Intervista a Rene Heger: ” ‘Con ‘Fort McCoy’ vi racconto la guerra”

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Rene Heger _Blue Jean_

Un attore tedesco che lavora già in grandi produzioni cinematografiche americane e che ha un grande avvenire davanti a sé: probabilmente questa è la descrizione più adatta a rappresentare il momento d’oro che sta vivendo Rene Heger. ‘Fort McCoy‘, film ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale che vede tra i protagonisti Eric Stoltz (‘Pulp Fiction’) ed in cui l’attore tedesco ha un ruolo di rilievo, è uscito nelle scorse settimane ed ha impressionato positivamente la critica, mentre altri due film che vedono Heger nel cast usciranno proprio negli ultimi mesi di questo 2014. Un periodo d’oro dunque che segue però una carriera già abbastanza ricca di ruoli più o meno importanti in numerosi cortometraggi, film e serie TV con qualche riconoscimento di tanto intanto che, in questo campo, non guasta mai. Tanti film in uscita e tanti progetti in testa per Rene che siamo sicuri potrà dire la sua ad Hollywood e non solo, in attesa magari di una grande chiamata. Noi di MyReviews abbiamo contattato in esclusiva l’attore tedesco per parlare con lui della sua carriera, dei suoi lavori in uscita e dei suoi progetti per il futuro.

 

Recentemente è uscito ‘Fort McCoy’, un film molto importante per la tua carriera perché hai avuto un ruolo rilevante ed hai avuto la possibilità di lavorare con grandi attori come Eric Stoltz e Lyndsy Fonseca. Cosa puoi dirci di questa esperienza?
E’ stata un’esperienza incredibile lavorare con questi attori così talentuosi. Il mio personaggio interagiva perlopiù con quello di Eric e ho imparato davvero tanto da lui, specialmente su come mantenere la concentrazione per un periodo di tempo molto lungo. Girare in una location come quella di La Crosse in Wisconsin presso una struttura militare originale della Seconda guerra mondiale ha aumentato ancora di più la sensazione di una storia autentica e questo è davvero di grande aiuto per un attore. Quello che mi ha colpito della sceneggiatura è che questa non è la classica storia di guerra: questo film non si ambienta nelle trincee ma mostra quanto i civili fossero profondamente colpiti dal conflitto mondiale in maniere molto differenti. Per me è stata una grandissima sfida interpretare l’ufficiale: è un uomo privo di qualsiasi emozione umana ma come un artista ho dovuto capire che, nonostante le sue azioni mostruose, lui è ancora un essere umano e ho dovuto tirare fuori ciò che lo fa agire in questa maniera. Non puoi odiare il personaggio che stai interpretando anche se non giudicare è davvero difficile.

 

Questo è un periodo bellissimo per la tua carriera dato che ci sono già altri due film che usciranno in questa ultima parte di 2014: ‘Circle’ e ‘The Humdrummer’. Cosa puoi dirci di queste due pellicole?
‘Circle’, in cui ho avuto il piacere di lavorare con l’incredibile Julie Benz (‘Dexter’), è un thriller fantascientifico molto particolare che parla di cinquanta sconosciuto che si svegliano imprigionati in una “stanza misteriosa”. Mentre proviamo a capire esattamente chi ci ha catturato, iniziamo a comprendere che si tratta di un gioco a eliminazione molto contorto dove siamo noi a dover decidere chi deve vivere. Dovendo confrontarsi con decisioni impossibili la situazione si trasforma in fretta in un problema di genere, religione, politica etc. Il mio personaggio è semplicemente conosciuto come “L’Ateo” e, come puoi immaginare, lui conta solo su sé stesso per poter uscire da quella situazione. ‘The Humdrummer’ invece è del tutto differente da questo, è un “indie-drama” che getta uno sguardo molto attento e onesto ai disturbi mentali. Io interpreto un giovane padre che soffre di schizzofrenia e la sua vita entra in un ciclone di distruzione. Questo film mostra davvero come una condizione simile affligga l’ambiente che circonda l’individuo e anche la sua famiglia, è un viaggio visto attraverso gli occhi del personaggio ed il pubblico può vivere l’esperienza di tutto ciò che egli fa cavalcando le sue emozioni. E’ stata la più grande sfida della mia carriera finora ed è stato anche incredibilmente gratificante per me aver vinto il ‘Breakthrough Performance by an Actor’ all’International Monaco Charity Film Festival del 2013.

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Parlando dei personaggi che hai interpretato in questi tre film quale di questi ti è piaciuto di più interpretare?
Mi sono divertito ad interpretare ognuno di loro. Loro hanno caratteristiche uniche ed è stata una sfida diversa per ogni ruolo e penso che un attore debba sempre cercare di variare nei suoi ruoli. La Seconda Guerra Mondiale è un argomento che mi piace molto e dobbiamo assicurarci che nessuno dimentichi mai ciò che è accaduto anche se purtroppo l’umanità non è mai riuscita a imparare molto dalla storia, per questo penso che i film come ‘Fort McCoy’ sono essenziali ed è per questo che questa pellicola in particolare è molto importante per me.

 

In futuro che genere di personaggi ti piacerebbe interpretare?
Onestamente mi piacerebbe tantissimo interpretare un ruolo come quello che Matt Damon ha fatto in ‘Bourne Identity’, un agente altamente preparato, oppure come il personaggio di Eddie Redmayne in ‘The Theory of Everything’, dove devi confrontarti con sfide fisicamente tremende e con trasformazioni. Anche qui non sono molto distanti tra loro insomma!
Hai avuto anche piccoli ruoli in alcune serie TV. Ti piacerebbe interpretare ancora un personaggio in uno show televisivo e in che genere di show?
Si, mi piacerebbe molto farlo. C’è tanto buon materiale in questo periodo in televisione, quindi se la storia è intrigante non mi importa molto se si tratta di serie drammatiche, fantascientifiche o di commedie. Tuttavia non avendo ancora avuto modo di sperimentarmi in quest’ultimo genere non mi dispiacerebbe cimentarmi nella commedia.

Parliamo dei tuoi progetti futuri? Stai già lavorando a qualche film o su qualche altro progetto?
Attualmente stanno nascendo diversi progetti insieme a mia moglie Emily Rosman Heger, che è sia un’attrice che una sceneggiatrice, e al mio amico produttore-regista Jon Kyle Hansen, che ho incontrato sul set di ‘Circle’ dove era co-produttore. Uno dei progetti di cui siamo più entusiasti è la storia vera del rapimento di una giovane donna e sarà un film completamente diverso da quelli a cui siete abituati. Sto lavorando anche ad un cortometraggio per ottobre e poi spero di poter ritrovarmi con Michael Worth, regista di ‘Fort McCoy’, sul set del suo nuovo film.

 

*I diritti delle foto vanno a Darin Burch e Shandrew PR

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