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Dragon Trainer 2: Il Videogioco – Recensione

Dragon Trainer 2

Titolo: Dragon Trainer 2
Sviluppatore: Little Orbit LLC
Genere: Action
Numero di giocatori: 1-2
Piattaforme: PS3, Xbox 360, Wii, Wii U, 3DS
Localizzazione: doppiaggio in inglese, sottotitoli in italiano

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=OTAbL5qp3Oc]

Con l’avvicinarsi dell’uscita nelle sale del secondo film di Dragon Trainer, non poteva mancare l’omonimo videogioco. Realizzato da Little Orbit LLC, Dragon Trainer 2 ci mette nei panni dei personaggi della pellicola a cavallo delle loro creature alate, in una sorta di racing game dove non ci sono automobili, kart o qualche futuristica vettura spaziale, ma solo draghi! Draghi sputafuoco!
In attesa dell’arrivo di Dragon Trainer 2 nei cinema italiani, vale la pena ingannare il tempo con il videogioco? Scopriamolo insieme.

Nel blu dipinto di blu

Il titolo è ambientato sull’isola di Berk, dove i vichinghi, a seguito delle vicende del primo film, vivono ora in pace con i draghi, in un turbinio di continui tornei e feste. Con un brevissimo tutorial, in cui viene evidenziato l’immediabilità e la semplicità del sistema di controllo, Dragon Trainer 2 ci getta immediatamente nel bel mezzo dell’azione a bordo di Sdentato, il simpatico draghetto nero.
Dragon Trainer 2 è essenzialmente una raccolta di minigiochi: si passa dalle classiche gare in cui si vola nell’azzurro del cielo seguendo un percorso indicato da cerchi colorati al raccogliere delle pecore per riportarle nel rispettivo recinto, dal colpire dei bersagli o delle sagome di vichinghi con il fuoco fino a tornei costituiti da più minigiochi da affrontare uno dopo l’altro. Peccato che questi minigiochi siano pochissimi: infatti, dopo una decina di minuti, il titolo di Little Orbit ha già esaurito tutte le sue carte e detto tutto quello che doveva dire, portando il giocatore a ripetere, ripetere e ripetere sempre le solite sfide fino allo sfinimento. Il level design è praticamente inesistente, così come l’anima open-world. Il mondo di gioco è una piccola isola, che si può semplicemente sorvolare per raggiungere la prossima prova o per raccogliere i collezionabili sparsi in giro per l’ambientazione, diversi per ogni personaggio. In Dragon Trainer 2, infatti, potremo selezionare cinque draghi e rispettivi proprietari: si tratta dei personaggi principali visti nella pellicola. Peccato che a livello di gameplay non siano presenti differenze: è una scelta perlopiù estetica.

dragon trainer 2

Dragon Trainer 2 è un gioco estremamente ripetitivo e ridondante, senza capo né coda. Le “varie” gare sono abbastanza noiose e praticamente si riducono tutte a passare attraverso i cerchi colorati. Il minigioco dei bersagli o, ancora meglio, quello dei vichinghi da colpire è la trascurabile eccezione, tra l’altro l’unica che sfrutta il touch screen del GamePad (abbiamo testato il titolo su Nintendo Wii U). Basterà toccare lo schermo per dire al nostro drago dove colpire. L’esperienza, quindi, si trascina malamente, cercando di portare il giocatore a provare e riprovare le sfide per raggiungere l’esecuzione perfetta. Peccato che già una volta sia più che sufficiente, nonostante l’offerta si esaurisca in una manciata di ore.

Allena il tuo drago

L’unica nota positiva di Dragon Trainer 2 è, inaspettatamente, la difficoltà. Chiaramente non si tratta di un titolo difficile (infatti non ci sono penalità di sorta), anche per il pubblico a cui è indirizzato, ma proprio per questo motivo abbiamo trovato il livello di sfida più alto del previsto; talvolta, poi, accentuato da una telecamera che decide di fare le bizze! Vincere una gara/sfida non è assolutamente scontato e bisognerà prendere un po’ la mano prima di saper padroneggiare al meglio il proprio drago. Inoltre, durante le corse bisognerà fare attenzione agli altri partecipanti che potrebbero colpirci con appositi oggetti. Sono infatti presenti dei power-up alla Mario Kart che danno alcuni vantaggi, come per esempio una spinta di velocità, uno scudo o un’ancora da agganciare alla coda di un drago nemico per rallentarne la corsa. Ovviamente, non manca la possibilità di sparare palle di fuoco. Tutto ciò non è comunque in grado di rendere il gioco più stimolante di un encefalogramma piatto. Sembra che gli sviluppatori abbiano fatto il minimo indispensabile per offrire una parvenza di gameplay, piazzando nella limitatissima ambientazione una serie di sfide tutte uguali, senza creatività e nessuna voglia.

E anche tecnicamente Dragon Trainer 2 non è certamente un gioiello. L’isola di Berk è piccolissima e non offre nessuno spunto interessante. Mentre si vola nel cielo, tra le nuvole, l’impatto complessivo può anche risultare leggermente piacevole, ma la qualità in sé è bassissima in tutti i campi: dalle texture ai modelli poligonali. È ben sotto gli standard della precedente generazione di console. Il discorso fatto fino a ora si può estendere pure per il comparto audio. Alcune musiche (probabilmente prese in prestito dal film), come la traccia principale, non sono male. Il problema, anche qui, è che sono poche e vengono praticamente ripetute fino allo sfinimento. Infine, segnaliamo la presenza di un doppiaggio in inglese e sottotitoli in italiano.

dragon trainer 2

Andate al cinema

Dragon Trainer 2 è un gioco poco stimolante, poco interessante, tecnicamente scarso e ripetitivo fino alla morte. Un’esperienza che si esaurisce nel giro di qualche minuto per poi lasciare spazio alla noia più totale e a una povertà di contenuti imbarazzante. Se non altro, le piatte gare tra draghi possono leggermente coinvolgere grazie a un livello di sfida che spesso costringe a rimanere concentrati e attenti. Discreto anche il senso di velocità dato dalle creature alate. Per quanto possiamo sforzarci, però, non riusciamo davvero a trovare aspetti positivi in Dragon Trainer 2, nemmeno per coloro appassionati alle avventure di Hiccup e Sdentato. Lasciate perdere il videogioco e guardatevi il film!

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