Grand Theft Auto: Episodes From Liberty City – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Grand Theft Auto: Episodes From Liberty City
SVILUPPATORE:
Rockstar North
PUBLISHER:
Rockstar Games/Take 2
DATA DI USCITA:
23-10-2009 (Xbox 360) – 16-04-2010 (PS3, PC)
GENERE:
Action/Free Roaming
LINGUA:
Inglese, sottotitolato in italiano

Requisiti minimi:

  • Sistema operativo: Windows XP Service Pack 3 / Windows Vista Service Pack 1
  • Processore: Intel Core 2 Duo a 1.8 GHZ, AMD Athlon X2 64 2.4 GHz
  • RAM: 1 GB (Windows XP) / 1.5 GB (Windows Vista)
  • Scheda video: 256 MB NVIDIA GeForce 7900 / 256 MB ATI Radeon X1900
  • Hard Disk: 16 GB di spazio libero
  • Scheda Audio: Compatibile con DirectX 9.0
  • Una connessione a Internet è richiesta per l’attivazione del gioco

Dopo aver analizzato le non proprio eroiche gesta di Niko Bellic, in Grand Theft Auto IV (Recensione qui: https://www.myreviews.it/recensioni/recensione-grand-theft-auto-iv-welcome-to-the-land-of-opportunities.html), Rockstar ha pensato bene di consegnarci altre due avventure, sfruttando l’enorme potenzialità dell’ambiente di gioco da loro creato: quella Liberty City, talmente viva, talmente varia e realistica da poter essere scenario di diverse incredibili storie.
Se nell’episodio principale, abbiamo vissuto l’ironica, ma al tempo stesso drammatica avventura di Niko Bellic (entrato illegalmente negli U.S.A., spinto dalle fandonie raccontategli da suo cugino Roman), in Episodes From Liberty City, vivremo altre due storie: The Lost And Damned e The Ballad Of Gay Tony.
Nella prima interpreteremo Johnny Klebitz, l’ebreo vice presidente del Lost Motorcycle Club, impegnato nelle scorribande contro la banda rivale degli Angels Of Death, e nel ricucire il rapporto con il presidente del club Billy Grey.
Qui scopriremo le zone più malfamate di LC, quei sobborghi leggermente malinconici del quartiere di Alderney, che faranno da sfondo ai loschi affari dei Lost, e che ci accompagneranno fino al termine dell’avventura.
Nella seconda, diversamente da quanto suggerisce il titolo, interpreteremo Luis Lopez, un ironico immigrato dominicano, che è impegnato nel proteggere la vita e gli affari del suo socio Tony Prince (più conosciuto come Gay Tony… Indovinate il perché?).
Differentemente da The Lost And Damned, vivremo nei cosiddetti “quartieri alti” di Liberty City, ovvero nell’isola di Algonquin, sede delle maggiori aziende, della borsa e soprattutto dei locali mondani e più “in” della città, dove le superstar fanno della loro vita, il loro parco giochi, tra droghe, superalcoolici e sesso sfrenato.
Ciò che vivremo in The Ballad Of Gay Tony, è anni luce distante dalle avventure malinconiche di Niko Bellic o di Johnny Klebitz… Tra lanci col paracadute, sparatorie forsennate ed inseguimenti con gli elicotteri, ci avviciniamo a ciò che era la spettacolarità spensierata di Vice City e San Andreas.
Dopo qualche accenno di trama, e qualche indicazione sull’atmosfera di gioco, procediamo all’analisi.

GRAFICA: Tecnicamente parlando, Episodes From Liberty City, presenta ben poche differenze con il capostipite.
Sono presenti gli stessi pregi (come la grande mole di elementi che viene mossa con incredibile naturalezza, e che reagisce in tempo reale a qualunque stimolo, grazie anche all’Euphoria Engine, un’ottima realizzazione delle esplosioni e degli effetti di fumo, ed un buon motion capture), ma anche gli stessi difetti (come un frame-rate non sempre stabile e delle textures non sempre in alta definizione, che in alcuni casi risultano slavate).
Tuttavia, ci sono diversi fattori che differenziano il comparto tecnico di Episodes From Liberty City, da quello di Grand Theft Auto IV.
In The Lost And Damned, ci sarà un filtro di colori più saturo, tendente sul giallo, accompagnato anche da un’azzeccatissimo effetto pellicola, che dona un’aria “a là Tarantino” all’atmosfera.
In The Ballad Of Gay Tony, i colori saranno più accesi, e la linea d’orizzonte, così come la pulizia generale dell’ambiente, sono stati migliorati, così come il pop-up. Questo per non far sfigurare il comparto tecnico, durante i lanci con il paracadute.
Tuttavia, in linea di massima, il comparto grafico risulta essere quasi identico, anche se le piccole differenziazioni citate in precedenza, contribuiscono a donare un’atmosfera unica ad ogni episodio in cui ci cimenteremo.

SONORO: Anche il comparto audio, presenta piccolissime differenze, rispetto al capostipite.
Il doppiaggio è rimasto totalmente in inglese, sottotitolato in italiano e la colonna sonora è a cura di Michael Hunter.
L’unica differenza, consiste nella differente playlist disponibile nelle autoradio, come ad esempio in Liberty Rock Radio, dove i brani presenti in “IV”, lasciano il posto a tracce dal flavour molto più anni ’80, come Run To The Hills degli Iron Maiden, o Wanted Dead Or Alive dei Bon Jovi.
Anche in queste espansioni, nelle versioni console, manca la possibilità di comporre delle playlist personalizzate, differentemente da quanto accade per la versione per Personal Computer.

GAMEPLAY: A livello  di gameplay, gli standard del capostipite vengono ripresi interamente, introducendo diverse novità, specialmente nell’espansione The Lost And Damned.
Il fatto di compiere “in squadra” la maggior parte degli incarichi, contribuisce a donare un minimo di aspetto “strategico” al gameplay, come anche la formazione delle moto durante il tragitto. Mentre sarà disponibile un indicatore di esperienza per i nostri compagni, che si riempirà nel caso in cui dovessero partecipare attivamente con Johnny, alle missioni.
Questo elemento, possiamo dirlo, è preso pedissequamente dai più classici GDR.
Tra le variazioni, possiamo segnalare anche una differenziazione dell’arsenale… Saranno presenti tutte le armi del capostipite, ma nel contempo sono state aggiunte diversi aggeggi come un potente canne mozze, da poter utilizzare sulle moto, dei candelotti di dinamite ed un devastante lanciagranate.
Tutti gli elementi innovativi presenti in The Lost And Damned, sono stati accantonati in The Ballad Of Gay Tony, lasciando spazio ad un approccio più classicamente action, le cui uniche innovazioni sono riscontrabili, in una variazione dell’arsenale a disposizione.

LONGEVITA’: La longevità come al solito, è il punto forte dei titoli Rockstar, e questo Episodes From Liberty City, pur trattandosi di un’espansione, non delude le attese.
In totale vi terrà impegnati per circa 16 ore, le espansioni saranno equamente divise in circa 8 ore ciascuna, considerando che gli attuali DLC, hanno una durata irrisoria, rispetto al costo a cui vengono proposti, il rapporto qualità prezzo di questo Episodes From Liberty City, segna un ulteriore punto a favore per Rockstar.
E’ presente anche il multiplayer, con tutte le modalità già presenti in Grand Theft Auto IV, con l’unica differenza che sui server di Episodes From LC, non ci sarà così tanta gente, come sul capostipite.
Comunque da apprezzare il tentativo di Rockstar, di donare una propria identità a questo titolo, nonostante sia evidente la sua natura DLC.
Oltre alle missioni principali potremo cimentarci in diverse attività secondarie, in The Lost And Damned, potremo gareggiare in sella al nostro chopper, armato di mazza, come nel grande classico degli anni ’90 Road Rash, oppure scatenare delle guerriglie urbane contro gli odiati Angels Of Death.
Mentre in The Ballad Of Gay Tony, ci saranno gare con auto truccate, guerre di droga e degli spettacolari lanci con il paracadute… Ciò che stupisce (in senso negativo), in The Ballad Of Gay Tony, è l’impossibilità di poter acquistare capi d’abbigliamento! Infatti, tutti i negozi visitabili in GTA IV, sono inaccessibili.
Se in TLAD, è plausibile, visto che è imperativo indossare i colori e gli stemmi della propria gang, in TBOGT è quantomai ingiustificato.

CONCLUSIONE: Definire Episodes From Liberty City, come un semplice DLC, di come ce ne sono tanti sul mercato, è un vero e proprio sacrilegio.
Un grande impegno, è stato profuso da parte di Rockstar, nella realizzazione di queste due splendide storie, che risultano a conti fatti degne di essere vissute, come e più di quella nei panni di Niko Bellic.
Ottima la mossa della R stellata, di portare in versione retail (in scatola, nei negozi) queste due fantastiche espansioni, in grado di sconvolgere ancora una volta l’utenza, in modo che anche chi non dispone di una linea internet, o chi non disponesse della versione standard di GTA IV, possa vivere queste due affascinanti storie.
Johnny Klebitz e Luis Lopez, sono entrati nelle vostre console (o nei vostri PC), e difficilmente ne usciranno… Attenzione: se giocate in presenza di persone adulte (parenti o amici), potreste passare per maleducati.
Promosso a pieni voti.

“You f##k with Luis Lopez? You f##k with the best!” – Luis Lopez


Episodes From Liberty City – Box Art


I Lost MC in formazione, notare l’indicatore d’esperienza in alto a sinistra


Luis Lopez ed il suo capo/socio Tony Prince


Luis in volo con il paracadute


Duelli in elicottero! In TBOGT non mancheranno neanche quelli


Johnny ed il capo Billy… Un’amicizia che non ci sarà mai 


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