Civilization V: The Complete Edition – Recensione

Civilization V - The Complete Edition

Una delle più longeve e significative serie in ambito videoludico è Civilization di Sid Meier, che, nonostante gli innumerevoli mutamenti subiti dal PC e dal mondo dei videogiochi in generale, continua ad essere l’attuale punto di riferimento nell’ambito degli strategici a turni fin dal lontano 1991.
Dopo quattro anni dal lancio di Civilization V e dopo l’uscita delle espansioni Gods and Kings e Brave New World, ecco arrivare la Complete Edition, contenente tutti gli elementi finora concepiti per il quinto capitolo, DLC inclusi.

Titolo: Sid Meier’s Civilization V: The Complete Edition
Data di uscita: 7 febbraio 2014
Sviluppatore: Firaxis Games
Publisher: 2K Games
Piattaforme: Microsoft Windows, Mac OS X, Linux
Localizzazione: completamente in italiano

NOTA: Non essendoci una recensione su Civilization V, ho deciso di illustrare prima i punti cardine di questo titolo per poi trattare le due espansione, concludendo con un commento sommario dell’esperienza completa.

GAMEPLAY

L’obiettivo della serie Civilization è quello di mettere il giocatore nei panni di un leader di una delle civiltà storiche proposte e di realizzare un impero prospero in grado di resistere al tempo, alle mire espansioniste delle civiltà concorrenti e al susseguirsi dei cambi tecnologici, partendo dagli albori della storia umana fino a raggiungere il presente e il futuro prossimo.

civ 5

Anziché importare tutte le caratteristiche da Civilization IV più le relative espansioni, divenuta una esperienza completa ma allo stesso tempo complessa, con Civilization V si è deciso di riscrivere il gioco per affrontare nuovi concetti e renderlo accessibile anche ai neofiti, sviluppando nuove meccaniche di gioco e menù più puliti ed intuitivi, sempre nel rispetto della tradizione della serie.

Civilization V si fa carico di due importanti rivoluzioni per la serie, che apportano significative modifiche all’esperienza di gioco: l’abbandono della storica mappa quadrettata a favore di una esagonale, aggiungendo, quindi, due lati in più da considerare, con un notevole impatto nella gestione generale, specialmente in quella bellica, e la revisione del sistema di combattimento, ora reso più tattico, realistico e meno confusionario.

Le principali novità dal punto di vista militare si possono riepilogare in tre punti:
l’impossibilità di sovrapporre due unità dello stesso tipo in una stessa casella: nei capitoli precedenti era consuetudine vedere un gran numero di unità radunate in una stessa casella, con battaglie che vedevano scontrarsi un numero elevato di unità. Fatta eccezione per la possibilità di accostare un’unità bellica (ad esempio un guerriero) e una civile (ad esempio un lavoratore) nello stesso punto, ora una casella potrà ospitare una sola unità. Vista la necessità di spalmare le unità su più caselle, ora sarà possibile spostare le unità sulle caselle d’acqua senza l’ausilio di apposite navi da trasporto;
attacco dalla distanza: diversamente da quanto visto nel quarto capitolo, unità come gli arcieri e l’artiglieria potranno attaccare i nemici dalla distanza, senza necessariamente essere adiacenti alla casella dell’unità avversaria;
la difesa delle città: una città, senza bisogno del presidio di una unità come in passato, è in grado di resistere agli attacchi nemici e bombardarli dalla distanza;

Civ 5 - valico

Italia: le Alpi rappresentano una difesa naturale ed un punto strategico importante.

Sebbene siano novità significative per la serie, gli elementi sopracitati rendono l’approccio alle battaglie molto più strategico che in passato, culminando con un risultato appagante, che concede la giusta importanza al campo di battaglia e al dislocamento delle unità schierate.
I cambiamenti non si fermano qui. Al posto delle forme di governo viste in passato, ora sono state introdotte le politiche sociali, una serie di percorsi che offrono alcuni bonus volti a supportare il modus operandi del giocatore. Esse sono suddivise in diverse tipologia, il cui sblocco avverrà in base alla cultura accumulata.

civ V - politiche sociali

Esistono 8 tipologia di politiche sociali, a loro volta suddivise in vari step e pronte ad adattarsi allo stile del giocatore

Fanno per la prima volta la loro comparsa le città-stato, ossia singole città autonome disseminate per la mappa dotate di un tratto distintivo (acculturata, militarista…) e di una personalità (ostile, irrazionale…) che non concorrono alla vittoria e che le civiltà potranno influenzare oppure conquistare. Sebbene fosse stato un elemento fortemente enfatizzato, esso si risulta più accessorio, rendendola un espediente senza infamia e senza lode.
A livello di difficoltà, le 18 differenziate civiltà sono guidate da una IA complessivamente capace, anche se risulta essere un po’ troppo deficitaria e permissiva a livello normale. Esse posseggono una abilità unica, in grado di avvantaggiarli sotto un determinato aspetto, nonché una unità e un edificio specifico che solo loro possono realizzare.

Questo è il sunto dell’esperienza che Civilization V offriva nel 2010. In generale, il titolo venne accolto in maniera positiva, soprattutto visto il suo essere rivoluzionario a livello dei combattimenti, ma il vedere cancellati certi elementi importanti, come la religione, o ridimensionati e/o semplificati altri aspetti, non convinse tutti. Pur essendoci il fattore novità, mancavano all’appello alcune feature, rifiniture e accorgimenti, fortunatamente integrate con due espansioni, in un iter chiusosi nell’estate del 2013.

Civ V - Gods & Kings logo

 A due anni di distanza, ecco uscire Gods & Kings, importante per aver reintrodotto, in conformità con il modus operandi del titolo base, due elementi tanto richiesti dalla community:
spionaggio: raggiunto il periodo rinascimentale, si viene dotati di una prima spia, gestibile attraverso una apposita e immediata interfaccia. Essa potrà essere dislocata per sorvegliare città straniere, scoprire complotti, rubare tecnologie e volgere a proprio vantaggio le città-stato attraverso elezioni politiche pilotate. Ogni azione può avere ripercussioni, migliorando o inficiando i rapporti diplomatici.

Civ 5- panoramica spionaggio

In questo pannello è possibile visionare le spie in proprio possesso, il loro livello di esperienza e l’azione che stanno svolgendo in una determinata città.

religione: a fianco di cultura e felicità, ecco apparire una nuova risorsa, la fede, il cui accumulo permette di fondare un pantheon di una divinità e sbloccare un Grande Profeta, attraverso cui dar vita ad una religione a tutti gli effetti. Come la cultura permette l’incremento delle politiche sociali, la fede rinvigorisce la religione, anch’essa suddivisa in più blocchi denominate credenze, permettendo di usufruire di bonus di varia natura.
L’implementazione di tale risorsa permette l’accesso a tre nuove unità: i missionari, utilizzati per diffondere il proprio credo, gli inquisitori, a cui spetta sopprimere le altre credenze, e i Grandi Profeti, che vanno a convertire cittadini appartenenti ad altri culti a quello della propria civiltà.
Come per lo spionaggio, anche la religione avrà ripercussioni diplomatiche.

Civ 5 - religione

Pannello attraverso cui visualizzare la propria religione e le credenze adottate, nonché le altre religioni esistenti.

Se la religione rappresenta un valore aggiunto completo, equivalente alle precedenti produzioni, non si può dire lo stesso dello spionaggio, che poggia su una struttura funzionale ma un po’ spartana rispetto al quarto capitolo, che lo fa apparire più una branchia della diplomazia che una categoria a parte.
Fortunatamente, l’espansione non si limita a questo ed aggiunge altri contenuti. Oltre a migliorare le competenze dell’IA ed enfatizzare i combattimenti navali, sono state introdotte 9 civiltà, 27 unità, 13 edifici, 9 Meraviglie, 2 nuove ere e svariate tecnologie. Da notare anche lo sforzo di rendere più accattivanti le città-stato, che, oltre alle due novità sopracitate, aumentano di tipologie (mercantile e religiosa) e risultano più varie a livello di missioni da affidare al giocatore.

Civ V - Brave New World logo

A chiudere l’esperienza di Civilization V, arriva Brave New World, che, a differenza di rimodellare elementi del passato come Gods & Kings, si fa portavoce di nuovi inediti contenuti, amplificando lo spessore di economia, cultura e diplomazia. Nel dettaglio, ecco le novità:
incentivazione del commercio tramite le rotte commerciali: fin dall’epoca antica, sarà possibile instaurare una rotta commerciale, via terra con l’unità carovana e via mare con la nave di carico, allo scopo di scambiare denaro e scienza con città di altre civiltà, città-stato comprese, garantendo un guadagno reciproco In alternativa, è possibile fissare una rotta tra città appartenenti al proprio impero, con la differenza che l’oggetto dello scambio riguarda produzione e cibo, l’ideale per investire su quelle città che faticano a svilupparsi. Man mano che si progredirà, non solo le carovane e le navi di carico potranno coprire distanze più lunghe ed essere addestrabili in numero maggiore, ma avranno un impatto crescente, contribuendo, ad esempio, a diffondere il proprio credo religioso;

Civ - rotta commerciale

Ogni volta che si deciderà di applicare una rotta commerciale, una barra laterale simulerà gli effetti dello scambio.

amplificazione della cultura e nascita del turismo: ad affiancare il concetto di cultura, vi è ora il turismo, risorsa importante per soppiantare la cultura altrui e l’obiettivo primario da perseguire per ottenere la vittoria culturale.
L’influenza nei confronti delle altre civiltà viene perpetrata attraverso i capolavori, opere di varia natura realizzate da alcuni grandi personaggi che vanno ad inserirsi in appositi slot, derivanti dalla costruzione di edifici come anfiteatri, musei e ripetitori.
Ulteriori elementi che sostengomo questa nuova caratteristica sono la politica sociale chiamata Estetica e l’archeologo, che potrà sfruttare le rovine lasciate sul terreno da civiltà del passato e renderle delle attrazioni, in grado di fruttare cultura e turismo.
ideologie: suddivise in Ordine, Libertà e Autocrazia, costituiscono una sorta di politica sociale speciale, con effetti e ramificazioni di portata maggiore. Potranno essere sbloccate con l’avvento dell’epoca industriale e potrà rivelarsi fonte di malcontento tra la popolazioni ed avere impatti negativi o positivi mei confronti delle altre civiltà;

Civ 5 - ideologie -

Le ideologie sono suddivise in più rami, rendendola molto più profonda di una politica sociale.

congresso mondiale: rappresenta una associazione, realizzabile dalla prima civiltà che ha incontrato per prima tutte le altre, all’interno delle quali ogni nazione può proporre una risoluzione di varia entità e votare quelle altrui. I voti dipendono dal numero di delegati posseduti, che aumenta con il susseguirsi delle epoche e sulla base del numero di città-stato alleate. A tal proposito, è stata introdotta una feature che permette di trasformare una spia in diplomatico che, anziché rubare tecnologie o altro, potrà carpire le intenzioni di voto degli altri leader. Anche in questo caso appoggiare una nazione o contrastarla potrà avere conseguenze diplomatiche.

Civ V - Congresso Mondiale e Nazioni Unite

Le Nazioni Unite, evoluzione del Congresso Mondiale, attraverso cui visualizzare le proposte passate, proporne delle altre e votare.

Le novità sopracitate rendono il contributo dell’ultima espansione essenziale per il salto di qualità dell’intero quinto capitolo, in quanto introducono nuovi meccansmi diretti ad aumentare il realismo dell’esperienza di gioco e a bilanciare alcuni elementi precedentemente introdotti.
Il commercio risulta un valore aggiunto considerevole, in quanto implementa un nuovo modo per sviluppare l’economia ed amplifica l’importanza della religione, conferendo maggiore importanza ai rapporti con le altre civiltà.
Anche il turismo si rivela ben implementato, in quanto reinterpreta la vittoria culturale e la risorsa cultura, costringendo il giocatore a non sottovalutarla e a non trascurare la costruzione di edifici di rilevanza culturale, ora aventi un ruolo maggiore dell’essere meri fonti di felicità. Da precisare che tutto ciò non sminuisce la componente cultura, dato che ricoprirà anch’essa un ruolo chiave, permettendo alle civiltà più acculturate difficili da influenzare tramite il turismo.
A tutto ciò, si somma un considerevole numero di fix, mirati a rendere l’IA mentalmente più aperta a scenari di varia natura, specialmente a quelli diplomatici, nuove unità, nuove meraviglie e ben 9 nuovi leader di cui vestire i panni.

ATMOSFERA

L’estetica non è mai stata la colonna portante di titoli come questi. Se il capitolo precedente vedeva l’introduzione di una interfaccia completamente 3D, Civilization V non fa altro che proseguire su questa linea, offrendo un dinamismo al mondo di gioco al susseguirsi delle ere e un dettaglio accentuato, evidenziando i cambiamenti del terreno, delle città e dei propri miglioramenti nella caselle in modo convincente. Ciò che lascia un po’ perplessi è la mancanza di animazioni delle meraviglie, ora enunciate solamente attraverso una immagine ed un commento.

Civ - gameplay

E’ stata ridisegnata l’interfaccia di gioco, predisponendo menù e icone in maniera ordinata e mai invasiva.

Il nuovo motore, seppur presenti requisiti minimi molto abbordabili, si dimostra famelico a livello di hardware. Infatti, alla prova pratica, un semplice dual core si è dimostrato inefficace, soprattutto nelle fasi più avanzate di gioco, a gestire tutti gli elementi su schermo, con caricamenti molto lunghi. Di conseguenza, si rende necessaria la presenza di una CPU dotata di quattro core e, in generale, di una macchina moderna, per fruire al meglio degli effetti visivi e degli elementi su schermo.
Il contributo apportato dalle espansioni si dimostra minimo a livello grafico, in quanto si parla di semplici rifiniture. Ciononostante, i nuovi leader, le nuove unità e tutti gli altri elementi introdotti sono stati realizzati ad hoc, integrandosi con il capitolo base. Tuttavia, questi anni sono serviti ad ottimizzare il codice e rendere più fluido i caricamenti, eliminando una serie di bugs presenti.

Civ V - Montezuma

Montezuma in tutta la sua accoglienza

Il comparto sonoro è di ottima fattura specialmente per le civiltà: infatti, ora ciascun leader parlerà la propria madrelingua. Una aggiunta azzeccata, che infonde maggiore realismo in fase di trattativa, con mimiche facciali e toni che riflettono la risposta data, interpretabile a schermo dall’italiano. Per quanto riguarda l’effettistica sonora e le musiche, la varietà e la qualità non mancano, anche se il livello raggiunto dal tema di apertura di Civilization IV rimane ineguagliato.

VERDETTO FINALE

Civilization V: Complete Edition costituisce un’ottima occasione per recuperare l’ultima capitolo della serie firmata Sid Meier nella sua forma più completa e smagliante. Nonostante il ventennio di attività, Civilization risulta essere una IP ancora in grado di rinnovarsi, offrendo al giocatore un sistema di combattimento totalmente nuovo e tutta una serie di novità azzeccate che variano l’esperienza di gioco tipica della serie senza snaturarla o renderla eccessivamente macchinosa.
Preso singolarmente, Civilization V presentava alcune mancanze importanti rispetto all’edizione completa del quarto capitolo, ma le due espansioni, specialmente Brave New World, sono riuscite a rielaborare e migliorare i concetti visti in passato, nonché portare novità degne di nota. Il risultato è un quinto capitolo imperdibile, sia per gli appassionati della serie, che degli strategici a turni, appagante sotto ogni punto di vista, sia per i fan accaniti, che per i neofiti.