Monkey Island: Special Edition Collection – Recensione

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Titolo: Monkey Island: Special Edition Collection
Genere: Avventura
Publisher: LucasArts
Numero di giocatori: 1 offline
Cooperativa: Assente
Piattaforme: PC/X-Box 360/PS3
Localizzazione: Sottotitoli in italiano

« Tanto tempo fa, in una spiaggia lontana lontana…. »

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24 anni fa il giovane Guybrush Threepwood giunse a Mêlée Island con uno scopo ben preciso… diventare un pirata! A distanza di così tanti… pixel, LucasArts ci da la possibilità di rivivere un pezzo di storia, una delle avventure punta e clicca più amate di sempre, capolavoro di Ron Gilbert, supportato da David Grossman, Tim Schafer, Michael Land e Steve Purcell. Lo stesso team coinvolto nello sviluppo del seguito. Con The Secret of Monkey Island: Special Edition e Monkey Island 2 Special Edition: LeChuck’s Revenge , remake in alta definizione di questi primi due capitoli di una serie intramontabile, ci viene offerto di tornare a vestire i panni di questo inesperto aspirante pirata, che tra abbondanti boccali di grog e la sola capacità di poter trattenere il fiato per 10 minuti si troverà ben presto ad affrontare delle prove che lo porteranno a conoscere personaggi “particolari” caratterizzati da un forte humor, a scontrarsi in folli duelli ad insulti, a conoscere un popolo di cannibali e dei riti vodoo, ad imbattersi nell’amore della sua vita, Elaine Marley, e ad ostacolare i piani del pirata fantasma LeChuck che farà di tutto pur di conquistare la ragazza dando così vita ad una serie di avventure che sono per sempre rimaste impresse nei cuori di molti giocatori.

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Come ci viene presentato dal filmato iniziale, le riedizioni donano a queste due grandi opere una nuova veste grafica ridisegnata in risoluzione Full HD e un comparto sonoro rimasterizzato per l’occasione, accompagnato da un ottimo doppiaggio in lingua inglese (i sottotitoli in italiano sono selezionabili dal menu principale). I giochi sono disponibili per iOS, in versione digital delivery e retail per PC/Mac, Xbox 360 e PlayStation 3. Gli sviluppatori hanno voluto concedere ai fan di vecchia data una piccola aggiunta che farà piangere di gioia i più nostalgici, ovvero la possibilità di passare istantaneamente da questa nuova edizione alla classica avventura a 256 colori dei primi anni ’90 semplicemente premendo un tasto, giocabile però solo in lingua inglese.

Anche l’interfaccia è stata ritoccata rispetto al passato, viene infatti eliminata la classica SCUMM presente nella parte bassa dello schermo, a favore della visuale di gioco che viene così ampliata a schermo intero, mentre le azioni e l’inventario vengono “nascosti”, divisi in due menu a scomparsa richiamabili premendo i tasti appositi. Questa funzione sembra essere stata pensata sopratutto per chi lo giocherà su console. Sprovvisti di joypad, con l’uso di mouse e tastiera, questa serie di azioni potrebbe infatti risultare un po’ macchinosa ed è di fatto meno immediata rispetto al passato, dove si aveva tutto a portata di un click. Il controllo sull’ambiente di gioco avviene spostando un cursore a schermo che useremo per confermare un’azione, selezionare un oggetto o per ordinare al nostro personaggio dove andare.

Novità di rilievo è l’introduzione di un sistema di aiuti che, se lo vogliamo, ci suggerirà come avanzare al prossimo obiettivo. Più saranno le volte che richiameremo questa funzione, più sarà chiara la soluzione che ci dirà la frase che comparirà a schermo, con tanto di freccia ad indicarci dove andare. Sarà quindi impossibile non riuscire a procedere con l’avventura. Inoltre, mantenendo premuto un tasto, è possibile saltare le conversazioni. Per quanto riguarda storia, enigmi e dialoghi, questi remake sono uguali alle versioni originali.

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In Monkey Island 2 Special Edition: LeChuck’s Revenge l’aspetto grafico viene ulteriormente migliorato rispetto alla riedizione del predecessore. Gli scenari si presentano più curati e con maggiori dettagli, mentre i protagonisti appaiono più fedeli ai “tradizionali”, accontentando così chi non aveva gradito il nuovo aspetto dei personaggi. Anche l’interfaccia ha subito dei cambiamenti. Sul cursore a schermo vengono infatti mostrate solo le azioni che sono possibili compiere su un determinato oggetto selezionato, rendendo così più scorrevoli le meccaniche di gioco. Inoltre viene introdotto un inedito sistema di controllo che ci permetterà di muovere direttamente Guybrush e, in aggiunta al sistema di suggerimenti, sarà possibile evidenziare gli oggetti di interesse presenti nella schermata.

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In conclusione, The Secret of Monkey Island: Special Edition e Monkey Island 2 Special Edition: LeChuck’s Revenge, sono due acquisti che consiglio di fare ad occhi chiusi a chiunque, considerando anche il prezzo “budget” (tra l’altro la versione retail, Monkey Island: Special Edition Collection, contiene entrambe le avventure, storyboard, bozzetti e le colonne sonore complete rimasterizzate di ciascun gioco, tutto in un’unica confezione!). Non lasciatevi sfuggire queste perle di rara bellezza, che a distanza di oltre 20 anni sono ancora considerate metri di giudizio per le produzioni odierne. Ritroverete quella magia che si è persa col passare degli anni e con l’evolversi del mercato che gira attorno ai videogiochi e delle preferenze dei giocatori stessi che hanno abbandonato un genere che poco a poco stà morendo. Esperienze di questo stampo devono essere provate almeno una volta nella propria vita, per far rivivere anche a chi ancora non c’era momenti indimenticabili della storia videoludica. Il voto che assegno a queste “edizioni speciali” non è ovviamente lo stesso che darei all’originale, per ovvi motivi, altrimenti il 10 sarebbe garantito ma lo rende comunque un acquisto imprescindibile. Se non avete mai visto una scimmia a tre teste, è il momento giusto per farlo!

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