox One)

Electronic Arts deve far fronte ad un compito non di poco conto nell’annata 2014-2015: cercare di rimediare a quanto messo su lo scorso anno nella versione next-gen di FIFA 14, afflitta da qualche problema che ne minava la qualità complessiva. Dopotutto, la software house canadese aveva introdotto proprio lo scorso anno un nuovo motore denominato Ignite, che avrebbe dovuto permettere un realismo senza precedenti. Sotto certi punti di vista, il risultato poteva dirsi raggiunto, ma come già affermato in precedenza, di difetti il titolo se ne portava dietro parecchi.
Dopo aver analizzato accuratamente la versione PC, da quest’anno con le stesse features delle versioni PS4 e Xbox One , ci apprestiamo ad analizzare la versione per home console.
Con la concorrenza in agguato, riuscirà FIFA 15 ad imporsi come simulatore definitivo dello sport più amato al mondo? Seguite la nostra review.

Titolo: FIFA 15
Sviluppatore: EA Sports Canada
Publisher: Electronic Arts
Genere: Simulazione Sportiva
Piattaforma: PC, PS4, PS3, Xbox One, Xbox 360
Giocatori offline/online: 4-22
Localizzazione: Italiano

L’uomo moderno potrà anche rinunciare a molti delle sue passioni e dei suoi passatempi, ma il calcio rimarrà sempre al primo posto tra quelle passioni a cui non può fare assolutamente a meno. Dallo stadio, dalla poltrona di casa o dal bar con gli amici, la maggior parte di noi incita la propria squadra del cuore, seguendo uno sport che al giorno d’oggi unisce tutti noi. Da anni a questa parte, la serie videoludica FIFA si è imposta come metro di paragone per tutti quegli appassionati di calcio, ma anche di videogame. EA Canada quest’anno si prefigge l’obiettivo di riprodurre nella maniera più realistica e spettacolare possibile le sensazioni ed i sentimenti che il verde e profumato prato di gioco ci dona.

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Ciò che più salta all’occhio ad una prima occhiata, è il livello di dettaglio e pulizia a livello tecnico, soprattutto se si paragona il presente titolo a quello acerbo dello scorso anno.
Gli sviluppatori dello studio EA hanno lavorato duro sull’impianto tecnico, in particolar modo sul sistema di illuminazione, ora molto più naturale e bello a vedersi, soprattutto durante le partite in diurna (vero punto a sfavore della passata edizione).
Passi da gigante ha compiuto anche la realizzazione del manto erboso, ora molto più realistico. Potremo ammirare ogni filo d’erba deformarsi sotto la pressione degli scarpini, inoltre è stato introdotto un progressivo deterioramento del “pitch” davvero bello a vedersi.
A lungo andare, i tacchetti dei nostri beniamini consumeranno il rettangolo verde, ma ciò non comporterà variazioni effettive in termini di gameplay… Non aspettatevi quindi giocatori che scivolano e traiettorie imprevedibili della palla.

Particolare cura è stata riposta nella realizzazione degli stadi, capaci di donare un’atmosfera unica con un pubblico vivo e reattivo in base alle situazioni di gioco. In questa edizione, sono presenti tutti gli stadi delle 20 squadre della Barclays Premier League, dimostrazione di come il sodalizio tra la Electronic Arts e la massima competizione inglese sia ormai ben cementato, consolidando ancor di più l’esclusività con la lega, presente già da diverse edizioni.
A livello di licenze siamo ad un livello superiore rispetto alla precedente edizione. Alla dipartita del campionato brasiliano, EA ha sopperito a questa mancanza acquisendo le licenze della Turkish Premier League e (finalmente) della Serie A TIM. Nonostante sia palese lo sforzo per poter offrire il maggior numero di licenze possibile, si notano alcune mancanze grossolane come ad esempio la nostra Serie B, oppure le licenze UEFA della Champions ed Europa League e diverse mancanze negli stadi, specialmente nel nostro campionato (Stadio San Paolo, Stadio Artemio Franchi) oppure l’inspiegabile assenza dello Stade Velodrome dell’Olympique Marseille. Confidiamo che nella prossima edizione potremo usufruire di un pacchetto totalmente completo di licenze.

Notevoli miglioramenti sono stati apportati ai modelli dei giocatori, non solo in termini di motion capture, ma anche per quanto riguarda la modellazione poligonale degli stessi. Al fine di donare una maggiore sensazione di realismo, gli sviluppatori hanno introdotto un componente emotiva. Capiterà spesso di vedere azzuffarsi due giocatori per un fallo compiuto nei momenti cruciali di un match, oppure i nostri compagni di squadra disperarsi per l’ennesimo tiro spedito in tribuna.
Novità dal lato audio: in cabina di commento, troviamo la novità del duo Pierluigi Pardo – Stefano Nava. Potrà anche essere il cosiddetto “effetto-novità”, ma il nuovo commento risulta più fresco e vario rispetto a quello delle annate passate, con battute ricche di aneddoti e riferimenti storici, specialmente in un match tra due big del calcio.

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Pad alla mano, si notano immediatamente le novità a livello di gameplay, rispetto alla tanto discussa e controversa edizione 14.
La novità principale risiede in un ritmo di gioco più elevato e da una velocità maggiore dei giocatori nei cambi di direzione, favorendo i giocatori dotati di velocità e controllo di palla. Ma, a differenza della passata edizione, non significa che lo stile di gioco sarà prediletto dai giocatori più veloci. Tutta un’altra musica quindi… Non aspettatevi più verticalizzazioni realizzate col goniometro, oppure passaggi filtranti in grado di mettere a tu-per-tu col portiere un giocatore con 68 di globale, ma dotato di superbo scatto e accelerazione.
Ora potremo anche sfruttare quei difensori che, pur prediligendo la forza fisica, alla velocità e all’agilità, non è scontato come in passato che vengano saltati come birilli.

La vera novità di questa edizione 15, è quella dei portieri di nuova generazione caratterizzati da nuove animazioni ed una maggiore reattività. Sebbene la prima prova con la demo non ci ha pienamente soddisfatti, grazie alla day-one patch, ora i portieri saranno molto più efficaci tra i pali. Dimenticatevi il classico tiro a pelo d’erba di precisione davanti al portiere, ora l’estremo difensore reagirà tempestivamente in qualunque situazione, rendendo cruciale oltre alla potenza ed alla precisione, anche la preparazione del tiro stesso.
Ulteriori correzioni sono state apportate nel gioco aereo, vero e proprio neo della passata edizione, dove era fin troppo facile prendere posizione ed insaccare la palla di testa.
Non aspettatevi di mettere dentro di testa ogni cross, questo sarà possibile solo con quella tipologia di giocatori che prediligono un certo tipo di gioco, premendo al momento giusto il tasto del tiro, dopo essere riusciti a prendere bene posizione sull’avversario.

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La serie FIFA si è sempre contraddistinta per il grande quantitativo di modalità messe a disposizione del giocatore, sia per coloro che amano il gioco offline, che per gli amanti del gioco online.
Fulcro delle modalità offline è la modalità carriera, che è possibile intraprendere sia come giocatore, che come allenatore. Poche novità sono state introdotte nelle suddette modalità, magari ci saremmo aspettati una maggiore profondità. Come ad esempio: una gestione più approfondita delle finanze e dei rapporti con la stampa nella modalità allenatore, oppure un maggiore realismo nel caso della modalità giocatore.
Le novità nella modalità allenatore risiedono in una migliore gestione delle formazioni, e nell’introduzione delle istruzioni per ciascuno degli 11 giocatori titolari. Potremo infatti decidere se fare rientrare in difesa un attaccante, oppure la frequenza delle sovrapposizioni dei terzini.

Online sono presenti le classiche modalità come: partita secca, stagioni, stagioni co-op e FIFA Ultimate Team.
A proposito della modalità FUT, quest’anno è stata introdotta la possibilità di prendere i giocatori in prestito, in modo da permettere a tutti di poter provare i giocatori messi a disposizione nel catalogo di EAFC. Potremo anche condividere le rose con i nostri amici, e provare le Rose Sperimentali: cioè verificare il cambiamento dell’intesa nel momento in cui sostituiremo un giocatore, oppure cercare di comporre una rosa di diverse leghe, con la migliore intesa possibile. Insomma, piccole novità per la modalità Ultimate Team, che perfezionano una formula già funzionante, ma che di certo non fanno gridare al miracolo.
Nel test online, sono stati riscontrati diversi errori nel codice, come ad esempio disconnessioni o rallentamenti improvvisi, oppure di trovarsi di fronte ad un match condizionato dalla cpu, specialmente in Ultimate Team. Spesso capiterà di affrontare squadre di pari valore (ed intesa, ovviamente) ed avere la sensazione che la vostra squadra sia svantaggiata (o avvantaggiata) dalla cpu, aumentando (o diminuendo, nel caso) l’efficacia sotto porta, la reattività e la velocità dei giocatori… Con la speranza che questo difetto venga limato successivamente con una patch, in modo da rendere la componente online più bilanciata e godibile.

VERDETTO FINALE

Se vi aspettate da FIFA 15 una rivoluzione della saga, molto probabilmente le vostre aspettative saranno disattese… Nel caso vogliate cimentarvi in un titolo che cerca di riprodurre nella maniera più fedele possibile l’atmosfera e le sensazioni che è in grado di donarvi solo un verde rettangolo di gioco, allora FIFA 15 è il titolo che fa per voi.
In generale, siamo di fronte alla più completa simulazione calcistica mai creata, non perfetta, ma comunque ricca di fascino ed in grado di intrattenervi per tantissime ore in compagnia degli amici, online, oppure da buoni vecchi lupi solitari.
In attesa di un vero e proprio passo in avanti in tutti i sensi con FIFA 16, non vi rimane altro che deliziarvi con quest’annata che sarà in grado di sfamare tutti gli appetiti calcistici su home console. Feel the game!


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