Alienware 14 – Recensione

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Alienware, marchio secondario della Dell dedicato alle macchine da gioco, nel 2013 è tornato con una nuova gamma di computer portatili, che vanno dal 14 al 17 pollici, ognuno dei quali completamente configurabile.  Oggi vi presenteremo il più piccolo dei modelli, anche se i suoi 2,7 kg e i 40 millimetri di spessore lo rendono ancora un po’ troppo grosso per essere un moderno computer portatile.

Queste le caratteristiche principali: schermo 1920×1080 da 14 pollici, 2,7 kg di peso; Processore Intel Core i7-4700MQ (6 MB di cache, fino a 3,4 GHz con Intel Turbo Boost), 8GB di RAM, HD da 750GB 7200 rpm; Scheda video NVIDIA GeForce GTX 765M con 2GB GDDR5.

La gamma Alienware si è sempre distinta per il suo look un po’ stravagante: tante luci futuristiche (si possono infatti creare illuminazione ed effetti speciali personalizzati, più adatti al proprio stile di gioco), e un design spigoloso rendono questo prodotto non per tutti ma facilmente riconoscibile dai più. I computer portatili da 14 pollici sono in genere piccoli e leggeri, ma l’Alienware 14 con i suoi 40 millimetri è abbastanza grosso come sembra, solido, pesante ma ben costruito. Di fatto è chiaramente assemblato con componenti di qualità come il prezzo di base può suggerire (999,00 euro).

Quando è chiuso, il tutto sembra piuttosto minimalista, un involucro nero con il logo dell’alieno per il quale l’azienda è conosciuta e che si illumina quando il computer è aperto. All’accensione infatti, logo, tastiera, pulsante d’accensione e una linea luminosa attorno al notebook si illumineranno del colore da voi scelto. Anche il touchpad si illuminerà al tocco del vostro colore preferito.

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Il modello da 14 pollici, pur essendo piccolo riesce a contenere una moltitudine di connettori, che si concentrano esclusivamente sui lati corti del notebook. Sul lato sinistro troviamo una porta USB 2.0, una porta USB 3.0, una porta HDMI,  mini-DisplayPort, e tre porte audio, una per il microfono, una per le cuffie e uno specificamente progettata per cuffie da gioco. Sul lato destro avremo un lettore di schede 7-in-1, una presa Ethernet, una porta USB 2.0 e l’unità ottica slot-in senza pulsante di espulsione. Da apprezzare l’importanza data ai connettori video per valorizzare la riproduzione dei giochi in funzione della propria dotazione esterna.

Iniziamo ad analizzare lo schermo dell’Alienware 14. La luminosità è buona, sopra la media, anche se non si avvicina al top che per adesso risulta essere il Microsoft Surface Pro 2. Anche i colori sono buoni, mentre eccelle nel contrasto, superiore a qualsiasi altro notebook in circolazione, grazie a dei neri profondissimi e puliti. L’angolo di visuale è eccellente, siamo riusciti infatti a leggere del testo da qualsiasi lato dello schermo. Un display veramente bello, adatto per giocare, guardare video e navigare in internet.

L’Alienware è equipaggiato con un processore quad-core basato su architettura Haswell di Intel. Anche se il Core i7-4800MQ e Core i7-4900MQ sono significativamente più veloci in alcuni benchmark, il Core i7-4700MQ offre prestazioni adeguate. Le elevate prestazioni del processore sono in parte dovute alla tecnologia Turbo Boost (overclocking automatico) e alla funzionalità denominata Hyper Threading, senza dimenticarci poi del chip grafico integrato HD Graphics 4600. Grazie alla tecnologia Optimus, inoltre potremmo passare facilmente dalla GPU Intel alla scheda grafica dedicata. Come abbiamo detto in precedenza questa soluzione offre molteplici vantaggi, come un minor consumo energetico e una maggiore autonomia della batteria.

La scheda grafica montata è la NVIDIA GeForce GTX 765M, di fascia medio alta DirectX 11-compatibile per portatili. Rispetto alla GTX 760M, la 765M offre un core clock rate superiore dello stesso chip GK106. Questa implementa  il GPU Boost 2.0 per effettuare l’overclock automatico del core clock rate, che porta ad un guadagno di prestazioni fino al 15% superiore.

Nei nostri test le prestazioni medie della GTX 765M sono state ottime. I giochi pesanti come Metro: Last Light, Crysis 3, Far Cry 3 o anche SimCity sono stati giocati a risoluzione 1366×768 pixels e dettagli elevati con un frame rate fluido. I giochi più vecchi e meno pesanti come Star Craft 2 invece sono giocabili in Full HD e con tutti i settaggi massimi. Altri titoli testati sono stati Battlefield 3 che ha raggiunto i 61 FPS con impostazioni alte, mentre con BioShock Infinite ad ultra intorno a 23 FPS.

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Durante la navigazione in Internet, l’Alienware 14 è praticamente silenzioso, si riscalda leggermente, evitando quindi l’azionarsi delle ventole poste sul lato inferiore e sul retro del notebook. Nei nostri test di gioco, però, le cose sono cambiate radicalmente. Le ventole di raffreddamento si azionano, e anche in modo estremamente forte, per fare un confronto, simile a ciò che accadeva con la prima generazione di Xbox 360, nota tra i giocatori per avere delle ventole simili a dei motori a reazione.

Per quanto riguarda la batteria, nei nostri test, l’Alienware ha raggiunto le tre ore e mezza circa, con una luminosità a schermo del 40%. Impressionante, come il software, una volta tolta la spina, suggerisca impostazioni che favoriscano l’aumento di durata della batteria, come disabilitare la scheda grafica GeForce e ripiegare su quella Intel integrata.

Ovviamente i test effettuati non erano durante una normale sessione di gioco, ma solo durante un uso comune del computer. Naturalmente si potrebbero ottenere risultati migliori disattivando il wireless, abbassando ulteriormente la luminosità dello schermo e disattivando gli effetti di luce tipici dell’Alienware.

I timori che un computer portatile da 14 pollici possa far fatica a contenere una tastiera decente sono infondati. I tasti dell’Alienware 14 sono di buone dimensioni e piacevoli da digitare: offrono un buon livello di resistenza e stabili quando sfruttati. Viste le dimensioni del notebook i tasti sono ravvicinati tra loro e manca il tastierino numerico, ma non abbiamo avuto alcun problema a digitare velocemente e con precisione. In definitiva una buona tastiera. Le dimensioni influiscono anche sul touchpad che risulta leggermente più piccolo del normale, creando qualche problema nell’utilizzo delle gesture.

I Notebook Alienware offrono una serie di opzioni di personalizzazione al momento dell’ordine. Anche se il modello da 14 pollici base parte  da circa  999 euro, per avere la configurazione da noi provata si dovrà ordinare il modello top (a partire da  1,699.99).

Oltre che per le specifiche di fascia alta, Alienware è rinomato per il suo design e soprattutto per gli effetti di luce che sono interamente personalizzabile da un programma pre-installato. È possibile impostare l’illuminazione di diversi colori su ciascuna delle 10 diverse sezioni.

Alienware è certamente un grande marchio nel panorama di gioco, ma non c’è dubbio che i suoi computer abbiano un prezzo proibitivo. Non possiamo evitare di pensare che parte del prezzo sia dovuto al marchio e al design caratteristico,  che non è necessariamente una cosa negativa.

D’altra parte, in commercio ci sono notebook altrettanto performanti come l’Asus G750JX , che a parità di caratteristiche (tranne il monitor) e prestazioni di gioco risulta più economico. Quindi, a meno che non si ami davvero la progettazione e la migliore portabilità del Alienware 14, la scelta potrebbe cadere sull’Asus G750JX.

Conclusioni

In definitiva l’Alienware 14 è un computer dalle grandi prestazioni e da uno stile distinto, anche se il prezzo risulta ancora un po’ troppo alto rispetto ai suoi rivali. Consigliato agli amanti del marchio.

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