Battlefield 4 – Naval Strike (PC) – Recensione

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Naval Strike è il terzo dei cinque DLC previsti per Battlefield 4 e si presenta come il più interessante, non solo dal punto di vista delle classiche quattro mappe presenti, ma sopratutto per quanto riguarda la modalità aggiuntiva, una vecchia conoscenza per i fan della serie: Assalto Portaerei. Tale modalità non è nient’altro che una rivisitazione di Titan Assault, presente in Battlefield 2142, e vede la partita divisa in due fasi distinte: nella prima parte dovremo prendere il controllo di alcuni punti strategici come nella più classica delle partite a Conquista, mantenendo il controllo delle bandiere, però, andremo a danneggiare la portaerei nemica e lo stesso potranno fare i nostri nemici. Una volta che la portaerei è danneggiata al 50% potremo prenderla d’assalto, o dall’alto, sfruttando un paracadute, oppure in maniera più frontale sfruttando le aperture create dai portelloni. La partita può terminare in due modi differenti, continuando a conquistare le bandiere e danneggiando la portaerei al 100%, oppure attivando due cariche esplosive, come in una qualsiasi partita a Corsa. Non è tutto, perchè ovviamente dovremo difendere dagli attacchi nemici anche la nostra portaerei rendendo necessario un grandissimo lavoro di squadra e rendendo necessario un bilanciamento perfetto tra attaccanti e difensori, pena un game over piuttosto rapido. Non nascondo che Assalto Portaerei ha quasi assorbito tutto il tempo che dedico a BF4, grazie alla sapiente unione di caratteristiche riprese da Corsa e Conquista, indubbiamente le modalità cardine del gioco, e grazie alle quattro mappe che finalmente rendono molto più utili le navi, veicoli che personalmente utilizzo assai raramente nella versione base del gioco. Assalto Portaerei, nel particolare, è una modalità divertentissima, bilanciata, frenetica, adatta per match non troppo lunghi e che sopratutto offre il livello di sfida maggiore tra tutte le modalità presenti nel gioco, proprio perchè il teaam work non è utile, ma necessario. Certo non ho apprezzato la mancanza di varietà nel design della portaerei, in quanto il team di sviluppo poteva sforzarsi nel realizzare quantomeno tre o quattro tipologie di portaerei differenti, ma si tratta di un problema di poco conto.

Tra le aggiunte introdotte con il pacchetto troviamo anche l’hovercraft, un nuovo veicolo capace di percorrere zone di terra o di mare e quindi risultando utilissimo per Assalto Portaerei, anche se sprovvisto di armi. Immancabili anche le nuove bocche da fuoco, cinque in totale: AR 16,  SW40, SR-2 SR 388  e l’AWS.  

Entriamo nello specifico e parliamo delle quattro nuove mappe: Isole perdute, Attacco a Nansha, Operazione Frangiflutti ed Operazione Mortaio, tutte molto valide ma piuttosto simili tra di loro nel design.

OPERAZIONE MORTAIO

Partiamo subito dalla mappa migliore di tutto il pacchetto. La peculiarità di questa location è senza dubbio la presenza di una fortezza posta in cima ad una collina, molto utili per chi utilizza i cecchini e per avere una panoramica di tutta la location. Inoltre, proprio tale fortezza, permette di dare vita a spettacolari scontri a fuoco per la conquista della zona tra difensori ed attaccanti, anche grazie alla possibilità di utilizzare i cannoni posti sulle mura contro i soldati o i veicoli avversari. Operazione Mortaio è riuscitissima anche dal punto di vista visivo, con una grande varietà di paesaggi.

ISOLE PERDUTE

Isole Pedute è una mappa dominata da un aereo precipitato al centro e che oltre ad offrire un ottimo riparo per i soldati, presenta anche una delle bandiere nella modalità Conquista o Assalto Portaerei. Interessante è anche la possibilità di percorrere l’intera mappa sia a piedi sia con veicoli terrestri grazie alla vicinanza dei vari atolli tra di loro, che sono collegati tra di loro. Anche per questo motivo è fortemente limitato o comunque sconsigliato l’utilizzo di imbarcazioni. Presenti, proprio come la mappa precendente, zone rialzate e zone pianeggianti.

ATTACCO A NANSHA

Completamente  opposta, è invece, la mappa Attacco a Nansha, che si concentra sull’utilizzo delle imbarcazioni, data la predominanza di zone d’acqua piuttosto che di terra ferma. Essenziale è l’utilizzo di mezzi acquatici, tramite i quali potremo compiere un vero e proprio massacro, anche perchè la zona centrale non offre grandi ripari sotto questo punto di vista e gli isolotti posti intorno all’isola più grande sono facilmente raggiungibili con le imbarcazioni.

OPERAZIONE FRANGIFLUTTI

Chiudiamo con Operazione Frangiflutti, caratterizzata da un enorme isola di tipo roccioso, che però al suo interno presenta un bunker per sottomarini, vero fulcro della location. Qui,infatti, si trovano tre punti di controllo e sarà fondamentale riuscire a conquistare e difendere questa zona per la vittoria finale della partita. Ben implementato è anche il Levolution, che ci consentirà di chiudere o aprire l’accesso al bunker, rendendo impossibile il passaggio alle imbarcazioni; non è tutto, perchè sarà anche possibile far saltare i sostegni per i sottomarini e far cadere essi sui nostri avversari. Tuttavia, sono anche presenti quattro punti di controllo esterni al bunker e quindi nella maggior parte delle partite sarà fondamentale combattere nelle zone all’aperto, dando vita ad una spettacolare alternanza tra gli interni del bunker e gli esterni dell’isola.

Per concludere, Naval Strike è un ottimo DLC, e attualmente il miglior add-on per BF4 e l’unico che posso consigliare senza dubbi a tutti i giocatori. I possessori del premium rimarranno stupiti dalla qualità delle mappe, nonostante tutte simili tra loro dal punto di vista dell’ambientazione, ma sopratutto da Attacco Portaerei che rappresenta una validissima alternativa a Conquista e Corsa. Per tutti gli altri, il prezzo rimane altino, ma la grande cura riposta da DICE nella realizzazione del pacchetto vale sicuramente i 15 euro.


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