The lack, primo lungometraggio di Masbedo (Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni), presentato alle Giornate degli autori alla 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica a Venezia, esplora in un mondo tutto al femminile il tema della mancanza.

the_lack_poster

Quattro brevi storie si susseguono sulla pellicola: sono frammenti di vita di Eve, Xiù, Anja e Nuor, Greta e Sarah che ci introducono nel loro dolore, nella loro sofferenza, nella loro solitudine. Unico comun denominatore tra questi evanescenti personaggi è infatti il sentimento della mancanza, dell’abbandono, della malinconia.

Eve è tormentata dall’attesa di un uomo che forse non arriverà mai, Xiù sembra vivere sprofondando in una desolazione non solo esteriore, ma in un più profondo isolamento dell’anima, Anja e Nuor sospese in una dimensione onirica cercano conforto l’una nell’altra… nella speranza che magari nel loro arido mondo possa nascere un verde germoglio di dolcezza? Infine Greta e Sarah in una seduta psicanalitica cercano di affrontare il vorticoso fluire degli eventi presenti – e passati – di una vita priva di punti fermi, di spiragli di certezza cui aggrapparsi per andare avanti.

Il film si muove in una dimensione quasi metafisica, trascendente; il tempo e lo spazio sembrano perdere di consistenza e di importanza; le donne con i loro gesti, i loro pensieri, le loro storie di vita si fanno da parte, lasciando spazio all’unico vero protagonista della scena. È il frastuono silenzioso di ciò che non c’è, la vuota presenza di un sentimento indefinito che tiene le fila dello sviluppo scenico. È forse, però, proprio qui che viene a galla il problema dell’opera di Masbedo. Ottanta minuti di film che diventano la cruda e semplice descrizione di un sentimento; la macchina da presa si fissa come uno sguardo incantato sulla manifestazione della mancanza in sé, i personaggi rimangono statici, non hanno evoluzione, non trovano riscatto. Il susseguirsi delle scene non aggiunge nulla a ciò che le precede. Guardare pochi minuti o l’intero film non creerebbe probabilmente un effetto diverso sullo spettatore.

Il duo mostra una maniacale attenzione per l’immagine, la fotografia bella e accurata sembra a tratti troppo fine a se stessa. La ricercatezza per la forma sembra prendere il sopravvento e l’uso di immagini metaforiche, forse non di grande raffinatezza, tende a banalizzare i contenuti tanto quanto la bellezza dei paesaggi scelti per girare il film. Basti pensare allo sviluppo di ogni episodio: quasi ogni storia dovesse seguire uno schema fisso gli autori in precisi momenti si spendono in inquadrature dal tono solenne quanto scontate (il vestito bianco su cui trova sfogo la rabbia di Eve, l’affievolirsi del faro sull’isola, la capanna che galleggia solitaria sul lago e via dicendo…).

La prima esperienza di Masbedo sul grande schermo non riesce a liberarsi (o forse non vuole) dei caratteri della produzione video-artistica, tanto da apparire più appropriata come installazione museale che da proiettare in una sala cinematografica.

Scheda film

Titolo: The lack
Regia: Masbedo
Sceneggiatura: B. Bulgari, M. Divshali, Masbedo
Cast: Lea Mornar, Xin Wang, Giorgia Sinicorni, Ginevra Bulgari, Emanuela Villagrossi, Cinzia Brugnola, Sofia Di Negro
Genere: Drammatico
Durata: 76 minuti
Produzione: B. Bulgari per In between art film
Distribuzione: Vivo Film
Nazione: Italia
Uscita: prima mondiale 31/08/2014 (Festival di Venezia, Giornate degli autori)

Lascia una Risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Password Persa

Sign Up