The Zero Theorem – Recensione

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Una società risucchiata, triturata e risputata fuori da continui e incessanti stimoli, notizie e da una ricerca ossessionante di soldi, fama e quindi potere. Questo è il paesaggio delineato da Terry Gilliam in The Zero Theorem, una strada costellata di piccole bombe ultra colorate, pronte a esplodere e rilasciare energia ad ogni passaggio, avvolgendo l’umanità e quindi anche il nostro protagonista Qohen Leth (Christoph Waltz), un informatico asociale, solitario, un paradosso vivente che rifugge la comunicazione con la gente, ma ha paura della solitudine, impaurito dalla vita ma contemporaneamente anche dalla morte.

The Zero Theorem int. pl

 Leth è il responsabile della “Divisione ricerca ontologica” dell’azienda per cui lavora, il cui obiettivo è trovare il fine ultimo dell’uomo, il senso della vita. Aspetta giorno e notte una telefonata di cui è ignoto l’origine e il contenuto e che lo illuminerà sul perché della sua esistenza, sul suo obiettivo nella vita, sulla particolarità che lo dovrebbe distinguere dagli altri, rendendolo così speciale e quindi insostituibile, facendolo uscire dalla banalità della massa, dalla vacuità del pensiero comune, dal nulla che lo avvolge. Leth chiede al proprio capo, Il Management (Matt Damon), di lavorare da casa, una chiesa abbandonata, rifuggendo così da qualsiasi contatto umano, in perenne attesa di fianco al telefono. Il Management accetta imponendogli però un obiettivo: la dimostrazione del Teorema Zero, l’assunto in base al quale niente ha senso, l’umanità, l’universo, lo spazio e il tempo sono un errore e in quanto tali destinati a venire risucchiati da un’ipotetica Dimensione Zero, un buco nero, un tritarifiuti.

The Zero Theorem è un concentrato di domande sparate a raffica da un uomo che sceglie di parlare in prima persona plurale, elevandosi in tal modo a rappresentante ufficiale dell’umanità, piroettando dentro la sua chiesa pregna di caos, agitazione e solitudine. Una chiesa abbandonata come metafora della non esistenza di un dio, dell’abbandono dell’essere umano al proprio destino, della presa di coscienza che la vita stessa è forse solo un passaggio verso una possibile, improbabile, futura vita eterna. Ma forse neppure questo.

Forse si rivela solo nulla, vuoto, fumo.

Dimensione Zero, buco nero, tritarifiuti.

Scheda del film

Titolo: The Zero Theorem
Regia: Terry Gilliam
Sceneggiatura: Pat Rushin
Cast: Christoph Waltz, Mèlanie Thierry, Matt Damon, Tilda Swinton, David Thewlis, Lucas Hedges
Genere: Drammatico-fantascienza

Durata: 107′
Produzione: Studios, Voltage Pictures, The Zanuck Company
Distribuzione: Moviemax
Nazione: Regno Unito, Romania, 2013
Uscita: 14 marzo 2014 (UK), 2015 (Italia)

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