The Sims 4 – Recensione

 

Thesims4 Cover

Titolo: The Sims 4
Genere: Simulazione/Gestionale
Sviluppatore: Maxis
Publisher: EA
Numero di giocatori: 1
Cooperativa: Assente
Risoluzione Video: fino a 1080P
Piattaforme: PC
Localizzazione: Italiano

Introduzione

Dopo un anno e mezzo dall’annuncio ufficiale, è finalmente uscito il nuovo capitolo del simulatore di vita reale più famoso al mondo, ovvero The Sims, ora giunto al quarto capitolo. Chiunque, almeno una volta nella vita, deve aver provato, per scelta o per “sbaglio”, ad essere un Sim, i piccoli esseri digitali che tra un’azione ed uno stato d’animo popolano case e quartieri virtuali.
Sin dal lontano 2000, la formula portante di ogni episodio di The Sims è sempre rimasta la stessa e, nel corso degli anni, se ne sono viste di tutti i tipi, con espansioni aventi come tema le più disparate stramberie, da quelle per gli amanti degli animali a quella per gli astronomi. C’è da “ammirare” gli sviluppatori per come riescano a riproporre ogni volta un nuovo titolo che per molti versi, il gameplay in primis, è praticamente identico al precedente!
Vediamo questo quarto capitolo se merita di far parte delle nostre librerie (fisiche o digitali).

Prendiamo vita…

Il menù iniziale è davvero invitante, con vari Sims in atteggiamenti divertenti sullo sfondo e le varie opzioni, tecniche e non, da scegliere. Si nota subito una rinnovata interfaccia, puntata sul minimalismo e sulla semplicità. Una volta fatto ciò, si comincia con la creazione del nostro Sim e sin da subito si può notare un editor dei personaggi che ha fatto un passo avanti rispetto a The Sims 3 in quanto a semplicità ed immediatezza.
Si parte scegliendo il sesso, l’età, il tipo di camminata, la voce, dopodichè si comincia con l’aspetto esteriore: colore della pelle e viso, quest’ultimo modellabile a nostro piacimento semplicemente agendo con il puntatore del mouse su occhi, mento, naso, ecc. Poi si passa alla capigliatura, barba e fisico. L’abbigliamento già presente nel gioco offre una scelta molto varia considerando che è solo il gioco base, infine si scelgono 5 tratti che caratterizzeranno il nostro modo di porci con gli altri personaggi (ad esempio ambizioso, pigro, smanettone, goffo…) ed ovviamente un nome.

 

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… e prendiamo una casa

Avremo a disposizione vari quartieri (non potrete costruire dove più vi aggrada) e potremo optare sia per un’abitazione già costruita (dalla roulotte alla villa) sia per un lotto vuoto dove poter costruire da zero. Qui partirà un tutorial passo-passo (anche un po’ stressante) che ci dirà, per filo e per segno, come costruire la nostra abitazione. A tal proposito, la modalità Costruisci, forte di un motore grafico davvero ben realizzato, è stata sensibilmente semplificata e resa più pratica, rendendo piacevole la fase di costruzione anche per chi non si sente particolarmente architetto, forte di preset di arredamenti da posizionare tra le mure, importabili addirittura on-line.
Si può personalizzare quasi di tutto, dall’altezza delle fondamenta e delle pareti allo stile del tetto, con la possibilità di spostare le pareti con un click invece di demolirle. Alcune mancanze come i piani interrati, i garage, le automobili e le piscine (!) fanno storcere il naso, ma sicuramente saranno implementati in futuro.
Il mondo di gioco consiste in due quartieri: Willow Creek, la classica cittadina americana, e Oasis Spring, deserto americano con tanto di cactus. Purtroppo, bisogna dare l’addio all’open world del terzo capitolo. Difatti, per passare da una zona all’altra, dovremo attendere un veloce caricamento, rendendo tecnicamente meglio sull’esperienza di gameplay con quartieri più affollati.

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Smart Sims

L’aspetto più importante, nonché fulcro dell’intera serie The Sims, è certamente far crescere il nostro personaggio. Nel quarto capitolo, i Sims hanno un’ I.A. gestita da una tecnologia denominata Smart Sim: grazie a questa novità, gli omini digitali saranno in grado di eseguire fino a tre azioni contemporaneamente ed ognuno di loro sarà più reattivo. Come se non bastasse, i Sims saranno consapevoli della loro posizione all’interno della società, dell’aspirazione da voler conseguire e di come avere un comportamento coerente in modo da essere unici (ovviamente nei limiti del gioco). Una feature davvero strabiliante.

E’ scomparsa la barra d’umore in favore di un’interfaccia più semplice e i nostri stati emotivi saranno strettamente collegati alle azioni compiute: se il nostro Sim è nervoso, potrà sfogarsi in palestra invece di dover aspettare che si calmi, se un Sim è infelice, si avranno conseguenze sulle varie attività con risultati sottotono (ad esempio farà fiasco a letto), se, al contrario, è di buon umore sarà più socievole e anche nel lavoro avrà soddisfazioni e così via.

Sul versante lavorativo, The Sims 4 si differenzia dal vecchio titolo. Innanzitutto, ci sono meno tipi di carriere (saranno aggiunte in seguito) e, purtroppo, non potremo “seguire” il nostro alter-ego sul posto di lavoro (semplicemente esso “sparirà” per un po’). L’unica decisione in merito sarà quella di scegliere che atteggiamento dovrà avere: più scansafatiche e quindi più rilassato o comportarsi da lavoratore modello per coltivare una carriera. Discorso simile per i bambini e la scuola.

L’uso del cellulare è diventato importantissimo, in quanto ci darà modo di compiere moltissime azioni: fare amicizia, cercare lavoro, pagare le bollette e prendere appuntamenti.

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Online

Pur non avendo una modalità multigiocatore, The Sims 4 si sposa benissimo con il concetto di Social. Infatti, grazie alla piattaforma Origin, è possibile sia usare che creare oggetti, case, texture, famigli,e che potremo poi condividere e rendere scaricabili. Si può addirittura “followare” determinati utenti di cui abbiamo particolarmente apprezzato le doti creative oppure partecipare ad una sfida settimanale.

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Aspetto tecnico

Graficamente, The Sims 4 a primo impatto potrebbe sembrare abbastanza debole rispetto al 3° capitolo, complice anche una grafica cartoon a cui magari avremmo preferito uno stile più poligonale e realistico, ma, nonostante ciò, si possono notare delle texture di buona fattura, in particolar modo per i materiali (vetro, metallo, ecc.). Sicuramente si poteva fare di più, in quanto, essendo le zone intercambiabili tra loro e soggette a tempi di caricamento, si poteva potenzialmente dare tutto il tempo possibile al motore per processare maggiori dettagli.
Il titolo si dimostra perfettamente giocabile su macchine un po’ datate, grazie all’egregia ottimizzazione delle risorse, e non sono stati riscontrati bug.
Le animazioni sono curatissime e molto diversificate, in particolare quelle facciali, che saranno ovviamente influenzate dallo stato d’animo del Sim di turno.

Il sonoro è caratterizzato dalla colonna sonora di Ilan Eshkeri (Kick-Ass, Stardust), che spazia da toni molto allegri ad altri più rilassati e di genere “ambient”, molto piacevole. Gli effetti sonori sono ben realizzati e rendono effettivamente l’idea dell’umore dei Sims.

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Conclusioni

I ragazzi di Maxis hanno fatto passi in avanti su certi aspetti e passi falsi in altri.
La struttura dei Sims risulta essere la parte più convincente: la loro I.A. e le conseguenze dei loro comportamenti sono davvero all’apice della programmazione e questo, unito ad un’ottimizzazione e ad una grafica piacevolmente cartoon, è sicuramente un punto di svolta. La semplicità delle modalità di creazione del Sim e della casa, nonché dell’HUD di gioco, saranno molto apprezzate; del resto, il titolo risulta sempre divertente e snellito, che testimonia la volontà di osare e cambiare, e per alcuni versi l’hanno fatto in meglio.

Dall’altro lato, però, non si possono non criticare alcune scelte. In primis, la mancanza di molti, anzi moltissimi, contenuti che potevano essere tranquillamente implementati nel gioco base e non in future espansioni. La mancanza di un vero e proprio multiplayer, un tutorial onnipresente e a tratti stancante, la decisione di non poter seguire i nostri Sims a lavoro o la mancanza di un vero e proprio open world, minano decisamente un gameplay che doveva esser più simile a quello del terzo capitolo.
Si poteva fare di più!

Requisiti minimi:

– Windows XP SP3
– 1.8 GHz processore Dual Core Duo, 4000+ AMD Athlon 64 Dual Core
– 2 GB RAM
– 10 GB di spazio libero su disco
– Scheda video con 128 Mb, supporto Pixel Shader 3.0
– Direct X9
 

 

 

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