The Sound and the Fury – Recensione

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Tratto dall’omonimo romanzo di William Faulkner e fuori concorso a Venezia 71, The Sound and the Fury è il lungo viaggio attraverso il declino dei Compson, una famiglia aristocratica del Sud. Attraverso la triplice prospettiva dei fratelli Benjy, Quentin e Jason si assiste ad una storia di litigi, abbandoni, morte e disperazione in tre capitoli aventi una singola costante, la sorella Caddy.

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Nel doppio ruolo di regista ed attore, James Franco torna sul grande schermo con una pellicola dai contenuti forti e dai significati forti. Nei panni di Benjy, fratello sordo-muto e ritardato della famiglia, assiste in silenzio al progressivo disfacimento di essa, impotente e rassegnato di fronte ad eventi che lo sovrastano. I suoi silenzi di fronte alle terribili scene a cui si trova ad assistere ci mostrano una personalità vera e viva, sepolta in un espressività ridotta a mugugni e versi incomprensibili.

Il quadro si completa con le figure di Quentin (Jacob Loeb), personalità sensibile e debole, e Jason (Scott Haze), freddo e razionale calcolatore. Entrambi vengono segnati da un rapporto amore-odio rispettivamente con sorella e nipote: il primo, stravolto e distrutto da Caddy (Ahna O’Reilly), il secondo letteralmente consumato da Miss Quentin e dalla sua mancanza di disciplina e dalla sua voglia di emancipazione.

The Sound and the Fury rappresenta l’affiorare di numerosi contrasti che fino a quel momento erano stati tenuti sotto controllo dai genitori. Il disfacimento è inevitabile in una famiglia costretta a subire numerose sventure e ad andare incontro ad una serie di difficoltà quasi in un eco di malavogliana memoria: pur con sforzi eccezionali, Jason è impossibilitato nel tenere insieme le redini di una famiglia che è destinata ad intraprendere direzioni diverse, discordanti e non condivise. I sogni dei genitori di figli di successo ed educati ad Harvard si infrangono contro il ritardo mentale di Benjy e la fragilità di Quentin, ostacoli insormontabili e, a loro modo, letali.

Lo spettatore è posto di fronte al dramma umano e al progressivo crollo di una debole impalcatura. Il tutto è costruito con verosimiglianza e realismo, con immagini ed una fotografia forti e convincenti. Benché spezzato in tre capitoli, il film non perde mai unità o linea guida, risultando comunque scorrevole e coerente pur scoprendo il fianco a qualche scena di troppo e a legami familiare spesso taciuti o comunque non immediatamente comprensibili che possono mettere in difficoltà in un primo momento. Figlia del sogno americano degli anni ’20, la pellicola è la moderna analisi di crolli familiari generati da fondamenta fragili e basati su ideali deboli e inconsistenti.

Scheda film

Titolo: The Sound and the Fury
Regia: James Franco
Sceneggiatura: Matt Rager
Cast : James Franco, Scott Haze, Tim Blake Nelson, Joey King, Janet Gretzky, Loretta Devine, Ahna O’Reilly, Jacob Loeb, Danny McBride, Seth Rogen
Genere: Drammatico
Durata: 101′
Produzione: Rabbit Bandini Productions
Distribuzione: –
Nazione: USA
Uscita: –

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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