Coldplay – Ghost Stories – Recensione

Musica Recensioni Musica 1.0

Tornano i Coldplay. E’ uscito il 19 Maggio scorso il sesto album della band, ” Ghost Stories“, a quasi tre anni dall’ultimo lavoro “Mylo Xyloto” che aveva segnato l’inizio della fase più elettronica del gruppo.
Anche in quest’album il gruppo inserisce più pezzi acustici in ogni brano e l’accento di Brian Eno, che aveva già collaborato al lavoro precedente, si sente.
L’anima tormentata di Chris Martin, frontman del gruppo non è una novità, ma qui si avverte decisamente l’influenza della sua vita privata e della fine del suo rapporto con la compagna Gwynet Paltrow, a cui è dedicato tutto l’album.

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Nove le tracce, più tre bonus presenti nella versione deluxe.

  1. Always in My Head
  2. Magic
  3. Ink
  4. True Love
  5. Midnight
  6. Another’s Arms
  7. Oceans
  8. A Sky Full of Stars
  9. O

Versione Deluxe

  1. All Your Friends
  2. Ghost Story
  3. O (Reprise)

Il primo brano fa capire subito lo spirito dell’album: nella mente dell’artista si ripetono immagini della persona amata che è andata via, “decidendo tutto”. “Il cuore resta fermo, ma non sarà abbandonato”.

La seconda traccia, “Magic“, è stato il primo singolo estratto dall’album e unisce un’anima elettronica ad un sound decisamente pop.
Il video, girato dal regista svedese Akerlund è completamente girato in bianco e nero ed ha un’aria magica.

I fantasmi del titolo del’album tornano nel terzo brano, “Ink“:” Tutto ciò che so è che ti amo tanto, talmente tanto che fa male…vedo che comincia la salita vedo che le tue stelle iniziano a brillare vedo i tuoi colori mentre io sto morendo di sete“.

Mettere in musica la propria vita privata non è facile, è un atto di coraggio anche se spesso il risultato può essere non felice. Chris Martin invece rende sentimenti contrastanti in modo inequivocabile. Ciò che prova arriva con la musica e con le parole.

L’evoluzione della fine della sua storia prosegue con “True Love“, una sorta di richiesta di chiarimento in musica. Il sound apparentemente  “leggero” e spensierato non deve indurre a dimenticare il testo in cui emerge la riflessione dell’artista.

Midnight“, secondo estratto dell’album, nasce da Jon Hopksin nel 2003. Le atmosfere sono sognanti, rarefatte e la musica si ripete in un ritmo  che sembra quasi una nenia. Il risultato è decisamente buono. Una curiosità: il video di questo pezzo è stato girato interamente  con telecamere a raggi infrarossi.

Le braccia di un altro rappresentano il pensiero di un uomo a cui manca la sua compagna e il suo caldo abbraccio nel brano “Another Arms“.
Pezzo spiccatamente elettronico, in cui si sente l’influenza di Brian Eno.

Oceans” è la terzultima traccia dell’album, in cui l’artista invoca la pioggia, affinchè sotto di essa possa rincontrare la sua amata.

A sky full of stars” è indubbiamente uno dei pezzi più suonati nelle radio e se ne capisce anche il motivo: le atmosfere malinconiche e rarefatte dei brani precedenti vengono messe in secondo piano a favore di una ballata romantica e allegra allo stesso tempo.

I tasti del pianoforte  leggeri come tanti piccoli volatili nel cielo aprono “O“, ultima traccia dell’album, in cui l’amore viene paragonato ad uno stormo di uccelli “sospesi in bilico” nell’aria.

Questo è un lavoro sofferto, decisamente ben riuscito. La voce di Martin, da sempre particolare, ha acquistato una maturità e una profondità diversa e tutti gli strumenti si muovono e fondono in essa, con essa. Da ascoltare.

Da sempre appassionata di musica, viaggi e buon vino :-) Sono alla ricerca di musica che mi stupisca

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