The Last of Us Remastered – Recensione

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The Last of Us Remastered

Titolo: The Last of Us Remastered
Sviluppatore: Naughty Dog
Genere: Avventura
Numero di giocatori: single player – multiplayer
Piattaforme: PS4
Localizzazione: Italiano

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ygVPHxkokAE]

Quando la rimasterizzazione di un titolo con alle spalle solo un anno diventa una delle uscite più attese su una console, i motivi sono due: o si tratta di un’opera davvero eccezionale o il periodo è un po’ scarno in termini di nuovi giochi. Nel caso di The Last of Us potremmo dire che è un po’ per entrambe le cose. E così, Sony e Naughty Dog hanno voluto dare la possibilità a un pubblico più vasto di vivere l’incredibile avventura di Joel ed Ellie, pubblicando su PlayStation 4 The Last of Us Remastered.

Cos’è The Last of Us Remastered?

The Last of Us Remastered è esattamente lo stesso gioco uscito a giugno 2013. Se per qualche strana ragione vi aspettavate mutamenti nelle meccaniche, magari dovuti a un miglioramento dell’IA o all’aggiunta di nuovi elementi nelle ambientazioni, probabilmente avete frainteso l’obiettivo del team (se quindi volete avere dettagli su trama e giocabilità vi consigliamo di leggere la nostra precedente recensione). The Last of Us Remastered non è un remake, è semplicemente The Last of Us con una grafica più bella, pulita e fluida. Ma non è solo grafica: questa edizione, infatti, contiene tutti i DLC uscito fino a oggi, ovvero Left Behind (di cui vi abbiamo parlato qui), il pacchetto “Territori Abbandonati”, il bundle realismo, i commenti del creative director e degli attori, e la modalità Photo. Se ci pensate l’offerta complessiva non è così male. Per chi si appresta a giocare il titolo per la prima volta The Last of Us Remastered rappresenta tutto ciò che si potrebbe desiderare. Non manca niente. Senza contare che qualche DLC potrebbe interessare anche ai possessori del gioco originale. La divertente modalità Photo, che permette di catturare scatti e aggiungere filtri di vario genere, e gli interessanti commenti ai filmati sono poi la ciliegina sulla torta.

the last of us remastered

A nostro avviso, insomma, è un po’ inutile puntare il dito verso un’operazione di tale genere, considerando poi la scarsa qualità media di molti porting e rimasterizzazioni. L’importante è essere consci che, per chi ne ha già goduto su PS3, non ci sono dei validi motivi di fare proprio questo Remastered. Non si tratta necessariamente di un male. Ribadiamo: stiamo parlando dello stesso gioco. Tecnicamente i passi in avanti ci sono, semplicemente non sono così marcati da modificare l’esperienza, i cui punti di forza rimangono i personaggi, la narrazione e il gameplay. Senza nulla togliere ovviamente alla componente estetica, anch’essa decisamente importante e fondamentale in un’opera di tal genere, ma in fondo The Last of Us su PlayStation 3 rimane ancora oggi un gran bel vedere, uno dei punti più alti della scorsa generazione. The Last of Us Remastered non fa altro che rendere ancora più giustizia all’universo creato da Naughty Dog, lo fa con una risoluzione a 1080p, 60 fps, texture, illuminazione e ombre migliorati. Il risultato è un’immagine definita, pulitissima, laddove, per esempio, su PS3 veniva sporcata da un fastidioso aliasing. The Last of Us Remastered migliora praticamente ogni aspetto. Non significa che ora sia perfetto, qualche difettuccio tecnico è tutt’ora presente, ma c’è poco di cui lamentarsi: non impallidisce rispetto alle produzioni della generazione attuale. E abbiamo detto tutto.

60 0 30 fps?

L’aspetto sicuramente più discusso riguarda il frame rate. Si è detta veramente ogni cosa a riguardo. Dal canto nostro non c’è nessuna ragione per preferire i 30 fps. Questo nonostante la differenza non vada a incidere in maniera sensibile sul gameplay. A 60 frame per secondo il miglioramento c’è e non neghiamo che facendo un confronto diretto con la versione PS3, o bloccando a 30 fps, le differenze si notino. È altrettanto vero, però, che The Last of Us non è un gioco che può trarre chissà quali benefici da una fluidità maggiore. Come è sempre stato, l’avventura rimane godibilissima anche a 30 fps. Per quanto riguarda possibili cali mentre si gioca a 60 fps, noi sinceramente abbiamo faticato a vederne. In sostanza, non si tratta di nulla di percepibile.

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Il sistema di controllo, inoltre, è stato leggermente rivisto: di default ora abbiamo L1 per la corsa e L2/R2 per mirare/sparare. È comunque possibile tornare alle impostazioni originarie. Anche le funzionalità del DualShock 4 sono state sfruttare, come il touchpad, da toccare per aprire l’inventario. Aggiunte insignificanti, ma sempre gradite.

Ne vale la pena?

The Last of Us Remastered è lo stesso titolo che abbiamo imparato ad amare l’anno scorso, impreziosito solamente da una grafica più al passo coi tempi. Tutto qua, non c’è altro da aggiungere (ma non scordiamoci dei DLC!). La questione è perciò estremamente soggettiva. Ognuno deve trarre le proprie considerazioni per capire se vale la pena rigiocare The Last of Us anche su PS4. Il parere di chi vi scrive (che ha rigiocato il titolo una miriade di volte) è che i possessori della versione originale possano evitare senza troppe preoccupazioni The Last of Us Remastered. Per tutti gli altri, invece, l’occasione è di quelle a dir poco ghiotte. Ci sentiamo quindi di premiare Naughty Dog, non tanto per il comunque molto buono lavoro di rimasterizzazione, ma quanto per il valore dell’opera in sé. The Last of Us, infatti, brilla ancora oggi grazie alla carica emotiva, alla narrazione, alla caratterizzazione di Joel ed Ellie e al un gameplay perfettamente in equilibrio tra cinema e videogioco. E certo, il merito è anche della grafica, che ha reso il mondo credibile e i personaggi dannatamente vivi. Onestamente, però, ogni qualvolta che giungiamo alla fine di questo sofferente viaggio, non sono le texture o il frame rate a farsi ricordare. E The Last of Us Remastered non fa eccezione…


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