Ultimo “Indie a Colazione da Eataly” con i Giorni dell’Assenzio

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Terzo e ultimo brunch domenicale con la fortunata rassegna di musica emergente “Indie a Colazione da Eataly” per assaggiare suoni decisi a volumi morbidi della nuova musica indipendente italiana, organizzata da Pixie Promotion in collaborazione con il MEI – Meeting Degli Indipendenti – sul palco diEATALY Milano Smeraldo.

Dopo l’ironico rock alternative dei canturini Prof. Plum e dopo l’originale elettro-folk-pop dei lucchesi Violacida, stavolta si dà spazio all’emozionante post-grunge de I GIORNI DELL’ASSENZIO, trio abruzzese chiamato a calcare il suggestivo palco sospeso di Eataly Milano Smeraldo in Piazza XXV Aprile, 10 (M2 Moscova o Garibaldi) domenica 13 LUGLIO dalle ore 12.00.

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I Giorni dell’Assenzio sono Mattia, Tania e Mauro: un vigoroso power trio della provincia di Chieti, esattamente di Tollo, lì dove è tradizione per ogni famiglia produrre il proprio vino, musica per il palato, la più preziosa e inebriante della terra. Forti di una radioattività positiva coltivata nel tempo, suonano insieme dal 2012 e oggi sono pronti a illuminare la scena musicale indipendente italiana con le sfavillanti sonorità di “Immacolata solitudine“, loro primissimo album uscito il 12 giugno, prodotto dall’etichetta discografica RIDENS RECORDS.

Il gruppo si svela nel disco attraverso otto tracce, registrate in studio con la produzione artistica di Paolo Paolucci (noto anche come direttore artistico diOnde Sonore Festival) e il contributo in ogni pezzo di vari colleghi musicisti (solo per citarne alcuni: Luca Di Bucchianico dal Management Del Dolore Post – Operatorio, Ivo Bucci dai Voina Hen), che fanno da epifania a quello spettro emozionale alimentato da una provincia che soffoca, priva, non comprende, sconfigge, ma tende altresì a proteggere la delicata fragilità di una giovinezza ancora da rivelare. Ambivalenza che, traccia dopo traccia, squarcia le pareti dello stomaco e lascia fluire la purezza di quella joie de vivre che intesse sogni paralleli ma antitetici, come le perforanti voci di Tania e Mattia, incalzate dalla batteria di Mauro.

Immacolata solitudine” è il loro tentativo di armonizzare una realtà che brucia e si consuma, estinguendo sogni e desideri, donando e privando al tempo stesso. Una realtà che porta a lottare per vivere con pienezza, e al contempo invoglia a diventare parte del vortice distruttivo che inghiotte e rade al suolo ogni cosa. Una realtà pregna di contrasti che trova risoluzione in una gigante solitudine. Immacolata.

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