OlliOlli – Recensione

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Introduzione

“in cui la prendo così larga, ma così larga, che ci giro solo intorno”

Lo Skateboarding. È imbarazzante ammetterlo, ma io di Skateboarding non ne so praticamente nulla. Leggendo da Wikipedia pare che la pratica di andarsene in giro su tavolette di legno con ruote risalga, circa, al 1940 quando i surfisti californiani decisero di cercare un metodo alternativo per fare surf in giro, quando non c’erano onde abbastanza alte. Ora non ché mi fidi ciecamente di Wikipedia, ma mi pare abbastanza plausibile che questi biondoni abbronzati abbiano deciso di sostituire il rischio di farsi staccare un braccio a morsi da uno squalo con quello di frantumarsi una rotula contro un marciapiedi; dopotutto ognuno ha le proprie priorità.

Leggo, inoltre, che c’è tutta una sottocultura di cui francamente non me ne frega granché e che, ma questo potevo dirvelo anche senza aprire Wikipedia, uno dei primi connubi tra medium videoludico e skateboarding risale alla seconda metà degli anni ’80 quando la mai troppo compianta Atari Games produsse un certo cabinato da game arcade intitolato 720°: un’infernale macchina aspira-monetine che prolungava la durata del gioco solo in base al punteggio totalizzato dai giocatori. Con la rinascita del console gaming, in seguito al crash dell’83, altre software house cercarono di tradurre in termini videoludici, e domestici, l’ebbrezza dello skateboarding con titoli come California Games (Epyx- 1987) e Skate or Die! (Konami- 1988) fino ad arrivare ai vari Tony Hawk’s  che hanno incarnato, nel bene e nel male, il videogioco di skateboard dal 1999 al 2012.

Mi pare giusto confidarvi che non ne ho toccato nemmeno uno. SIGLA!

Titolo: OlliOlli
Sviluppatore: Roll7
Publisher: Roll7
Genere: Skateboarding Sidescroller
Piattaforma: PS Vita
Numero Giocatori: 1
Localizzazione: Menu in Italiano

Nollie Ollie Flip Grind e Troll a manetta

Ormai, e lo dico con rinnovata serenità, la mia esperienza presso MyReviews.it va considerata, da parte del sottoscritto, come una sorta di elaboratissima e subdola macchinazione ad opera del Karma, che prosegue spietato nella sua inarrestabile opera di ribilanciamento del cosmo e, inevitabilmente, mi porta a scrivere recensioni di titoli appartenenti a generi e franchise che, almeno fino ad un paio di anni fa, non avrei toccato nemmeno con una canna da pesca. È successo con Pokémon, è successo (pur se in misura minore) con qualche dungeon crawler e sta succedendo pure oggi che son qui a scrivere un articolo sull’ultima fatica di quei simpatici ragazzi di Deptfort (Londra) che rispondono al nome di Roll7 che, in soldoni, è una roba di fare skateboard, ma in dueddì.

Non proprio per Casual Gamer

Superato il tutorial iniziale, necessario per entrare in confidenza con una manciata di meccaniche di gameplay (tra trick da combinare e moltiplicatori di punteggio) e, soprattutto, con il sistema di controllo. Proprio quest’ultimo risulta essere talmente particolare da lasciare il giocatore vistosamente perplesso, se non proprio confuso, dalla scelta da parte dei ragazzi di Roll7 di demandare  la funzione di salto all’inclinazione della levetta analogica sinistra anziché al tasto X, utilizzato comunque sia per la spinta a terra sia per ammortizzare l’atterraggio sulla strada tra un trick e l’altro. Io stesso sono rimasto spiazzato da controlli così tanto poco ortodossi che, non lo nascondo, ho avuto il mio bel daffare prima di riuscire a metabolizzarne il sistema ma, dopo qualche tentativo e poco più di un’oretta di gioco, la scelta di Roll7 si rivela in tutta la sua efficacia. Infatti, il sistema di controllo di OlliOlli, al netto dell’iniziale effetto straniante, vanta un’organicità ed una funzionalità raramente riscontrabili in titoli simili, al punto da permettere l’esecuzione della maggior parte dei trick aerei grazie al semplice movimento del pollice. Ovviamente, eseguire trick ancora più complessi come i Nollie e gli Ollie richiederà l’utilizzo dei dorsali, ma quando tenterete le manovre più ardite sarete ormai padroni dell’utilizzo dell’analogico sinistro.

Tuttavia la caratteristica che più di tutte le altre rende il titolo Roll7 tutt’altro che adatto ad un pubblico di casual gamer è il suo esorbitante livello di difficoltà che farà percepire la sua ingombrante presenza sin dalle prime battute di gioco. OlliOlli è difficile; mostruosamente difficile, al punto che in più di un’occasione avrete la voglia di scaraventare la vostra piccola handheld Sony contro il muro. Se raggiungere i requisiti minimi di punteggio per superare i livelli iniziali sembrerà relativamente semplice, sappiate che il livello di difficoltà si innalzerà vertiginosamente già a partire dal secondo livello; ed è solo l’inizio. Il titolo Roll7, infatti si compone di quattro modalità: Carriera, SPOT, Daily Grind e, infine, RAD Mode.

La modalità Carriera, che invero compone la parte istituzionale del gioco, porterà il giocatore ad attraversare 50 livelli caratterizzati da cinque scenari differenti. Durante la modalità sarà richiesto al giocatore di percorrere il tragitto dal punto A al punto B cercando di accumulare il maggior numero di punti possibile e, nel contempo, di portare a termine il maggior numero possibile di compiti secondari, senza schiantarsi a terra ovviamente, ed aumentare così sia il punteggio che il livello di completamento dello scenario.

Diversamente, cimentandosi nella modalità SPOT, il giocatore dovrà di mostrare di essere capace di accumulare il maggior numero possibile di punti attraverso l’esecuzione di una singola combo di trick, al termine della quale il segmento di gioco si fermerà, dando così la possibilità di ripetere la prova al fine di migliorare il proprio punteggio.

Per i giocatori che apprezzano il brivido della sfida, OlliOlli offre inoltre un’interessantissima modalità multiplayer asincrona: il Daily Grind. Questa terza modalità, infatti, seleziona a caso un determinato segmento di gioco e vi si concentra per l’intero arco delle ventiquattro ore. Durante questo lasso di tempo i giocatori potranno sfidarsi a chi totalizza il punteggio migliore che verrà indicato in alto a sinistra, in arancione, sullo schermo di tutti i partecipanti. Sfortunatamente, ancora non esiste una vera e propria leaderboard consultabile in internet, ma il titolo Roll7 ovvia marginalmente a questa mancanza indicando il PSN id del giocatore in testa alla classifica.

La modalità RAD, infine, è un vero e proprio inferno dove la frequenza di salti, ringhiere e ostacoli è tale che ho smesso dopo una quindicina di minuti.

In termini di longevità la somma delle quattro modalità di gioco di OlliOlli si traduce in decine e decine di ore di divertimento e di senso di sfida sempre costanti conditi qua e là da qualche accesso d’ira e di un briciolo di frustrazione. Questi ultimi, dovuti soprattutto al livello di difficoltà, ma anche a qualche sporadica imprecisione nel calcolo delle collisioni che vanno ad intaccare, pur se in maniera superficiale, la sensazione generale di avere tra le mani un titolo caratterizzato da una fisica impeccabile.

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OlliOlli offre la bellezza di 200 livelli differenti, suddivisi per ambientazione e difficoltà.

Essenziale che più non si può.

OlliOlli è tutto quello che deve essere un gioco PS Vita; è divertente, impegnativo e coinvolgente al punto da focalizzare su di sé l’attenzione dei giocatore nell’attesa tra un Tripla-A e l’altro. Caratterizzato da un sistema di controllo peculiare ma estremamente organico e da una progressione orizzontale che pone l’accento sulla capacita di eseguire trick del giocatore piuttosto che dell’avatar, il titolo Roll7 è, senza ombra di dubbio, un ottimo prodotto che non delude nemmeno sotto il punto di vista prettamente tecnico. Visivamente parlando, infatti, OlliOlli è veloce, frenetico e piendo di pixel colorati che, sarà l’età, ma per il sottoscritto non perdono mai di fascino. La colonna sonora infine, da urlo, è composta da una selezione di brani che continueranno a battervi in testa e faranno sempre tenere un paio di auricolari in tasca.

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E via, di faccia, verso quel mucchio di immondizia!

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