Italy in a Day. Un giorno da italiani – Recensione

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44.197 video ricevuti, 2200 ore di immagini e 632 video montati per raccontare un giorno qualsiasi, il 26 ottobre 2013, di tutti gli italiani. Le loro esperienze, emozioni, sofferenze, gioie e abitudini emergono da questo moderno collage figlio dei social network e dei selfie e di una società che muta continuamente di fronte agli stimoli tecnologici del nuovo secolo.

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Progetto di Ridley Scott, regia di Salvatores e un quantità materiale praticamente sconfinata per il primo film italiano Fuori Concorso qui a Venezia 71. Con Italy in a Day gli italiani raccontano se stessi sotto l’attenta selezione del regista premio Oscar nel 1992 con Mediterraneo: una lunga avventura che inizia dalle prime ore del mattino che vedono il risveglio di operai e fornai, fino alla tarda serata del giorno successivo.

La pellicola è occasione per momenti di quotidianità e gesti spensierati, situazioni semplici e divertenti, ma anche di denuncia sociale e confronto con temi scomodi, dalla disoccupazione alla mafia fino all’omosessualità e all’adozione. Il filo rosso che unisce i vari spezzoni è la voglia irrefrenabile degli italiani di raccontarsi in modo spontaneo, di mostrare ai connazionali la loro realtà, cosa va e cosa non va in un Paese oggi più che mai oggetto di critiche continue e attraversato da varie situazioni problematiche.

Il risultato è tuttavia discutibile non tanto nel suo complesso, ma in alcune scelte forse poco appropriate. Quasi nauseante l’insistenza con la quale si propongono gli ormai virali video dell’astronauta Parmitano, in un film che dovrebbe dare voce agli italiani che di visibilità ne hanno sempre avuta poca, non a quelli di cui abbiamo sentito fin troppo parlare; deludenti inoltre alcuni spezzoni di rara demenzialità e pochezza, vuoti e insensati, che stonano con la maggior parte dei video che invece si dimostrano coerenti, piacevoli, divertenti o commoventi, a seconda del tono e delle situazioni.

Esemplare è infine il coraggio sia degli italiani che di Salvatores nell’affrontare tematiche delicate e problematiche con la giusta sfrontatezza e decisione. Una coppia omosessuale mostra come la loro bambina adottata sia felice e se ne freghi letteralmente che i genitori sono dello stesso sesso; un uomo denuncia la sua lotta aperta alla Mafia ogni giorno; un altro ancora esterna la sua solitudine e il suo sentirsi inutile di fronte ad una situazione lavorativa difficile e precaria. L’Italia denuncia se stessa in un ritratto completo ma non verosimile, in cui forse c’è troppo Sud, troppo moralismo e un pizzico di demagogia che poco ci è piaciuto vedere. L’Italia è anche altro. Si tende a ricalcare troppo spesso il luogo comune in un film che ad occhi esteri difficilmente darà una visione tanto diversa dal pizza, mafia e mandolino che tanto ci ha reso famosi. Ma noi italiani, si sa, siamo un popolo strano, particolare e pieno di contraddizioni, e forse questa pellicola ne è l’ennesima dimostrazione nel mostrare i nostri aspetti positivi e negativi.

Scheda film

Titolo: Italy in a Day
Regia: Gabriele Salvatores
Sceneggiatura: –
Cast : Gli Italiani
Genere: Docu-film, Social Movie
Durata: 75′
Produzione: Indiana Production, RAI Cinema, Scott Free Films
Distribuzione: 01 Distribution
Nazione: Italia, Regno Unito
Uscita: –

Critico cinematografico, giurista e speaker.
Classe ’94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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