Est Film Festival: ecco i vincitori dell’8.a edizione

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Si è tenuta ieri sera alle 18.00 la cerimonia di premiazione dell’8.a edizione dell’Est Film Festival alla Rocca dei Papi a Montefiascone. Durante la serata la Direzione artistica e le giurie, alla presenza degli sponsor e delle istituzioni, annunceranno i vincitori delle tre sezioni competitive: Lungometraggi, Documentari e Cortometraggi. Sono stati assegnati inoltre il Premio del Pubblico al Miglior film tra quelli in gara votato dagli spettatori di Est Film Festival 2014 e il JazzUp Award, istituito in collaborazione con il JazzUp Festival e destinato alla Miglior colonna sonora originale tra i lungometraggi presentati in concorso.

Qui di seguito i vincitori di questa ottava edizione

SEZIONE LUNGOMETRAGGI

Miglior film (Arco d’Oro e 5.000 € Miglior Lungometraggio Premio Banca Cattolica)

L’arbitro” di Paolo Zucca

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA:

“Un’opera prima raffinata e piena di idee, un racconto per immagini originale e coraggioso.”

– Premio del Pubblico (Arco d’Argento e 1.000 € Premio del Pubblico al Miglior Lungometraggio – Premio Cantina Sociale di Montefiascone)

Smetto quando voglio” di Sydney Sibilia

 

– Miglior colonna sonora originale Lungometraggi (JazzUp Award e 500 €)

Antonio Gramentieri compositore della colonna sonora del film “Zoran il mio nipote scemo” di Matteo Oleotto.

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA:

“Per il perfetto e continuo equilibrio tra immagini e musica rilevato durante lo sviluppo della sceneggiatura, la maestria e la genuinità dell’arrangiamento che rafforzano con estrema efficacia l’ironia e l’amarezza del racconto.” (Il Presidente della Giuria Almerica Schiavo)

 
SEZIONE DOCUMENTARI
– Miglior documentario (Arco d’Argento e 1.000 euro – Premio Associazione L’Acropoli)

Rifiutati dalla sorte e dagli uomini” di Vieri Brini e Emanuele Policante
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA:

“Per l’incisivo fattore di denuncia e l’implicito invito alla riflessione su un fenomeno che si sviluppa al confine tra legalità e illecito, per la sottesa valenza didattica e formativa, per la solidità e l’eleganza della struttura espositiva.”

– Menzione Speciale a “Fuoco Amico – La storia di Davide Cervia” di Francesco Del Grosso

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA:

“Per il ritmo incalzante con il quale viene ricostruita la drammatica e misteriosa vicenda di un uomo “sconfessato” dallo Stato e per il conseguente, intenso coinvolgimento emotivo che ne scaturisce.”

SEZIONE CORTOMETRAGGI

– Miglior cortometraggio (Arco d’Argento e 1.000 euro – Premio Università della Tuscia)

Il passo della lumaca” di Daniele Suraci

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA:

“Il passo della lumaca è un delicato gioco tra l’invisibilità evocativa del suono e la visionarietà surreale dell’immagine in movimento. In questo film Daniele Suraci usa con leggerezza tutte le possibilità cinematografiche di raccontare senza l’uso della parola, recuperando uno sguardo lento, altro e infantile in grado di restituire la possibilità di credere nell’immaginazione di una bambina priva di vista, come di ogni spettatore.”

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