Watch Dogs – Recensione

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TITOLO: Watch_Dogs
SVILUPPATORE: UbiSoft Montreal
PUBLISHER: UbiSoft
GENERE: Action/Free Roaming
GIOCATORI: 1
PIATTAFORME: PC, PS3, PS4, Xbox 360, Xbox One (27.05.2014) – Wii U (Autunno 2014)
LOCALIZZAZIONE: Totalmente in italiano
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=PQHheQX5ijc]
Ormai divenuto vero e proprio fenomeno in tutti i sensi, Watch_Dogs si appresta ad entrare nelle nostre case carico di aspettative, speranze ma anche di molti dubbi, dovuti al fatto che la sua gestazione non è stata tutta rose e fiori… Dubbi che UbiSoft dovrà prontamente spazzare via con una killer application che per troppo tempo abbiamo aspettato.
Il titolo gioca molto sul fatto de: la tecnologia come strumento imprescindibile nella nostra moderna società, dalla quale dipendono qualsivoglia tipo di attività, strumenti e anche le persone stesse.
Una visione decisamente paranoica ed inquietante, dalla quale non siamo poi tanto lontani. Basti pensare che ormai la nostra vita sia quasi smartphone e/o internet dipendente, il che non è necessariamente un punto negativo, anzi… Ma come tutte le cose nella vita, necessita di moderazione.
Il mondo di Watch_Dogs, è l’esatto contrario della precedente asserzione… Tutto è collegato, connesso online, interdipendente e soprattutto dipendente dalle reti wireless, è un mondo costantemente osservato dagli occhi indiscreti di miriadi di telecamere piazzate ad ogni angolo di strada… Una sorta di Grande Fratello su larga scala, insomma.
Il background di Watch_Dogs sembra funzionare da subito… Ma basterà questo a mantenere la promessa di UbiSoft di creare uno dei più innovativi open-world della storia dei videogiochi, nonché nuovo metro di paragone del genere?
E dopo tanta attesa, e tanto chiacchiericcio, possiamo finalmente procedere all’analisi.
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AIDEN, IL GIUSTIZIERE DEI NOSTRI TEMPI
Aiden Pearce è un hacker abilissimo, che grazie al suo smartphone riesce ad hackerare qualunque dispositivo elettronico e ad intrufolarsi in qualsiasi falla del ctOS, il sistema operativo centrale che controlla e gestisce praticamente tutte le apparecchiature elettroniche della città di Chicago. Dalle telecamere, ai semafori, fino a complessi server protetti da protocolli di sicurezza.
Purtroppo, a causa di un colpo finito male, Aiden perde la giovane nipote Lena vittima di un atto intimidatorio nei confronti dello zio.
Tormentato dai fantasmi del passato e dai sensi di colpa, Aiden parte alla caccia degli assassini della sua nipotina, finendo intrecciato in una rete di eventi e di cospirazioni molto più grande di lui.
In un mondo (quello dei free-roaming) dove le storie a tratti ridicole, ma assolutamente realistiche della Rockstar la fanno da padrone, Watch_Dogs cerca di ergersi come nuovo esponente, puntando purtroppo su un incipit banale. La storia di Aiden, si basa tutta sulla vendetta e sulla ricerca del mandante dell’omicidio della sua nipotina… Niente di trascendentale insomma. Ma ciò che putroppo delude parecchio nella struttura narrativa è la scarsa caratterizzazione di personaggi potenzialmente molto carismatici, che si limitano ad una serie di comparsate e di conversazioni telefoniche con Aiden, rendendosi solo raramente protagonisti di momenti dal forte climax e dal grande coinvolgimento emotivo.
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HACKING IS OUR WEAPON
Possiamo affermare con assoluta certezza che il gameplay è la colonna portante del nuovo blockbuster di UbiSoft.
Fin da subito, dalla prima demo dell’E3 2012, si è subito evinto come l’elemento cardine della struttura di gameplay fosse l’hacking.
Grazie allo smartphone potremo infatti tenere sotto controllo tutte le apparecchiature elettroniche e l’intero sistema ctOS che pervade la città di Chicago, ed utilizzarle a nostro favore. Potremo azionare dissuasori di traffico, semafori, controllare telecamere, azionare gru, e perfino terminali collegati all’interno di abitazioni: la privacy non è mai stato un concetto tanto labile, anche questo un tema attualissimo messo in campo da UbiSoft.
Le fasi di shooting sono estremamente tradizionali, caratterizzate da un sistema di copertura e dai grilletti per la fase aim and shoot. Ma l’elemento tradizionale viene meno quando entra in gioco l’hacking, che contribuisce a donare una varietà strategica non indifferente all’azione di gioco. Il titolo può essere approcciato in due maniere diverse: potremo dare spazio al nostro vario armamentario, scegliendo un approccio più action, oppure potremo tentare un approccio più ragionato, optando per uno stile di gioco stealth, fatto di neutralizzazioni ed utilizzando i diversi gadget che avremo a nostra disposizione, tra i quali: impulsi elettromagnetici, jammer, esche ed esplosivi vari.
Nel momento in cui porteremo a termine una missione, risolveremo un crimine, riceveremo dei punti XP, che potremo spendere in un albero delle abilità, che renderà noi ed il nostro smartphone delle armi sempre più efficaci e letali.
L’anello debole del gameplay risiede nel sistema di guida, che a primo impatto risulta molto ostico da padroneggiare, soprattutto nel momento in cui saremo alla guida di un bolide sportivo impossibile da contenere in accelerazione in curva.
Tuttavia, prendendoci la mano e grazie alla pratica visuale dall’abitacolo, guidare sarà molto più agevole.
Per poter accedere a tutti i dati del distretto, bisogna hackerare e violare l’unità centrale del ctOS in ciascun quartiere della città di Chicago, successivamente ecco che sulla mappa appariranno tutte le attività disponibili, che spaziano da mini-giochi come gli scacchi, il gioco dei tre bicchieri, convogli criminali o basi delle gang da smantellare.
Inoltre, capiteranno molto spesso dei compiti casuali mentre vagheremo nella città, come dei crimini da risolvere.
Ormai presente in ogni titolo, il comparto online multigiocatore è presente anche in Watch_Dogs. La modalità chiave, risiede nell’hacking delle partite altrui. Potremo infatti intrufolarci in una partita avversaria ed hackerare il nostro avversario in un determinato periodo di tempo, a quel punto inizierà la vera sfida: fingersi un npc al fine di completare l’hackeraggio.
Anche se, l’hackeraggio dei giocatori online non è la sola modalità disponibile nel titolo: avremo a disposizione gare, cattura la bandiera e guardie e ladri. Insomma, UbiSoft ha dimostrato di proferire una cura minuziosa in ogni comparto del titolo: dal singleplayer al multiplayer, anche se il fulcro del titolo è, e molto probabilmente rimarrà, la prima modalità e dubitiamo che intorno al titolo si creerà una community assidua ed affiatata come in altri esponenti del genere.
La durata della campagna principale si attesta su circa 15 ore, che sale vertiginosamente qualora vi doveste perdere nei meandri della tentacolare Chicago con le sua miriadi di attività secondarie.
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DOWNGRADE Sì, DOWNGRADE NO
E finiamo con il comparto che più ha fatto discutere la community dei videogiocatori ancor prima che il titolo uscisse.
Le aspettative sul titolo dal punto di vista meramente tecnico erano assolutamente spropositate, anche soprattutto perché tutto il mondo videoludico aveva negli occhi la mirabolante demo che ha abbagliato durante l’E3 2012. Ma ricordiamo a tutti come due anni fa, le console di nuova generazione non sapevamo neanche che forma avessero, e sicuramente neanche gli sviluppatori sapevano bene dove mettere le mani.
Partiamo dal fatto che: la versione next-gen di Watch_Dogs è effettivamente un prodotto di nuova generazione, con un comparto tecnico di tutto rispetto, dotato di chicche come un sistema di illuminazione superbo, una città estremamente vibrante ed una serie di effetti particellari da togliere il fiato. Inoltre il titolo non soffre di particolari problemi di frame rate o bug particolarmente fastidiosi, quindi possiamo affermare che il comparto tecnico sia di tutto rispetto, ma sarebbe potuto essere più convincente qualora il titolo non avesse subito lo “sfratto” della cross-gen.
Di ottima fattura invece il comparto sonoro, caratterizzato da un doppiaggio in italiano di buona fattura (ma ovviamente inferiore alla controparte originale), e da una colonna sonora varia e da composizioni d’accompagnamento sempre azzeccate e a tema.
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Requisiti minimi:
– Sistema operativo: Windows Vista SP2 64bit, Windows 7 SP1 64bit, Windows 8 64bit
– Processore: Intel Core 2 Quad Q8400 @ 2.66Ghz o AMD Phenom II X4 940 @ 3.0Ghz
– Ram: 6 GB
– Scheda video: 1024 VRAM DirectX 11 con Shader Model 5.0
Questo prodotto supporta esclusivamente sistemi a 64 bit.

VERDETTO FINALE
Lo abbiamo atteso, lo abbiamo provato e Watch_Dogs ci ha pienamente soddisfatto. Purtroppo non è in grado di ergersi come portabandiera dei titoli free-roaming, dove quel Grand Theft Auto V ancora regna incontrastato.
Vuoi per una gestazione travagliata, vuoi per un hype esagerato che si è creato intorno ad esso, Watch_Dogs pecca in alcuni punti della produzione come: la narrativa piuttosto prevedibile e a tratti sconnessa ed una caratterizzazione dei personaggi un pò superficiale. Tuttavia, un gameplay spettacolare grazie alle miriadi di possibilità concesse dall’hacking ed una grande quantità di attività da portare a termine rendono il neonato in casa UbiSoft un acquisto imprescindibile per tutti… Se questo è solo l’inizio, chissà cosa ci riserverà il futuro. Per adesso è inutile rimuginare: Watch_Dogs spacca!
Preparate lo smartphone e caricate la pistola silenziata… Aiden sta arrivando.

Videogiocatore vecchio stile (predilige il singleplayer alle modalità online), si avvicina ai videogame alla tenera età di 9 anni con Resident Evil e Metal Gear Solid, divenendone immediatamente stregato.
Amante del rock e del metal (o della buona musica in generale), la notte diventa il Cavaliere Oscuro, a patto che sia quello scritto e diretto da Christopher Nolan (e non quello di Tim Burton o l’aborto di Joel Schumacher).
Del regista britannico è un grande sostenitore, mentre la sua vita è costantemente accompagnata dalle musiche di Hans Zimmer.
Ama i gatti e i cani.

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