Mario Kart 8

Titolo: Mario Kart 8
Sviluppatore: Nintendo
Genere: Racing
Numero di giocatori: single player – multiplayer
Piattaforme: Nintendo Wii U
Localizzazione: Italiano

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=QDUd0A-VzR0]

Iconiche, leggendarie, immortali. Molto difficilmente le serie di Nintendo hanno bisogno di presentazioni. Con la sua capacità di attirare masse di videogiocatori di ogni tipo ed età, dal neofita all’esperto, dal marmocchio al quarantenne, Mario Kart non fa certamente eccezione.  Stiamo pur sempre parlando di una delle saghe più remunerative per la casa di Kyoto. Tante vendite, tanta qualità: una correlazione che non dovrebbe essere per nulla scontata. Ma ogni Mario Kart è atteso al varco come uno di quei giochi in grado di essere motivo di vanto per i possessori di una console targata grande N. A maggior ragione, considerando la precaria condizione di Nintendo Wii U, Mario Kart 8 era un titolo a dir poco atteso dai proprietari della “sfortunata” piattaforma. Se a questo aggiungiamo che si tratta del primo capitolo a beneficiare dell’alta definizione, l’hype e l’entusiasmo avevano ormai raggiunto vette stellari tanto quanto quelle della famosa Pista Arcobaleno. L’attesa è finita: il 30 maggio è arrivato. Mario Kart 8 è uscito nei negozi. Tutti sono felici. Nintendo si compiace degli eccellenti risultati di vendita, mentre i giocatori sono contenti di avere un motivo valido per riaccendere Wii U. E noi con loro…

Gran Premio dei Funghi

Entrare nel mondo di Mario Kart 8 è probabilmente una pratica più veloce degli stessi mezzi del gioco: inserito il disco e lanciato il titolo si è immediatamente catapultati nell’azione. I menù sono semplici, diretti, concisi, neanche un minuto e si è subito in pista. Tra le varie modalità presenti, la scelta non può che ricadere immediatamente sul Gran Premio. Questi campionati rappresentano essenzialmente il cuore di Mario Kart 8, costituito da Trofei da quattro circuiti ciascuno da sbloccare man mano che si vincono coppe. Dei trentadue tracciati presenti, la metà sono rivisitazioni di vecchi classici. La sensazione di déjà-vu ha quindi fatto capolino diverse volte, nonostante i designer abbiano fatto il possibile per renderli freschi e attuali. Soprattutto dal punto di vista grafico i percorsi si dimostrano delle piccole opere d’arte.

Sole, spiaggia, mare (e) moto... pessima battuta, lo ammettiamo

Sole, spiaggia, mare (e) moto… pessima battuta, lo ammettiamo

Un aspetto importante è legato alla difficoltà, come al solito ripartita in 50cc, 100cc e 150cc. Noi abbiamo deciso di fare sul serio sin da subito, selezionando quest’ultima. Ciò nonostante, Mario Kart 8 è tutto fuorché proibitivo. Anche gareggiando a 150cc, dunque, i primi campionati si sono dimostrati fin troppo semplici da portare a compimento con successo. Un po’ di sfida inizia a palesarsi durante gli ultimi due Trofei. Ancora meglio: quando finalmente si sblocca l’immancabile modalità speculare l’IA degli avversari ci è sembrata farsi più aggressiva e reattiva. È solo arrivati a questo punto che il single player di Mario Kart 8 inizia a regalare vere soddisfazioni. Sia chiaro: l’esperienza rimane sempre divertentissima, dando la possibilità a chiunque di mettersi in gioco secondo le proprie esigenze e abilità.

Ma facciamo un passo indietro. Fondamentale, infatti, è la scelta del veicolo, tra Kart, Motociclette e gli ultimi arrivati, i Quad. Ogni mezzo è assemblato in tre parti: “carrozzeria”, ruote e planata (ovvero paracaduti di varia natura). Tali elementi potranno essere sbloccati raccogliendo le monete sparse nelle piste e sono importantissimi, poiché vanno a influire sullo stile di guida. Pesantezza e fuori pista sono le vostre parole d’ordine? Allora i Quad faranno sicuramente al caso vostro, permettendovi di urtare con violenza gli altri gareggianti e di tagliare fuori strada senza grandi penalità in termini di velocità. Al contrario, se preferite restare sul classico e avete un tipo di guida più equilibrato, i bilanciati Kart rappresentano senza dubbio l’opzione migliore. Dietro a delle meccaniche accessibili e semplici, insomma, Mario Kart 8 nasconde anche una certa profondità.

Abilità o fortuna?

Ciò è stato reso possibile grazie anche ad alcuni accorgimenti apportati dal team di sviluppo, oltre ovviamente a un design dei circuiti a tratti assolutamente geniale. Per esempio, non è più possibile fare i furbi e iniziare a derapare sui rettilinei per ottenere il consueto boost, in quanto ciò porterebbe solo a sbandare. Le monete disseminate nelle location donano un incremento di velocità e i power-up sono elargiti in modo più intelligente che in passato. L’odiato guscio blu è una presenza meno incombente del solito. Quando appare, però, l’effetto di ansia/rabbia/nervoso/terrore è sempre il medesimo, soprattutto quando si gioca online. Ed è infatti la modalità multiplayer il vero piatto forte di Mario Kart 8. È qui, tra corse disputate su scala mondiale o regionale, che la vera anima della serie esplode in tutta la sua maestosità. Abilità o fortuna, dunque? Entrambe. Come da tradizione, le gare (fino a un massimo di dodici giocatori) si dimostrano imprevedibili e sofferte fino all’ultimo maledetto secondo. Si può passare dalla testa della classifica alla coda in pochi attimi, basta un guscio ben piazzato o semplicemente trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato (esempio: si è nel bel mezzo di un salto e si viene colpiti dalla tempesta di fulmini). Difficilmente ciò accade al contrario: risalire di posizione è un compito dannatamente arduo. Cadere fuori dal tracciato, comunque, fa meno danni che nei capitoli precedenti, in quanto nel giro di pochi attimi si verrà rimessi in gara in tempo reale, grazie all’intervento di un prontissimo Lakitu.

La pianta ha fame di moto

La pianta ha fame di moto

Come già detto, Mario Kart 8 è un gioco più equilibrato rispetto al passato, se vogliamo anche più tecnico. I giocatori più capaci possono mostrare tutta la loro bravura al volante sfruttando scorciatoie segrete, boost, elementi dello scenario e oggetti sfoggiando una precisione e un tempismo invidiabili. La fortuna, insomma, non fa miracoli. Interessanti, poi, i nuovi power-up introdotti. Uno di questi ci permetterà addirittura di utilizzare otto oggetti in sequenza, passando dal Calamako ai gusci, dalle fastidiose banane alla poderosa stella. Abbiamo inoltre un boomerang che può essere lanciato per colpire i malcapitati, una Pianta Piranha non solo utile per danneggiare i rivali, ma anche per ottenere un po’ di turbo a ogni morso del temibile vegetale. Infine, da segnalare la presenza di un grande clacson che può stordire chi è vicino o essere usato come difesa (anche contro i gusci blu!), ma purtroppo le occasioni per metterlo in pratica sono davvero pochissime, tanto da risultare quasi ininfluente. Sostanzialmente, dunque, le novità di Mario Kart 8 riguardano una rifinitura delle meccaniche della serie, senza nessuno stravolgimento. Le piste sono probabilmente quanto di più bello offerto dalla saga e miscelano tutti gli aspetti vincenti visti nei precedenti episodi, come le fasi subacque o di “volo”, e aggiungendo le sezioni antigravità. A parer nostro, però, queste ultime non apportano nulla di significativamente nuovo o diverso dal solito. Pad alla mano, ma anche visivamente (eccetto nei replay), non si percepisce alcuna differenza rispetto alle fasi standard. Ci aspettavamo qualcosina in più. A proposito di pad, Mario Kart 8 è compatibile con il Wii Wheel/Wii Mote, Classic Controller e ovviamente il GamePad (con la possibilità di utilizzare giroscopi o analogico a piacimento, oltre ad altre trascurabili funzioni).

Sempre connesso… o forse no

Mario Kart 8 dà quindi il meglio nelle competizioni multigiocatore… e non solo online. Oltre alle gare e ai tornei disponibili sulla rete, infatti, è possibile giocare in split screen come ai vecchi tempi, fianco a fianco di un amico o un famigliare. Per una serata in compagnia non c’è niente di meglio che un bel garino a Mario Kart, anche se quando il numero di giocatori arriva a tre o più, il frame-rate ne risente parecchio. Fortunatamente il divertimento rimane assicurato. La possibilità di rivedere i momenti salienti delle gare, e di salvare e condividere quelle migliori tramite l’opzione Mario Kart TV, si rivela inoltre una gradevole aggiunta al pacchetto.

L'antigravità è un concetto potenzialmente interessante, ma giocando quasi non si percepisce. Il turbo extra che si ottiene toccando avversari o appositi elementi dello scenario non è sufficiente

L’antigravità è un concetto potenzialmente interessante, ma giocando quasi non si percepisce. Il turbo extra che si ottiene toccando avversari o appositi elementi dello scenario non è sufficiente

L’alta definizione che ammaglia

Mario Kart 8 è probabilmente tutto ciò che i fan della saga vorrebbero da un Mario Kart. Gli estimatori e i nuovi arrivati lo adoreranno, mentre chi non apprezza questa tipologia di giochi potrebbe rimanerne coinvolto solo in parte.

Sarebbero bastate queste due righe per recensire Mario Kart 8. Ma visto che l’obiettivo sarebbe quello di “fare critica” (e qui immaginatevi proprio le dita che fanno le virgolette) e non una banale guida all’acquisto, non possiamo (ma soprattutto non vogliamo) liquidare così l’argomento. Se quindi volessimo uscire un attimo dai “canoni” (in fondo abbiamo già descritto a grandi linee le varie componenti del gioco), diremmo che Mario Kart 8 è un eccellente capitolo della serie Nintendo: buona quantità di personaggi, meccaniche più equilibrate e profonde, online all’altezza, design da urlo e finalmente una grafica degna di questo nome. Un ottimo titolo sotto ogni punto di vista. Eppure, e non abbiamo nessuna pretesa di blasfemia, a entusiasmarci maggiormente è stato proprio il comparto tecnico. È questo l’aspetto in grado di dare un tocco distintivo a Mario Kart 8. Ma il gameplay no? La giocabilità è come al solito una garanzia, ma di nuovo non c’è molto. Le sezioni antigravità sono uno specchietto per le allodole e non sarà certamente qualche inedito power-up a ridefinire le dinamiche della saga. Probabilmente è un limite nostro, ma in diverse occasioni abbiamo accusato la sensazione di trovarci davanti all’ennesimo Mario Kart solo con grafica aggiornata. Un’altra cosa su cui puntiamo il dito è la longevità della modalità Gran Premio. Ok, non è una novità e con tutte le cose da sbloccare, le sfide a tempo, le battaglie di palloncini e gli obiettivi da raggiungere è ovviamente la rigiocabilità a farla da padrone. Completare i campionati non può che essere un semplice antipasto all’online. Tuttavia, le corse ci sono parse scivolare via troppo in fretta. Dopo neanche cinque ore stavamo già visionando i titoli di coda. Ore, tra l’altro, inframmezzate da diverse partite multiplayer. Il gioco punta ad altro, vero, però “l’effetto scoperta” dei circuiti ci ha lasciato con l’amaro in bocca, esaurendosi in una mezza giornata. I sedici nuovi tracciati (per non contare le rivisitazioni) volano letteralmente via. Va comunque detto che il focus del titolo sta nello studio degli “stage”, da affrontare più e più volte per scoprirne tutti i segreti e padroneggiare ogni minima curva. In questo senso non ci si può lamentare, soprattutto in vista delle gare online. Dove Mario Kart 8 vince è proprio nella struttura delle piste, ricche di tocchi di classe, soluzioni di gameplay fresche e attimi geniali. Che siano camion da usare come rampe o semplicemente aerei da cui lanciarsi, le trovate fuori di testa pensate dal team sono molteplici e spesso sorprendenti.

Il tutto è poi avvalorato da una veste estetica di prima classe. Mario Kart 8 è uno dei giochi più belli da vedere su Nintendo Wii U (e non solo). Il livello di dettaglio è notevole e anche se non si raggiunge la complessità poligonale riscontrabile sulle altre piattaforme (PS4 e Xbox One) il colpo d’occhio generale è superlativo. Lo stile unico di Nintendo è finalmente coadiuvato da una tecnica all’altezza. La grafica è pulita, nitida, il frame-rate costante, fisso sui quei chiacchierati 59 fps; ma per vedere i difetti bisogna veramente avere occhi bionici. Graficamente stiamo parlando di un’opera spettacolare, graziata da un’attenzione al dettaglio che solo poche altre software house possono eguagliare. Alcune piste uniscono effetti speciali, scorci da cartolina e un’illuminazione da applausi. Ottimo lavoro svolto anche sul versante online: non abbiamo riscontrato alcun tipo di problema, l’azione scorre sempre fluidissima e i tempi di attesa sono praticamente nulli. Niente da dire nemmeno sul comparto audio: effetti e musiche si sposano alla perfezione all’atmosfera vivace del gioco. L’accompagnamento sonoro, stimolante e vario, rafforza l’impalcatura tecnica in modo assolutamente convincente.

Mario Kart 8 è graficamente impressionante

Mario Kart 8 è graficamente impressionante

Mario Kart 8 è il solito Mario Kart, divertentissimo soprattutto in compagnia. Per qualcuno quel “solito” potrebbe sembrare una parola usata a sproposito, ma la nostra sensazione GamePad tra le mani è stata quella di un gioco molto diverso esteticamente, ma un po’ meno nel gameplay. È vero, la formula non permette chissà quale stravolgimento – peraltro nemmeno molto necessario – e sono comunque presenti delle piccole migliorie che rendono il titolo più equilibrato e tecnico. Saremmo disonesti, però, se non dicessimo che durante la nostra prova abbiamo accusato il proverbiale senso di déjà-vu. Le sbandierate sezioni che sfidano le leggi della fisica, per esempio, non aggiungono davvero nulla e in linea generale alcuni aggiustamenti si percepiscono meno del previsto. La modalità Gran Premio si esaurisce brevemente e le altre opzioni in singolo (nessuna nuova introduzione) si rivelano ancora una volta abbastanza marginali e poco sfruttate, lasciando l’onere del lavoro al bellissimo online. Nonostante alcune piccole sbavature strutturali, il multiplayer di Mario Kart 8 rappresenta al meglio l’opera Nintendo, esaltandone tutti i punti di forza. Solidissima anche l’infrastruttura di rete: non siamo mai incappati in problemi tecnici, un evento più unico che raro nel mondo videoludico. E proprio tecnicamente Mario Kart 8 mostra i muscoli. Siamo sicuri che Nintendo Wii U abbia ancora molte frecce al suo arco, ma il risultato raggiunto in questo ottavo capitolo è un sogno che finalmente si concretizza. Mario Kart 8 è semplicemente stupefacente da vedere. L’impatto generale è quanto di più bello si sia visto su Wii U. Non lasciatevi ingannare da alcune nostre affermazioni, che potrebbero apparire fin troppo critiche, sono perlopiù dettate da impressioni strettamente personali. A conti fatti è pressoché impossibile rimanere delusi da Mario Kart 8. Uno dei motivi è sicuramente il track design, a cui va fatto un plauso enorme. I circuiti sono quanto di meglio la serie abbia mai offerto, compresi i rifacimenti. In poche parole: Mario Kart 8 è una delle migliori esclusive attualmente sulla piazza. Siamo sicuri che il rombo dei motori si farà sentire ancora per molto, molto tempo…

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