One Piece: Unlimited World Red – Recensione (3DS)

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Dopo aver vissuto una parentesi RPG con il gioco “One Piece: Romance Down”, Bandai Namco riporta su 3DS il pirata di gomma Monkey D. Luffy, con un action-adventure non troppo dissimile dai passati “Unlimited Cruise” e “Grand Adventure”, usciti sempre sui lidi Nintendo. Non erano certo titoli rivoluzionari, ma si trattava di prodotti onesti e di buona qualità, mirati soprattutto ad appagare le voglie degli appassionati dell’opera di Eiichiro Oda, ai quali, in fondo, erano rivolti fin dal principio. “One Piece: Unlimited World Red”, come risulta facilmente intuibile, non si discosta molto da questa linea di pensiero, con tutti i lati positivi e negativi che ciò comporta.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=P9q-MuSSFyY]

Titolo: One Piece: Unlimited World Red
Genere: Action RPG
Sviluppatore: Ganbarion
Publisher: Bandai Namco
Piattaforme: PS3, PSVita, Wii U, 3DS
Localizzazione: Testi in italiano, doppiaggio in giapponese

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GIRANDO PER TRANS (TOWN)

Se mi perdonate il gioco di parole appena fatto, inizierò a parlare della trama. La storia vede la ciurma di Cappello di Paglia che tutti conosciamo, insieme a Pato, un misterioso tanuki alla ricerca del suo padrone, attraccare nel porto della città di Trans Town. Da qui, gli eventi prenderanno subito una brutta piega: tutto l’equipaggio verrà rapito e spetterà al capitano Luffy/Rufy/Rubber/comepreferitechiamarlo, ultimo rimasto, ritrovare i suoi amici e affrontare il misterioso rapitore, il conte Patrick Redfield, personaggio appositamente inventato per il gioco, un prigioniero evaso dall carcere di Impel Down e considerato dagli alti ufficiali della Marina, una minaccia al pari di Edward Newgate/Barbabianca e Gol D. Roger, il Re dei pirati.

La trama, ovviamente, non rappresenta il punto forte del gioco, risultando piacevole e interessante all’inizio, ma anche abbastanza banale a lungo termine. I giocatori più navigati non avranno problemi a scoprire subito i plot-twist con largo anticipo e a indovinare come andrà a terminare l’avventura, cercando con tutte le forze di ignorare i numerosi buchi di narrazione, i quali, non rovinano totalmente l’esperienza, ma lasciano sempre qualche perplessità di troppo che si poteva evitare.

Tuttavia, disporre di una storia inedità, appositamente creata per l’occasione, ha permesso agli sviluppatori una grande libertà di scelta dal punto di vista dei livelli e dei personaggi che andremo ad incontrare, nonostante nei canoni della trama del manga, essi non compaiano da diverso tempo (si può ipotizzare che “One Piece Unlimited World Red” sia ambientato a metà tra le saghe di Punk Hazard e Dressrosa). Per questo, visiteremo i luoghi più iconici della saga, come Skypiea, Alabasta e Marineford e affronteremo nemici come Eneru, Crocodile, gli Ammiragli e molti altri, grazie ad un semplice espediente narrativo: le illusioni e i cloni generati da Redfield.

Non avremo solo battaglie all’orizzonte: tra un livello e l’altro ci sarà anche il tempo di tornare a Trans Town, che fungerà da HUB centrale, dove recuperare le energie e investire il denaro e le risorse acquisite sconfiggendo nemici o distruggendo elementi degli stage, per potenziare i nostri strumenti o costruire nuovi negozi in città, aumentando così il numero di oggetti acquistabili.

Un altro modo per ottenere denaro e risorse, sarà prendere parte alle speciali Missioni di varia natura, siano esse “Sconfiggi il boss con solo un determinato personaggio” oppure “Raccogli tot oggetti“: principalmente si tratterà di rigiocare i livelli già esplorati per perseguire l’obiettivo fissato, ma la varietà e la loro effettiva difficoltà, più elevata del normale, aggiungono un pizzico di pepe allo scorrere del gioco. Sarà inoltre possibile partecipare a un discreto numero di minigiochi disseminati in tutta la città, utile per spezzare il ritmo scandito dalle continue scazzottate.

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Il nemico principale del gioco, Patrick Redfield, e Pato il Tanuki, sono stati entrambi disegnati da Oda in persona

BOTTE A RIPETIZIONE

Le emozioni del gameplay, purtroppo, non durano per molto tempo. Una volta presa confidenza con il sistema di controllo e imparato le prime combo basilari per ogni personaggio, non ci sarà molto altro da scoprire. Il battle system è molto semplice, anche troppo per i classici canoni di un brawler a scorrimento; sebbene la presenza dei 9 personaggi principali consenta una generale diversificazione di attacchi, non basta per vivacizzare un gameplay sostanzialmente piatto, dove non sarà necessaria la perfetta conoscenza di tutte le combo disponibili, quando un sano e abusato button smashing sarà sufficiente a portare a casa la vittoria.

Certo, non mancano le opzioni per giocare con una certa “finezza“, come la presenza del tasto per evitare i colpi nemici, gli attacchi speciali per infliggere una quantità smodata di danni e un interessante sistema di equipaggiamento basato sulle “parole” che daranno ai vostri personaggi un aumento in alcune statistiche, ma tutto ciò si rivelerà essenziale (e nemmeno COSI’ tanto) solo ai livelli di difficoltà più elevati.

In generale, anche i meno esperti in questo genere, non avranno problemi a farsi largo tra i livelli nelle 15 ore che spenderanno per giocare “One Piece: Unlimited World Red” dall’inizio alla fine, escluse le missioni secondarie e i minigiochi.

Graficamente parlando, invece, il titolo Bandai Namco stupisce positivamente: le texture e i modelli poligonali di paesaggi e costruzioni non fanno urlare al miracolo, anche tenendo conto della potenza della console portatile, nonostante ciò, risulta sorprendente la qualità dei modelli dei personaggi e delle loro animazioni durante le numerose battaglie che affronteranno, fluide e molto piacevoli da guardare.

Impossibile, tuttavia, non restare perplessi di fronte alla scelta di “One Piece: Unlimited World Red” del non supportare per niente il 3D stereoscopico, probabilmente per non intaccare la fluidità generale del gioco. Scelta condivisibile, ma che lascia comunque un pò l’amaro in bocca.

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Doflamingo sarà un pericoloso boss da affrontare nell’Arena, ma altrettanto potente quando lo sbloccheremo come personaggio giocabile

SE LA STORIA NON BASTA…

Oltre alla Modalità Storia e alle sue missioni, i giocatori potranno, fortunatamente, sollazzarsi con un’altro passatempo, l’Arena. In questa sezione, totalmente distaccata dalla storia principale, potrete sfidare orde di nemici, oppure combattere contro particolari boss e personaggi, ottenendo punti importanti per far salire il vostro grado e conquistare premi sempre migliori. Oltre a risultare una piacevole aggiunta a se stante, partecipare in questo colosseo avrà numerosi vantaggi che si ripercuoteranno anche nella modalità principale, con nuovi equipaggiamenti e modalità che verranno sbloccati, completando i vari requisiti dell’arena.

Se poi vogliamo guardare anche i dettagli, i fan saranno felici di sapere che la Modalità Arena si collega al famoso torneo indetto da Donquixote Doflamingo nella saga di Dressrosa, dando anche a questa modalità la sua ragione di esistere, invece di essere interamente campata in aria.

Ovviamente, non sarete limitati a giocare soltanto con gli Straw Hats, ma, dopo averli sbloccati, anche altri personaggi e nemici iconici della saga, come Trafalgar Law, Boa Hancock e Akainu saranno interamente giocabili, ognuno con le proprie abilità e caratteristiche uniche.

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Dovevo accennare la presenza di una discreta quantità di fanservice o ve l’aspettavate?

GIRA LA MODA (DEI DLC)

Com’era prevedibile, “One Piece: Unlimited World Red” può contare sul supporto ai DLC che ne espandono, seppur in modo molto marginale, le potenzialità ludiche.

I contenuti scaricabili, infatti, si limiteranno a nuovi costumi per i protagonisti e missioni secondarie per acquisire più esperienza, materiali da costruzione o semplicemente, per il piacere di qualche sfida ostica, come il DLC gratuitoRed combatte da solo“, dove le abilità dei giocatori verranno messe a dura prova da una serie di boss fight estremamente impegnative.

Bandai Namco sta tutt’ora rilasciando nuovi contenuti per tutte le piattaforme, per quello che si preannuncia una lunga serie di DLC.

Le battaglie boss saranno decisamente impegnative, ma una volta imparato il loro pattern di attacchi, andranno giù facilmente

COMMENTI FINALI

One Piece: Unlimited World Red” non prende rischi e si “accontenta” di regalare un’esperienza di gioco sobria, classica, adatta principalmente ai fan della saga, ma accessibile a tutti. L’eccessiva semplicità potrebbe essere un deterrente all’acquisto per chi cerca una sfida impegnativa, non accontentandosi delle sole missioni secondarie, l’unico vero momento in cui è richiesta maggiore abilità. Tuttavia la discreta longevità, i minigiochi e la Modalità Arena, rendono il titolo Bandai Namco un gioco sufficientemente farcito di ottime ragioni per provarlo, se non altro come passatempo in attesa dei nuovi capitoli del manga/episodi dell’anime a cui rende comunque giustizia.

Tutto ebbe inizio con un Gameboy e Pokémon Blu…Da quel momento, gli RPG sarebbero stati la sua principale fonte di nutrimento. Non disdegna una partitella con esponenti di altri generi videoludici, ma se costretto a scegliere tra fare il soldato nella Seconda Guerra Mondiale, tirare calci di rigore o esplorare dungeons con una spada e una capigliatura improponibile, lui risponderà sempre: “Le ho già comprate le Megapozioni?”

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