Heavy Rain – Recensione

SCHEDA GIOCO
TITOLO: Heavy Rain
SVILUPPATORE: Quantic Dream
PUBLISHER: Sony Computer Entertainment
DATA DI USCITA: 24-02-2010 (PS3)
GENERE: Avventura grafica
LINGUA: Totalmente in italiano

“Quanto lontano ti spingeresti per salvare qualcuno che ami?”
Con questa frase, David Cage ha voluto presentare la sua nuova creatura, che risponde al nome di Heavy Rain. Un’esperienza innovativa e coinvolgente, potremmo definirla… Dico potremmo, perché qui andiamo oltre l’innovazione.
Ricordiamo che il team francese, è stato già autore di un’opera oltremodo controversa ed affascinante, che risponde al nome di Fahrenheit, che vide la luce nell’ormai lontano 2005, su Xbox, PS2 e PC.
Il lavoro svolto da Quantic Dream in questo Heavy Rain, fa in modo che si instauri una sorta di legame, tra il videogiocatore e gli eventi che vivranno le nostre controparti poligonali, sullo schermo.
Ogni sentimento che proveremo, come approcceremo verso una data situazione, avrà delle conseguenze sull’esito dell’avventura, che vede 4 diversi protagonisti.
Ethan Mars, architetto di successo, la cui vita viene stroncata dalla morte di suo figlio Jason e di conseguenza dal difficile rapporto con la moglie ed il figlio minore;
Madison Paige, una giornalista freelance, affetta da una bizzarra forma di insonnia che le concede il sonno, solo nei motel;
Norman Jayden, agente dell’FBI, affetto da una dipendenza da una droga stimolante;
Scott Shelby, ex poliziotto dal passato tormentato e dal vizio facile dell’alcol, attualmente investigatore privato.
Personaggi tormentati, e storie tormentate che inevitabilmente si intrecceranno, faranno da sfondo ad una delle più coinvolgenti e mature avventure grafiche della storia videoludica… Più che di avventura, possiamo parlare di “Interactive Drama”, come definito dallo stesso David Cage, che tradotto in modo farraginoso, assume il significato nostrano di Dramma Interattivo.
Siamo in autunno, e nella città, come di consueto la pioggia battente la fa da padrone… Ma ogni anno, proprio in questo periodo, si verificano decine di omicidi di bambini, vittime della ferocia del cosiddetto “assassino dell’origami”, per via degli origami che lascia in mano alle piccole vittime.
Quale sarà il motivo di tanto accanimento? Perché l’assassino lascia degli origami come marchio? E soprattutto, perché attende l’autunno e la pioggia incessante, per affogare le sue vittime?
Dopo qualche accenno di trama, procediamo all’analisi.

GRAFICA: Graficamente parlando, Heavy Rain si presenta ottimamente. I personaggi hanno una ottima resa, grazie soprattutto ad una tecnica di motion capture davvero da elogiare… Si parla infatti di motion capture totale, dai capelli alle unghie dei piedi, con tanto di lacrime e sangue realizzate in tempo reale. Grazie alla splendida realizzazione dei volti, riusciremo a cogliere ed interpretare ogni sentimento ed ogni sensazione dei quattro protagonisti.
Elemento costante dell’esperienza, è la pioggia incessante che ci accompagnerà ovunque, come sfondo di un’atmosfera angosciante e malinconica, anch’essa realizzata con perizia.
Piccoli difetti sono riscontrabili, in alcune textures in bassa definizione, dello sporadico tearing e dell’aliasing  alcune volte troppo marcato.
Piccoli difetti, che saltano all’occhio ma che non compromettono l’essenza dell’esperienza di Heavy Rain.

SONORO: Davvero ottimo è il comparto audio, messo su da Quantic Dream.
La colonna sonora, è struggente ed emozionante ogni qualvolta gli eventi lo richiedano. Normand Corbeil, compositore al soldo del team francese, ha compiuto un lavoro davvero encomiabile.
Il doppiaggio è ottimamente interpretato, e potrebbe essere annoverato come tra i migliori di questa generazione. Le voci sono d’effetto ed aiutano l’immedesimazione con i protagonisti. Tra le voci, Quantic Dream, può vantare la partecipazione di nientemeno che Pino Insegno (nel gioco Ethan Mars), per chi non lo sapesse un professionista del doppiaggio cinematografico italiano e internazionale (doppiatore di attori come Viggo Mortensen, Mark Wahlberg e Will Ferrell).

GAMEPLAY: Il gameplay, risulta essere estremamente innovativo, ma non per questo inaccessibile. Il grilletto destro sarà adibito al movimento del personaggio, con L1 cambieremo la prospettiva della telecamera, mentre con la levetta analogica destra, andremo a compiere quelli che sono i movimenti richiesti su schermo. Tutto ciò condito da un’ottima calibrazione dei comandi ed un’ottima implementazione del sixaxis.
Possiamo, inoltre, sottolineare una buona implementazione del sensore PlayStation Move, che dona una naturalezza invidiabile ai movimenti che andremo a compiere, durante il proseguire degli eventi.
Tuttavia, si potrebbero condannare un’interattività con l’ambiente un po’ limitata ed una talvolta ostica gestione della telecamera… Ma come dice il proverbio, ogni rosa ha le sue spine.
Come già hanno ribadito gli sviluppatori di Quantic Dream, l’intera avventura di Heavy Rain, non è considerabile come un unico filmato in QTE (Quick Time Event), nonostante in alcune situazioni ce ne saranno parecchi consecutivi da compiere. Più che altro è un’esperienza unica, dove l’unica cosa che ci confermerà che siamo davanti ad un videogame, e non difronte ad una vera e propria analisi della nostra personalità e del nostro subconscio, sarà l’utilizzo del joypad (o del Move).

LONGEVITA’: La storia principale, si attesta sulle 9-10 ore circa. Considerando che l’avventura è altamente rigiocabile, visto l’elevato numero di finali (si parla di ben 22 finali), e l’episodio scaricabile “L’imbalsamatore”, ne passerà di tempo prima di togliere il Blu-ray Disc di Heavy Rain dalla nostra PlayStation 3.

CONCLUSIONE: Heavy Rain, è un gioco maturo, un’opera che metterà alla prova chiunque si appresti a viverla. Ogni nostra scelta morale si rifletterà sull’evolversi dell’avventura.
E’ richiesta molta pazienza ed una voglia incredibile di immedesimarsi… E’ un’esperienza completa, è un dramma interattivo, è una prova per i riflessi… Un’esperienza videoludica a 360 gradi. È un’opera d’arte tecnologica e videoludica, uno di quei titoli che ha fatto giustamente parlare di sé prima di uscire e che sarebbe un delitto lasciarsi sfuggire.
Una di quelle opere che va oltre il videogame… Ma, nonostante tutto, la domanda è una sola…
“Quanto lontano ti spingeresti per salvare qualcuno che ami?”

“Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto per amore…” – Ethan Mars


Heavy Rain – Front


Ethan Mars e suo figlio Shaun… Un difficile rapporto da ricucire


Il movimento delle azioni che compiremo, sarà evidenziato in un quadrato bianco


Gli origami saranno una presenza inquietante per tutto il gioco


Il più classico dei confronti: la prostituta ed il poliziotto


Non mancherà qualche sana scazzottata


Norman Jayden (per gli amici del web underground, Keanu Reeves) alle prese con una situazione spinosa


8 Comments

  1. Avatar knight96-1994
  2. Avatar maidenmaniac
  3. Avatar knight96-1994
  4. Avatar fullmetalalchemist25
  5. Avatar fullmetalalchemist25
    • Avatar maidenmaniac
  6. Avatar maidenmaniac
  7. Avatar Davide

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