Murdered: Soul Suspect – Recensione

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Square Enix recentemente ha svolto indubbiamente un lavoro migliore come publisher piuttosto che come sviluppatore, pubblicando il ritorno di tre grandissime IP come Hitman, Deus Ex e Tomb Raider, tutti e tre giochi di altissimo livello.  In questo caso si parla di Murdered: Soul Suspect, una nuova produzione affidata ai ragazzi di Airtight Games, poco conosciuti, ma autori dell’apprezzato Quantum Conundrum e del “dimenticabile” Dark Void. Il gioco in questione si presenta con grandissime pretese ed aspettative, andando a porsi l’obiettivo di creare qualcosa di rivoluzionario o comunque originale, ma sarà davvero così?

SCHEDA DI GIOCO

Titolo: Murdered: Soul Sospect
Data di uscita: 6 giugno 2014
Sviluppatore: Airtight Games
Publisher: Square-Enix
Numero di giocatori: 1
Piattaforme: PC, PS3, PS4, X360, XONE
Localizzazione: completamente in italiano

Il gioco inizia nel peggiore dei modi, con il nostro protagonista, l’investigatore Ronan, che viene ucciso da un misterioso personaggio incappucciato, venendo scaraventato dal terzo piano di un palazzo, e come se non fosse abbastanza, sparato sette volte (giusto per avere la sicurezza che non si rialzi). Ronan, però, da quel momento diventa un fantasma e si pone come scopo principale quello di indagare sulla sua morte e di smascherare l’assassino. La storia, ovviamente, si complica, e la conoscenza di Joy ci aiuterà nell’indagine, in un’ambientazione, la città di Salem, molto cupa, misteriosa e a tratti terribilmente solitaria, ma soprattutto ricca di riferimenti agli atti persecutori verso le streghe, avvenuti alla fine del ‘600. Non vi svelo ulteriori dettagli, per non rovinarvi eccessivamente l’esperienza di gioco, ma vi basti sapere che la storia svolge in maniera ottima il proprio compito, con pochi colpi di scena, si, ma con una narrazione davvero ben riuscita e che vi terrà incollati allo schermo, curiosi di scoprire come andrà a finire il gioco. Non sarà la trama più riuscita ed appassionante del mondo videoludico, anche perchè in alcuni punti, nonostante la scarsa longevità, si ha la sensazione che sia stata volutamente tirata per le lunghe, però riuscirà sicuramente a coinvolgervi e a farvi porre delle domande riguardo l’identità dell’assassino.

Murdered Soul Suspect può essere definito come un’avventura in terza persona, dato che la giocabilità è ridotta al minimo e riguarda essenzialmente la componente investigativa, vero punto di forza del gioco. Per tutta la durata dell’avventura dovremo esplorare la città di Salem, recarci su varie scene del crimine o comunque in luoghi di interesse per investigare su particolari crimini o cercare possibili indizi per svelare l’identità del nostro assassino. In sostanza, Ronan potrà ottenere particolari indizi impossessandosi del corpo di un uomo vivo per comprendere il suo pensiero, per influenzare la sua mente, oppure per sfruttare i suoi movimenti e recarsi in particolari luoghi. Oltre a questo, il nostro protagonista, come in una normalissima vicenda, potrà analizzare particolari oggetti o reperti, il cui numero ci viene indicato direttamente dal gioco. Una volta trovati gli indizi più importanti potremo concludere l’indagine.  Alcune indagini, però, si svolgeranno in maniera leggermente differente, perchè oltre a dover scoprire le varie prove in una determinata area di gioco, dovremo anche selezionare gli indizi più importanti, semplicissimi da scovare, selezionando una precisa sequenza che ci permetterà di guardare un breve filmato che riassumerà gli eventi o i crimini avvenuti in quella determinata zona. Se falliremo in questo compito non dovremo ricominciare da capo l’investigazione e non ci saranno conseguenze sulla storia, ma avremo semplicemente un punteggio inferiore che non avrà alcun impatto sull’esperienza di gioco. In generale le fasi investigative, se da un lato rappresentano l’elemento più riuscito ed originale, dall’altro presentano alcuni difetti che mi hanno fatto storcere il naso, come appunto l’impossibilità di vedere la scritta game over, ma anche il fatto che le indagini si svolgano sempre in un’area ben determinata e di dimensioni davvero ridotte, cosa che ci semplificherà non poco le cose, rendendo queste fasi, già eccessivamente semplici e facili da risolvere, e anche piuttosto brevi. In generale, comunque, Murdered Soul Suspect non ci permette di fare alcun tipo di scelta e non sono presenti finali multipli, la storia è stata scritta dagli sviluppatori e non potremo modificarla in minima parte, ma dovremo semplicemente seguire quanto realizzato e voluto dai creatori del gioco con una linearità impossibile da spezzare, anche perchè la città open world di Salem, oltre ad essere delimitata da barriere invisibili, non è realmente esplorabile in assoluta libertà e servirà semplicemente per collegare una scena del crimine ad un’altra o, al massimo, per svolgere qualche incarico secondario di poco conto, o andare alla caccia dei classici collezzionabili, nulla di più.  Murdered, in realtà, presenta delle fasi più movimentate, in quanto in alcuni casi dovremo “affrontare” particolari demoni, uniche creature, insieme ai medium, che potranno percepire la nostra presenza. Tali mostri potranno essere sconfitti sorprendendoli alle spalle ed eliminandoli grazie all’ausilio dei QTE, ma potremo decidere anche semplicemente di scappare, sfruttando gli involucri di spiriti che ci permetteranno di non essere scoperti, oppure distraendoli grazie al verso dei corvi. Ronan, però, è avvantaggiato rispetto ai mostri perchè dispone di un’abilità che gli permette di vederli dietro ad una parete, e quindi ucciderli sarà un gioco da ragazzi, confermando il livello di sfida generalmente basso del gioco. Se cercate un titolo complesso, che vi possa mettere alla prova nel tentativo di completarlo, allora questo non è il gioco che fa per voi, dato che morire in questo caso sarà un’impresa difficile, e per tutta la durata, meno di 6 ore per la sola campagna single player, non ho mai trovato una reale difficoltà. Personalmente un gameplay in stile Alan Wake, con sparatorie alternate a fasi più tranquille o di semplice esplorazione sarebbe stato perfetto.

Togliamo subito ogni dubbio, Murdered Soul Suspect non è un gioco next gen e non dimostra mai di volerlo essere. La versione da me testata è quella per PC, e nonostante la presenza di opzioni grafiche piuttosto dettagliate, la resa a schermo con il settaggio ad ultra non riesce mai a stupire, presentandosi come un gioco decisamente nella media e con un’impatto visivo inferiore anche a giochi usciti qualche anno fa. I modelli poligonali risultano ben fatti, ma la risoluzione delle texture è decisamente migliorabile, l’antialiasing, seppur evidente, non è nulla di esaltante, ma questo discorso può essere esteso per qualsiasi aspetto tecnico vi venga in mente, anche perchè stiamo parlando dell’abusatissimo ed ormai arretrato Unreal Engine 3, che tra l’altro non riesce neanche a mostrare i muscoli in questa produzione. Inspiegabile, inoltre, con tutti i filtri attivi il cap dei 30 frame al secondo. La componente grafica viene in parte salvata dalla già citata realizzazione della città; convincente il doppiaggio italiano.

In definitiva Murdered Soul Suspect rappresenta il classico gioco con enormi potenzialità, ma purtroppo in gran parte sprecate. Resta un’esperienza godibilissima e differente dai classici videogiochi a cui siamo abituati, ma è anche vero che un livello di sfida più elevato, un maggiore libertà offerta al giocatore e magari qualche fase action avrebbero giovato non poco ad una produzione non adatta a tutti, ma comunque interessante  ed intensa. Consigliato, ma assolutamente non a prezzo pieno.


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