Mario Golf: World Tour – Recensione

mario golf world tour

Titolo: Mario Golf: World Tour
Sviluppatore: Camelot
Genere: Sportivo
Numero di giocatori: single player – multiplayer
Piattaforme: Nintendo 3DS
Localizzazione: Italiano

Era da un sacco di tempo che non si vedeva un nuovo capitolo della serie Mario Golf. Per l’esattezza, si parla di nove lunghissimi anni. I fan della saga avranno quindi fatto i salti di gioia quando Nintendo annunciò Mario Golf: World Tour. Dovranno però pazientare ancora qualche giorno prima di poterci mettere le mani sopra. Il titolo, infatti, uscirà nei negozi il 2 maggio in esclusiva per Nintendo 3DS. Grazie a un codice review, noi è ormai da un po’ di tempo che abbiamo avuto l’occasione di testare Mario Golf: World Tour. Finalmente siamo pronti per dirvi cosa ne pensiamo.

In buca!

Mario Golf: World Tour è sostanzialmente un titolo sportivo, indirizzato agli amanti del golf e delle mascotte Nintendo. A differenziarlo da tutti gli altri giochi simili in commercio, infatti, ci pensa il solito e inimitabile stile della casa di Kyoto. Rispetto agli altri videogiochi di golf, quindi, Mario Golf: World Tour può trovare l’approvazione anche di chi, magari, non è esattamente un amante di questo sport. La prova? Chi vi scrive non può certo dire che il golf rientri tra le sue discipline preferite (anzi), eppure Mario Golf: World Tour si è dimostrato un’esperienza divertente e stimolante. Come da tradizione Nintendo il titolo punta a essere accessibile a tutti, ma allo stesso tempo rivela una profondità da non sottovalutare. Chiunque può quindi divertirsi a giocare: dal principiante al giocatore esperto, da chi predilige partite mordi e fuggi a chi sessioni lunghe, da chi vuole semplicemente svagarsi a chi, invece, ricerca la sfida.

In linea generale, lo scopo del gioco è ovviamente quello di buttare la pallina in buca nei vari percorsi. Per farlo potremo impersonare diversi personaggi, tra cui Mario, Bowser, Peach e via dicendo. Anche il proprio Mii risulta una buona scelta. Nella modalità principale del titolo, denominata Club Castello, saremo infatti costretti a utilizzare il nostro Mii, completando vari campionati per scalare la vetta e divenire il giocatore di golf più famoso e bravo di tutto il Regno dei Funghi. Ma attenzione: Mario non si farà rubare il trono tanto facilmente.

Il Club Catello è un vero e proprio club, potremo quindi esplorarlo, imbatterci negli altri giocatori, scambiare due parole con i campioni, allenarci o acquistare nuovi accessori. Non vogliamo rovinarvi la sorpresa entrando nel dettaglio delle varie modalità di gioco presenti, quindi ci limiteremo a dire che Mario Golf: World Tour si divide sostanzialmente in tre “tronconi”: l’avventura al Club Castello, partite veloci (che comprendono classici percorsi e sfide di vario genere) e Multiplayer. Sfortunatamente, ma per ovvie ragioni, non abbiamo potuto testare a fondo quest’ultima modalità. Non possiamo, perciò, dire nulla a riguardo. Tuttavia, la già buona longevità è ulteriormente avvalorata con il multigiocatore online. Sfidare avversari umani è tutt’altra cosa rispetto a rivaleggiare con la CPU, per quanto la vittoria non sia affatto scontata anche quando si gioca offline. Il golf è uno sport che richiede pazienza, calma, precisione e studio. Ogni percorso ha i suoi punti di forza e debolezza, sta al giocatore scoprirli.

Mario si prepara a colpire la pallina

Mario si prepara a colpire la pallina

Uno sport molto speciale

Per quanto Mario Golf: World Tour segua la tradizione dei videogiochi di golf, non può certamente definirsi un titolo realistico. Gli elementi classici sono presenti, come il segnavento, e occorre sempre fare attenzione alla conformazione del terreno, alla potenza e alla direzione in cui lanciare la pallina, ma è chiaro che numerosi fattori di fantasia facciano capolino durante le partite; dopotutto siamo pur sempre nell’immaginario Regno dei Funghi. Ed è un bene, perché intinge l’esperienza di quell’atmosfera che tutti si aspetterebbero di trovare in un gioco di Mario e nondimeno rende le sessioni più divertenti e imprevedibili. Ecco così che potremo utilizzare colpi speciali per far proseguire la pallina di qualche metro più del normale o farla tornare indietro di qualche altro sfidando le basilari leggi della fisica. Il sistema di controllo offre più possibilità di quanto si potrebbe pensare inizialmente. Solo col tempo si impareranno tutti i trucchetti e le “abilità” presenti. Mario Golf: World Tour premia così i giocatori più volenterosi e capaci di sperimentare vari approcci. Fermarsi alla superficie priverà infatti l’esperienza di un certo valore, mentre scavare in profondità porterà a molte più soddisfazioni. Fortunatamente il gioco viene incontro all’utente, presentando diversi tutorial utili per imparare le nozioni basilari e non solo.

A dare più pepe al tutto, poi, ci pensano oggetti molto speciali, ma altrettanto famigliari, come i tradizionali fiori di ghiaccio o i pallottolo bill. Essi conferiranno alla pallina vari effetti che potranno tornare decisamente utili nelle situazioni più ardue. Nei casi in cui fossero disponibili tali bonus (“sbloccabili” colpendo con la pallina l’apposito box situato direttamente sul campo) occorre quindi valutare ogni situazione e regolarsi di conseguenza. Alcune location, inoltre, offrono molteplici spunti, tra ostacoli di varia natura o elementi ambientali in grado di aiutarci nel raggiungimento della meta. Per finire, l’opera rivela anche una timida anima da GDR, permettendo di personalizzare il proprio alter ego con numerosi abiti, racchette e accessori sbloccabili man mano che si procede e si superano sfide. La crescita del personaggio risulta perciò piuttosto sentita, tanto che arrivati a un certo punto diventerà abitudine preferire il proprio Mii alle altre personalità giocabili, mettendole quasi ingiustamente da parte. Tutto questo (sistema di controllo di una certa profondità, conformazione del terreno e vento, abilità e oggetti speciali, fattori ambientali e da RPG) rende Mario Golf: World Tour un’esperienza più interessante del previsto, potenzialmente in grado di tenere incollati al piccolo schermo di Nintendo 3DS per molte ore prima di svelarsi nella sua totalità.

Gli screen non rendono giustizia alla grafica del gioco

Gli screen non rendono giustizia alla grafica del gioco

Proprio un bel campo

Benché divertente, Mario Golf: World Tour è anche, e inevitabilmente, afflitto da una ripetitività che alla lunga può portare a noia. La portata principale, poi, non è in verità molto lunga. Tuttavia, l’anima del gioco sta proprio nelle tantissime sfide, personaggi e percorsi da superare e sbloccare. Peccato che anche le sfide, a conti fatti, non siano moltissime, in quanto vanno a ripetersi per ogni percorso e, almeno sotto questo punto di vista, il Club Castello non riesca a differenziarsi poi molto dalle altre modalità. Lanciare la pallina in mezzo a degli anelli, colpire delle monete, andare in buca nel minor tempo possibile, sfidare il campione e così via; alla fin fine ci si ritrova a fare sempre le solite cose in continuazione. Certo, i maniaci del perfezionismo troveranno di che sbizzarrirsi prima di giungere al 100%. Impossibile dunque dare un giudizio vero e proprio sulla longevità. Tutto dipende da come ci si approccia all’esperienza e dalla propria predisposizione al genere.

Ottimo il comparto tecnico. Sicuramente il motore non deve gestire grandi ambientazioni o situazioni particolarmente caotiche, ma il risultato si assesta su buonissimi livelli. Se gli scenari non colpiscono più di tanto, risultando talvolta anche anonimi, i personaggi sono invece realizzati con una cura magistrale. I modelli poligonali sono eccellenti e ognuno di loro è dotato di animazioni personalizzate, che donano un tocco di classe e personalità impareggiabile. Di contro, può capitare di imbattersi in qualche calo di frame-rate. Buono anche il comparto audio, con musiche ed effetti che sostengono le immagini a schermo in modo azzeccato.

Ogni personaggio possiede il suo set di animazioni ed esultanze

Ogni personaggio possiede il suo set di animazioni ed esultanze

Mario Golf: World Tour è un buon gioco. Il titolo permette a qualunque tipo di giocatore di divertirsi. Tuttavia, la ripetitività (un po’ inevitabile in giochi simili) è a nostro avviso forte. Potenzialmente Mario Golf: World Tour è un videogioco quasi infinito, soprattutto considerando le modalità online (che purtroppo non abbiamo avuto modo di provare a dovere), eppure è impossibile dire dopo quanto tempo sopraggiungerà la noia. Se dobbiamo essere onesti, con noi si è fatta viva abbastanza presto. Ciò nonostante, Mario Golf: World Tour è un titolo validissimo, divertente, impegnativo, stimolante, profondo, tecnicamente ottimo e capace di restituire grandi soddisfazioni. Un passatempo perfetto per gli amanti del golf. L’atmosfera e lo stile Nintendo, poi, rendono il tutto ancora più piacevole. Non ci sono, infatti, difetti particolarmente evidenti da segnalare: se il golf rientra nei vostri sport preferiti e adorate i personaggi Nintendo aggiungete pure mezzo punto al voto finale!

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