Wolfenstein: The New Order – Recensione

768_207749536 MachineGames e Bethesda dovrebbero essere immensamente orgogliosi di ciò che hanno compiuto. Wolfenstein: The New Order potrebbe facilmente essere nominato il miglior FPS su Xbox One fino ad oggi. Sì esatto! Un gameplay molto divertente, una trama profonda, un sistema di combattimento vario, una grafica mozzafiato e un protagonista assolutamente carismatico sono solo alcune delle ragioni per cui i fan degli sparatutto dovrebbero prendere in considerazione Wolfenstein: The New Order. Non è privo difetti e non include una componente multiplayer, che potrebbe deludere alcuni, ma non dovrebbe trattenere alcuno da un’esperienza che non si dimenticherà facilmente.

Titolo: Wolfenstein: The New Order
Sviluppatore: MachineGames
Publisher: Bethesda Softworks
Genere: Sparatutto
Piattaforma: PC, Xbox 360, PS3, Xbox One, PS4
Numero Giocatori: 1
Localizzazione: Completamente in Italiano

The New Order si svolge tre anni dopo gli eventi di Wolfenstein, i nazisti hanno sviluppato tecnologie avanzate, permettendo loro di fronteggiare gli Alleati. Nel luglio 1946 , l’agente William ” B.J. ” Blazkowicz, accompagnato dal pilota Fergus Reid ed il soldato Probst Wyatt III, prende parte a una massiccia incursione alleata contro una fortezza e laboratorio di armi gestito dal Generale Wilhelm ” Deathshead ” Strasse. I tre vengono catturati e portati in un laboratorio di sperimentazione umana nel quale Deathshead costringe Blazkowicz a uccidere orribilmente Fergus o Wyatt prima di lasciare lui e il sopravvissuto a morire in  un inceneritore d’emergenza del laboratorio. Riuscito a fuggire Blazkowicz subisce un trauma cranico, che lo porterà ad uno stato vegetativo per 14 lunghi anni. Anni passati in un ospedale psichiatrico in Polonia sotto le cure dell’infermiera Anya Oliwa, ora costretta a consegnarlo alle autorità tedesche. Ma Blazkowicz si sveglia dal suo stato vegetativo riuscendo a fuggire dal manicomio, e scoprendo solo allora che i nazisti nel 1948 vinsero la guerra costringendo gli Stati Uniti ad arrendersi. Il nostro eroe però si collegherà rapidamente ad un gruppo di combattenti della resistenza, pronti ad abbattere il potente regime nazista.

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Dall’introduzione potrebbe sembrare il solito gioco di guerra, ed in effetti lo è! Ma è anche molto di più, The New Order infatti dispone di una trama profonda, che viene approfondita anche dai tanti ritagli di giornale, lettere e diari sparsi per tutto il gioco. Le interazioni con i personaggi e i dialoghi sono affascinanti, così come l’accattivante rapporto tra BJ e Anya, l’infermiera che lo ha accudito per tutti quegli anni. Come detto in precedenza all’inizio del gioco si è costretti a fare delle scelte importanti che influenzeranno sia il gameplay che la storia. A seconda di chi avrete salvato dalle grinfie dei nazisti vi troverete di fronte delle scene inedite e sezioni uniche nel proseguimento dei livelli. Salvare Wyatt darà la possibilità di sbloccare l’abilità per scassinare le serrature, mentre risparmiare Fergus vi permetterà di acquisire gadget in grado di manomettere circuiti elettrici e ottenere potenziamenti per la salute. E’ inutile dire che a seconda della scelta fatta si godrà il titolo solo a metà e sarà necessario giocare la campagna almeno due volte per avere il quadro completo. Ma non sarà l’unico motivo che vi farà rigiocare The New Order, infatti il gioco sarà pieno di collezionabili, e se pensavate che Bioshock fosse caratterizzato da un’enorme quantità di oggetti da trovare, non avete ancora visto nulla. Difficilmente camminerete spediti senza incontrare, munizioni, salute, enigmi, lettere, trofei etc… La lista potrebbe continuare all’infinito, tanto che non siamo del tutto sicuri di quanto tempo ci sarebbe voluto per raccogliere ogni singolo elemento del gioco.

Per quanto riguarda il gameplay, Bethesda è riuscita nell’intento di riproporre qualcosa di veloce, frenetico ma soprattutto divertente, miscelando sapientemente elementi sparatutto classici e non, come la presenza della scivolata in corsa, le coperture e la presenza dell’armatura. Le armi presenti non sono tantissime, avremo un fucile da cecchino, uno a pompa, un mitragliatore d’assalto, la pistola, e la possibilità di poter imbracciare due armi contemporaneamente. Inoltre è stato introdotto un fucile laser utile sul campo di battaglia ma soprattutto per risolvere determinati enigmi che si presentano durante il gioco e accedere così a diverse aree. I controlli di gioco sono precisi e la commutazione tra le varie armi, pistole e granate è gestita con facilità.

The New Order dispone di un sistema di perk che incoraggia il giocatore a impegnarsi in determinati stili di gioco premiando con migliori statistiche e abilità. Sono disponibili infatti quattro categorie: Furtività, Tattica, Assalto e Demolizione, ognuna delle quali offre diversi talenti, sbloccando in questo modo delle abilità inedite, come la velocità di rigenerazione della salute oppure l’utilizzo dei coltelli da lancio, maggiore velocità di movimento con le doppie armi o di recupero della corazza, maggiore capacità del caricatore di una specifica arma etc…

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Quando è stata presentata la demo all’E3 dello scorso anno, l’aspetto grafico non ci aveva entusiasmato molto, sembrando a tratti molto banale, ma con la build finale sembra di giocare ad un altro gioco, i modelli dei personaggi sono ben realizzati e le espressioni facciali sono incredibilmente realistiche. Ottimo anche il design dei Panzerhound e dei cani da guardia meccanizzati. Forse ci saremmo aspettati un po’ più di varietà in termini di nemici, ma resta comunque un lavoro straordinario.

Stesso discorso per il design dei livelli di gioco. Nessuno di questi sembrava approssimativo, e l’attenzione ai dettagli è abbastanza sorprendente. Durante il gioco esplorerete diversi scenari, e alcune missioni vi porteranno sott’acqua e addirittura sulla luna. Gli effetti dinamici di luce ed ombre sono impressionanti, potremmo dire di essere davanti al più bel gioco su Xbox One, ma se non lo è, sicuramente ci siamo vicini. Certo, non è privo di difetti, abbiamo infatti notato alcuni problemi di clipping e altri difetti grafici, ma nel complesso Wolfenstein: The New Order è un gioco che offre un grande stile quando si tratta di immagini.

Altrettanto impressionante è il comparto audio per quanto riguarda la colonna sonora, che si rifà ad un suono in stile Pink Floyd, un po’ meno per i livelli audio e la sincronizzazione labiale del doppiaggio.

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Commento finale

Wolfenstein: The New Order non cerca di reinventare il franchise o creare qualcosa di particolarmente innovativo, eppure è riuscito a regalarci un’esperienza senza pari, se confrontato a titoli usciti fino ad oggi su Xbox One. Visivamente straordinario con personaggi memorabili, una colonna sonora eccezionale ed un gameplay frenetico e divertente, Wolfenstein: The New Order è un titolo da non lasciarsi scappare!


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