Drakengard 3 – Recensione

Mentre molti son passati già alla Next-Gen, la generazione passata continua a dare ancora i suoi frutti, e Drakengard 3 ne è l’esempio. Sviluppato da Access Games e distribuito da Square-Enix, si tratta di un titolo action con elementi tipici dei giochi di ruolo, e dopo averci fatto aspettare quasi un anno approda anche in Europa, in esclusiva su Playstation 3. A noi occidentali, purtroppo, è toccato solo il Digital Delivery – il gioco si può quindi trovare esclusivamente su PS Store. Ricordiamo Access Games per il celebre Nier, approdato da noi qualche anno fa, titolo collegato alla saga di Drakengard.

Titolo: Drakengard 3
Sviluppatore: Access Games
Publisher: Square-Enix
Piattaforma: Playstation 3
Localizzazione: audio inglese, sottotitoli inglese

La storia ruota attorno a una delle sei sorelle che proteggono il mondo, comunemente chiamate Intoner; lei è Zero, e un drago di nome Micheal la accompagnerà nella missione di assassinare le sue cinque sorelle. La trama non sarà fin da subito cristallina: il gioco non ci spiega perché Zero abbia scelto di compiere questo atto brutale. Il suo primo tentativo di sopraffare le sorelle, tuttavia, avrà un esito tutt’altro che buono. Dopo aver abbandonato la scena a causa della sconfitta devastante sotto diversi punti di vista, Zero tornerà più determinata e furiosa di prima, con un nuovo drago al fianco: lo stupido Mikhail.

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Gameplay

Il Gameplay è strutturato come un classico Action basato in primis sulle combo. Durante il viaggio, Zero otterrà punti esperienza per salire di livello e diverse tipologie di armi, come spade o chakram o altre ancora, sbloccabili ottenendo i Discepoli; dovendo perciò uccidere i padroni di quest’ultimi. Combinando le diverse armi daremo vita a una miriade di combo; la scelta dell’arma è anche legata alla risoluzione di determinati livelli. Ogni arma del gioco ha una taglia, da piccola a grande, in base alla quale questa sarà più rapida o più forte; è necessario scegliere con molta cura cosa equipaggiare prima di una missione, poiché, durante l’azione, non sarà più possibile sostituire l’equipaggiamento. A ogni missione compiuta torneremo al menù di preparazione dove potremo fare rifornimenti di pozioni o armi spendendo i soldi, oppure impiegare materiali (come blocchi di rame o ferro) per potenziare quest’ultime; tali materiali sono ottenibili dagli scrigni nascosti all’interno del gioco o completando missioni secondarie. Le missioni secondarie, chiamate Accordi, vengono accettate attraverso il menù di preparazione e prevedono di solito il recupero di determinati oggetti rari da alcuni soldati oppure da alcuni scrigni. Ogni volta che completeremo tre missioni secondarie in una determinata area sbloccheremo una missione chiamata Giornata di paga, che prevede di picchiare a più non posso un nemico per fargli cadere tonnellate di soldi fino allo scadere del tempo, dove farsi colpire equivale a perderne a propria volta. Le missioni secondarie saranno anche utili per sbloccare gli slot pozioni, in modo da poter portarne un quantitativo maggiore a ogni missione. In alcune missioni principali potremo godere del privilegio di cavalcare Mikhail, che ci permetterà di affrontare diverse ondate di nemici grazie alle sue abilità, quali un attacco in picchiata, la possibilità di sparare palle di fuoco, in aria o da terra. Zero avrà inoltre a sua disposizione una trasformazione, caricabile tramite il danno inflitto ai nemici o tramite quello subìto. La trasformazione garantirà a Zero un danno maggiore e un attacco unico, personale o in groppa a Mikhail – in questo caso, si tratta di un’onda d’urto ad area.

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Nemici, Boss e i nostri amati eroi

Nel gioco ci sarà una gran varietà di nemici: umanoidi, mostri o animali. Molti di questi richiedono una determinata tattica per essere combattuti e, proprio come le armi, saranno divisi in taglie, da piccoli a grandi. Gli unici boss presenti nel gioco sono proprio le sorelle di Zero, che scenderanno in battaglia solo tramite le loro evocazioni; si tratta di battaglie lunghe e perlopiù in groppa a Mikhail.

A proposito di Mikhail, il gioco è pieno zeppo di divertenti dialoghi tra lui e Zero. Essendo il drago, come già detto, un po’ stupido, la ragazza si divertirà a più non posso a prenderlo in giro. Anche gli altri personaggi del gioco sono ben caratterizzati e del tutto fuori di testa (basti vedere i Discepoli, tra cui figurano un maniaco e un masochista).

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Doppiaggio e Soundtrack

Il doppiaggio inglese è di altissima fattura (nulla da invidiare a quello nipponico), e la voce di Zero perfettamente azzeccata. Il gioco può vantare una soundtrack altrettanto ottima, tanto che capiterà facilmente di fermarsi ad ascoltare la musica piuttosto che avviare la prossima missione.

Commento Finale

Nonostante alcune texture poco definite e il frame-rate a tratti instabile, Drakengard 3 si presenta come una vera perla per tutti gli amanti dell’action RPG: una storia avvincente che promette una quindicina di ore di gioco, un gameplay dinamico e mai ripetitivo, il tutto accompagnato da una splendida musica. Insomma, una vera chicca per i possessori di Playstation 3.


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