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Codemaster è ormai una garanzia per quanto riguarda i titoli corsistici e lo dimostra il gran numero di videogiochi di valore che ha sviluppato nel corso degli anni, alcuni di questi innovativi e fondamentali per lo sviluppo di questo genere. In particolare, la saga di GRID è una delle più amate dai fan dei racing game, perchè è riuscita ad offrire il giusto compromesso tra i giochi più arcade e quelli più simulativi. Il primo capitolo è stato apprezzato in maniera unanime da critica e pubblico, mentre GRID 2 ha letteralmente spaccato l’utenza e lasciato più di un giocatore deluso. Questa volta tocca a GRID Autosport, sarà riuscito lo sviluppatore a farsi perdonare il mezzo passo falso del precedente capitolo?

SCHEDA DI GIOCO

Titolo: GRID Autosport
Genere: Simulazione guida
Data di uscita: 26 Giugno 2014
Sviluppatore: Codemasters
Publisher: Codemasters
Piattaforme: PC, PS3, Xbox 360
Localizzazione: completamente in italiano

Fin da subito salta all’occhio la modalità carriera, vero fulcro del gioco, che ci vedrà impegnati in cinque differenti categorie divise in varie competizioni e coppe. Una volta raggiunto un determinato livello nelle varie categorie, inoltre, sarà possibile sbloccare l’accesso alla competizione finale che ci metterà realmente alla prova. Le cinque categorie sono: Touring, Open Wheel, Endurance, Tuner e Street; esse si differenziano ovviamente per le caratteristiche e le tipologie di vetture che andremo ad utilizzare e anche per le regole, infatti non sempre dovremo partecipare a qualifiche per determinare il nostro piazzamento in gara, ed in alcune categorie esso sarà del tutto casuale. In generale, comunque, ho apprezzato particolarmente le classi Open Wheel e Street. Nella prima dovremo partecipare ad una sorta di Formula 1, con vetture molto veloci ma difficili da controllare e poco stabili. Questa categoria, però, è estremamente divertente perchè assisteremo ad un gran numero di sorpassi e ad incidenti spettacolari, dato che il minimo errore ci porterà fuori strada e potrebbe compromettere la nostra gara, ed un contatto con un auto avversaria causa spesso danni alla nostra vettura.  La categoria Street, invece, ci vede alla presa con circuiti cittadini, quindi sarà più difficile compiere sorpassi, ma allo stesso tempo le vetture a nostra disposizione sono più stabili e più facilmente “governabili”.

La carriera si divide in stagioni, ogni volta che completiamo una competizione termina una stagione ed immediatamente dopo ne inizia una nuova; ad ogni inizio stagione, in base ai nostri risultati, riceveremo offerte da particolari team, tra cui Intel o Razer, ognuno con particolari obiettivi, come piazzarsi a fine stagione ad una determinata posizione o battere il nostro avversario. Inoltre, terminata una stagione, otterremo punti esperienza utili per sbloccare nuove competizioni, circuiti,vetture e offerte da team più prestigiosi. In media ogni stagione dura 30-40 minuti, e contando le numerosissime competizioni per ogni categoria di auto, avremo a disposizione ore e ore di divertimento, se in più cercheremo di ottenere sempre la prima posizione allora la longevità aumenterà incredibilmente e potrebbe superare anche le 50 ore di gioco.  Se ciò non fosse abbastanza, sono presenti 78 vetture e 22 tracciati, tutti su licenza, percorribili sia di giorno che di notte (non tutti), e modificabili in lunghezza, numero di giri ed altro ancora. In generale ho apprezzato la possibilità di modificare l’esperienza di gioco ed in particolare il livello di difficoltà, ma anche una grande varietà di opzioni, che rendono le gare più o meno realistiche. Nota dolente, invece, è rappresentata dalla quasi totale mancanza di opzioni per modificare le vetture, in particolare per quanto riguarda le componenti, elemento che da un lato rende GRID Autosport più accessibile, ma dall’altro limita la libertà dei giocatori più esperti.

L’elemento più importante in un Racing Game è ovviamente il gameplay e sotto questo aspetto Grid Autosport non delude le aspettative, pur presentando qualche difetto di troppo, dovuto allo sviluppo del titolo su console di vecchia generazione, che ha inevitabilmente influenzato anche la versione PC, da noi analizzata. Uno dei punti di forza di questo gioco è rappresentato dall’IA, il cui comportamento varia sensibilmente a seconda della categoria e dal livello di difficoltà scelti. Gli avversari, nello specifico, si comportano in maniera più o meno aggressiva a seconda del tracciato ed in generale saranno frequenti i sorpassi e gli incidenti, dandoci la sensazione di partecipare ad una vera gara automobilistica. Infatti sarà difficile condurre una gara al primo posto dall’inizio alla fine, in quanto gli avversari cercheranno in ogni modo di superarci, portandoci alcune volte anche fuori strada, e lo stesso discorso va fatto nel caso in cui saremo noi a dover recuperare posizioni, con i piloti delle altre squadre che utilizzeranno ogni mezzo per difendersi. Interessante è anche la possibilità di impartire ordini al proprio compagno e di decidere il suo comportamento in campo, anche se non sempre otterremo i risultati sperati.  Ottimo è il motore fisico, in quanto la maggior parte degli incidenti causeranno danni evidenti alla nostra vettura, in casi estremi anche al danneggiamento del sistema frenante, alla foratura di una o più ruote o addirittura all’impossibilità di proseguire la nostra gara. Se ci andremo a schiantare a 200 km/h assisteremo a spettacolari incidenti con la nostra vettura ridotta in pessimo stato, e non al classico “effetto a rimbalzo” tipico di altri esponenti del genere. In generale, un approccio aggressivo, anche se spesso necessario, non sempre viene premiato e dovremo sempre stare attenti a non scontrarci con le vetture avversarie a grande velocità e a scegliere il giusto tempo per effettuare una curva e per frenare, in caso contrario usciremo fuori pista e vedremo la nostra gara compromessa. Per venire incontro ai giocatori meno esperti Codemasters ha implementato l’immancabile sistema di rewind, il quale ci permetterà di riavvolgere il tempo per ripetere una parte del tracciato senza commettere errori. Si tratta, ormai, di un sistema presente in quasi tutti i giochi di guida e che permette di evitare quel senso di frustrazione che può essere causato da un errore all’ultima curva di una gara condotta in maniera perfetta; in ogni caso i giocatori più esperti possono disattivare questo “aiuto”. I ragazzi di Codemaster, però, hanno deciso di punire i giocatori che non rispettano le regole ed infatti tagliando una curva non riceveremo la classica penalità sul tempo, ma la nostra macchina subirà un blocco all’accelleratore, che in alcune situazioni rappresenta il giusto compromesso per effettuare un sorpasso e che quindi non sempre ci danneggerà. Nonostante il grande livello di sfida offerto dalla modalità Single Player ed un’esperienza generale completa e realistica, pur non trattandosi di un simulatore, chi cerca una reale competizione può trovare pane per i propri denti nel multiplayer, sia in Split Screen sia Online, ricco di opzioni da modificare. La modalità a schermo condiviso si presenta estremamente stabile in termini di fluidità anche con 12 vetture in pista, e lo stesso discorso può essere fatto per il multiplayer online, supportato dalla piattaforma Racenet, che si distacca dalla modalità singolo giocatore e non presenta alcun torneo.  Ottenendo buoni piazzamenti durante le gare otterremo denaro utile per acquistare auto sempre più potenti con le quali riempire il nostro garage personale, e con la possibilità di ottenere upgrade per la nostra vettura, feature,come già detto, stranamente assente nel Single Player.

Dal punto di vista tecnico Grid Autosport, pur non causando un effetto spacca mascella, si conferma un prodotto validissimo e bello da vedere, anche se non riesce ad eccellere sotto nessun aspetto. La cura riposta nei tracciati e nelle vetture, tuttavia, confermano il grande lavoro svolto dai ragazzi di Codemasters con l’ EGO Engine, ma si spera che dal prossimo capitolo abbandonino completamente la vecchia generazione. Su PC il gioco si lascia apprezzare senza alcun problema, merito anche del pacchetto di texture ad alta risoluzione rilasciato gratuitamente. Ottimi anche gli effetti visivi, in particolare i danni sulla carrozzeria delle auto, e il sistema di illuminazione, anche se non riesce a stupire come dovrebbe durante le gare in notturna. Unico grande difetto è la realizzazione della visuale in prima persona, inaspettatamente assente in Grid 2 e chiesta dai fan, realizzata in maniera approssimativa e priva di dettagli. Un grande lavoro è stato svolto in termini di fluidità, caratterista fondamentale per un gioco di guida, in quanto su PC non c’è alcun blocco agli FPS e anche su configurazioni non di fascia altissima è possibile superare i 60 fotogrammi al secondo.

In conclusione Grid Autosport rappresenta una sorta di conferma del grande talento di Codemasters dopo il mezzo passo falso fatto con Grid 2. Se siete amanti della saga, cercate il giusto compromesso tra arcade e simulazione, o semplicemente cercate un valido gioco di guida, allora Grid Autosport è il gioco che fa per voi. Il grande comparto tecnico/fisico, la grande quantità di contenuti ed un gameplay curato e divertente, fanno passare in secondo piano quelle sbavature che non rendono il gioco un assoluto capolavoro, ma “semplicemente” un ottimo Racing Game da non lasciarsi scappare.

Fan di Halo e PCista, vado matto per il cinema, le serie tv, lo sport, la musica rock anni 60-70, i Simpson e Futurama, Tolkien e Asimov. Amante di natura e animali, spero in futuro di poter lavorare come redattore per un sito videoludico. Per contattarmi: [email protected]

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