Lo Specchio è il disco d’esordio della band cuneese L’Ame Noire

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Lo Specchio è il disco d’esordio della band cuneese L’Ame Noire, atmosfere cupe e malinconiche, spezzate da aperture stilistiche e temi trattati che spaziano dal nichilismo all’amore, dall’abbandono alla speranza.

A discapito dell’uscita del precedente EP “Il Deserto”, la band considera questo suo nuovo lavoro come proprio primo disco. La scrittura dei brani ha richiesto circa un anno, mentre le registrazioni sono durate circa 4 mesi.

Prodotto da Ettore Diliberto, “Lo Specchio” si caratterizza per un maggior impatto sonoro ed un più ampio ventaglio di contenuti rispetto al precedente EP.

L’artwork, realizzato dall’artista Danilo Manigrassi, ed il suo layout grafico, realizzato da Isabella Rinaudo, rispecchiano i sentimenti ed i temi proposti dagli autori del disco.

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TRACK BY TRACK

1 E ADESSO TU

Brano fortemente rock che apre un disco altrettanto rock. La voce, più rilassata ed attenta alla melodia, è ben sostenuta da un set strumentale potente, ma bilanciato.

2 LO SPECCHIO

Brano vincitore, durante il Festival di Sanremo, del premio critica “miglior brano originale” della “Milano-Sanremo della canzone italiana” 2014. Orchestrazioni di Ettore Diliberto e mastering di Simon Gibson presso gli Abbey Road Studios di Londra. Il brano è attualmente tra i primi 40 della classifica M.E.I. Italia (www.meiweb.it) Prendendo spunto dalla filosofia di Platone (in particolare: “il mito della caverna”), Arthur Schopenhauer e dagli scritti di Jorge Luis Borges (“Finzioni”, “L’Aleph” ), la band vuole analizzare le emozioni di un individuo che, essendo consapevole della vacuità e dell’inattendibilità del mondo sensibile (percepito come sogno incontrollabile ed innato, quindi falso), cerca disperatamente uno squarcio nel velo di maya, in modo da riuscire ad osservare la realtà per quello che effettivamente è.

3 TI RIVEDRAI

Suoni più anni ’90 per un contenuto intimista. Dinamiche altalenanti per una classica struttura grunge. Dotato di un ritornello di forte impatto emotivo, questo brano, uno dei primi scritti per questo disco, non tralascia una certa potenza sonora generale.

4 ATOMIZZAZIONE

Composta in collaborazione con il duo siciliano Canone Inverso, questo brano cerca di mescolare due mondi sonori ed emozionali apparentemente opposti, ma con forti punti di contatto; quasi come fossero due facce di una stessa medaglia.

5 PLASTICA

Rock scuro e nichilista, trattante il tema della droga. L’utilizzo di droghe al fine di scappare da una realtà sempre più difficile e spietata è il tema analizzato in questo brano, che vuole unicamente essere una descrizione di un fenomeno sociale.

6 LO PUOI CAPIRE

Rock ballad dai toni scuri. Ritornelli con serrati mid-tempo si alternano a strofe più morbide, dove basso e batteria trascinano il comparto sonoro fino al bridge in cui il basso diventa creatore di melodia.

7 IL NICHILISTA

Nata a seguito di una serata in studio di registrazione con Ettore Diliberto, questa canzone tratta, come da titolo, il tema del nichilismo, cercando di guardarlo dall’interno verso l’esterno.

8 IMMOBILE

Questo brano riprende le strutture tipiche delle rock ballad, rendendo più cupa l’atmosfera delle strofe che sfociano in un’apertura dal gusto pop. Vi è, inoltre, la partecipazione di Giuseppe Scarpato (Edoardo Bennato) alle chitarre.

9 WHILE MY GUITAR GENTLY WEEPS

Rivisitazione del celebre brano scritto da George Harrison per i Beatles.

10 STRANIERI IN PARADISO

Tratto dal celebre lavor di Terry Moore, il brano tratta il tema dell’abbandono. Scelte armoniche particolari sorrette da una struttura semplice e dinamica, accompagnano una linea vocale cupa e greve.

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