Yaiba: Ninja Gaiden Z – Recensione

Yaiba cover

Titolo: Yaiba: Ninja Gaiden Z
Genere: Action
Sviluppatore: Comcept, Team Ninja, Spark Unlimited
Publisher: Tecmo Koei
Numero di giocatori: 1 offline
Cooperativa: Assente
Risoluzione Video: fino a 1080P
Piattaforme: PC/X-Box 360/PS3
Localizzazione: Sottotitoli in italiano

Introduzione 

La serie “Ninja Gaiden” è sempre stata molto amata, un certo livello di sfida ed una realizzazione tecnica sempre molto curata hanno fatto breccia nel cuore dei fan. Tuttavia con l’ultima incarnazione le cose sono cambiate per colpa di un netto calo qualitativo dovuto in parte all’abbandono dell’ideatore della serie, Tomonobu Itagaki, che ha spinto il Team Ninja a far sparire Ryu Hayabusa dalle scene per un po’, almeno come protagonista indiscusso, per poter sperimentare un progetto inconsueto.
Quando fu presentato allo scorso E3 questo spin-off dal nome “Yaiba – Ninja Gaiden Z” sembrava promettente, soprattutto grazie alla collaborazione con lo studio di Keiji Inafune (padre di Mega-Man tra gli altri) e di Spark Unlimited (softare house californiana). Vediamo più dettagliatamente se ne sia valsa la pena.

Ninja-cyborg e zombie(!)

Come avrete capito il protagonista di questo particolare capitolo non è il nostro amato ninja dagli occhi penetranti ma uno dei suoi nemici, il folle Yaiba Kamikaze, ucciso proprio da Ryu ma riportato in vita, con tanto di parti meccaniche, da un’organizzazione misteriosa detta “Forge Industries” capitanata da Alarico del Gonzo, che lo userà come sicario e promettendogli anche vendetta sull’odiato rivale. Fin qui potrebbe sembrare un rifacimento in chiave “bad ninja” di Robocop, se il tutto non fosse condito con la classica epidemia zombie che dovremo espugnare andando alla ricerca, nel frattempo nel nostro carnefice.
Per quanto l’idea di mettere insieme ninja e zombie possa sembrare assurda non è nulla se comparata al progetto complessivo, chi ha giocato i precedenti capitoli della serie si troverà più volte in disaccordo sull’impostazione di questo titolo, bisogna partire quindi già con l’idea che di Ninja Gaiden ha solo il nome (e le fugaci apparizioni di Ryu) in comune.

Yaiba 01

Combat system da ninja

Premesso ciò è facile inquadrare questo progetto nella sua diversificazione a livello di gameplay, una sorta di hack’n’slash che ricorda un po’ quello da sala giochi. Il sistema di combattimento è basato su tre diversi tipi di attacco, con il braccio bionico (pugni e “lancio del nemico”) a quelli sulla lunga distanza (grazie ad una frusta che fa anche da lazo), nel mezzo c’è ovviamente l’arma ninja per eccellenza: la katana. Alternando i tre attacchi Yaiba avrà a disposizione dozzine di combo possibili e a dir poco spettacolari che, come in tutti gli action che si rispettino, possono essere ampliate potenziando le armi sopra citate, riuscirete a raggiungere tranquillamente anche le 100 hit di seguito per farvi capire quanto sia frenetica l’azione in questo titolo!
Da buon ninja il nostro alter-ego avrà anche la possibilità di schivare, parare e contrattaccare i colpi dei famelici nemici e andare addirittura in modalità “berserk” per affrontare le sessioni più impegnative.
A tutto ciò si aggiungeranno delle armi “improvvisate” che si esauriscono (arti, ossa) e ad alcune speciali che acquisiremo una volta sconfitto il boss di turno (si spazia da un lanciamissili ad un’osso gigante usato a mò di falce) che saranno un’ulteriore alternativa nelle battle phases.
Sono presenti anche gli ormai immancabili QTE (opzionali) e una mossa finale che ci farà anche recuperare energia.
Nota davvero dolente è che non si può SALTARE! Avete capito bene, in un titolo di ninja non esiste il tasto per il salto, una scelta assurda che non trova una spiegazione logica.

Yaiba 02

Ninja Gaiden (di serie) Z

Yaiba: Ninja Gaiden Z è stato caratterizzato come un misto tra un film di serie B, un manga demenziale con lo stile di un comic americano, assurdo vero? Complice la fantastica e coloratissima grafica in cel-shading e un character design volutamente grottesco e, a tratti, caricaturale che rende perfettamente la distanza che si è voluta prendere con la serie classica.  Non mancheranno dialoghi assurdi, un linguaggio colorito, onomatopee e scenette divertenti in pieno stile nipponico.
Per superare i 7 livelli da cui è composto il titolo bisognerà fare a fettine centinai e centinaia di zombie.
Essendo il nemico più comune qui sono stati differenziati accostandoli a particolari elementi acquisiti per via delle mutazioni. C’è il classico tipo di zombie che rigurgiterà scorie e fiamme, quelli che attaccheranno con l’elettricità e addirittura quelli clown, odiosi e tosti da abbattere. Sarà anche nostra preoccupazione imparare il loro pattern d’attacco in modo da poterli far danneggiare tra loro (fuoco e scorie creano una sorta di ciclone magnetico ad esempio); nonostante ciò le varietà estetiche sono davvero poche.
Anche i Boss saranno totalmente fuori di testa, il più memorabile è sicuramente quello che potrei definire “un Metal Gear con l’IA da cane”, sembra un mech uscito direttamente dalla saga di Kojima che si comporta come un cane (con tanto di strusciata a terra!).

Alle sempre presenti uccisioni si accostano delle meno riuscite e frustranti sezioni di platform. Grazie al nostro personalissimo rampino dovremo raggiungere percorsi guidati e saltare con la pressione dei pulsanti al momento giusto, pena il dover ricominciare dall’inizio tutto il percorso che danno l’impressione di un’immissione forzata. Solo la possibilità di poter andare alla ricerca di oggetti e potenziamenti in aree segrete della mappa ci darà anche una parvenza di libertà.
La telecamera è fissa su Yaiba il non poterla muovere durante gli scontri ci renderà un facile bersaglio dei nemici rendendo l’esperienza di gioco un po’ frustrante.

Yaiba 03

Lonjevità

Yaiba: Ninja Gaiden Z dura all’incirca 8-9 ore a difficoltà normale, alla massima difficoltà invece si arriva tranquillamente alle 10 ore, come accennato prima ci sarà da trovare collezionabili per i vari livelli che sbloccheranno tutta una serie di artwork e altri costumi: kabuki (si rifà al teatro giapponese con tanto di maschera), schoolgirl (il più orribile, Yaiba è vestito come una studentessa in gonnella), camoufage, nuigulumar e Mighty no. 9 (dal nuovo gioco di Inafune) saranno DLC.
Altra chicca sarà una modalità arcade a scorrimento sbloccabile dopo aver terminato il gioco chiamata semplicemente “Ninja Gaiden Z” che ricorda i primi titoli 2D della serie non solo nella grafica ma anche nella difficoltà, un ottimo extra per onorare i tempi che furono.
Gli immancabili trofei/obiettivi sono in tutto 49 e sussistono sia nell’avanzare del gioco sia in determinati eventi legate al compiere azioni e uccisioni.

Aspetto tecnico

Premettiamo che la versione qui testata è quella PS3 e il gioco installato sull’hard disk, nonostante ciò sono presenti caricamenti un po’ lunghi. Inoltre ho constatato la presenza di fastidiosi cali di frame che si sa, in questo tipo di videogiochi si fanno sentire davvero per via di un gameplay veloce basato sull’azione frenetica, non so se possa dipendere dalla piattaforma comunque in generale il titolo gira a 30fps.
La tecnica del cel-shading si presta perfettamente a Yaiba; l’avventura del ninja è ben resa graficamente  con animazioni simpatiche e divertenti, una palette di colori molto ampia e satura, sembra davvero un fumetto americano portato in “vita”.
Il comparto sonoro è ben realizzato: urli, botte, vomiti, spari sono sempre all’altezza e la colonna sonora rock è ben azzeccata. Il doppiaggio inglese è l’unico disponibile ed è pieno di umorismo.

Yaiba 04

Conclusioni

Yaiba: Ninja Gaiden Z non è di certo un titolo perfetto, se una trama non particolarmente apprezzabile, un gameplay altalenante e qualche problema tecnico non vi danno problemi e vi piacciono i prodotti a carattere humor demenziale potreste farci un pensierino.
Lo consiglio a chi ha apprezzato Viewtiful Joe (e in generale gli action in terza persona) mentre quelli che sono cresciuti a pane e Ninja Gaiden farebbero bene a stargli alla larga senza farsi ingannare dal nome. Speriamo che con il prossimo capitolo la serie si possa lasciare alle spalle due capitoli poco entusiasmanti.

Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com