The Walking Dead Season 2 “A House Divided” – Recensione

Titolo: The Walking Dead: Season Two
Sviluppatore: Telltale Games
Publisher: Telltale Games
Piattaforme: PS3, PC, Xbox360
Numero giocatori offline: 1
Localizzazione: Inglese

Nessuno resta indietro

Il primo episodio della nuova stagione di The Walking Dead era servito ad introdurre i nuovi personaggi al giocatore, oltre che a presentare una Clementine non più schiava degli eventi, ma decisa e temeraria, temprata da eventi sanguinosi e spesso sconvolgenti.

Ciononostante il ritmo di “All That Remains” era certamente settato su bassi livelli, in particolare per la presenza di sessioni di gameplay punta e clicca poco riuscite fin troppo lunghe.
Dimenticate ora tutto questo, perché “A House Divided” riporta in auge tutte le qualità che contraddistinsero la prima, indimenticata, stagione della serie firmata Telltale.

Chi non muore si rivede

“A House Divided” è un capitolo decisamente denso di eventi ed incontri: dopo la decisione presa al termine del primo episodio, avremo finalmente modo di svelare, almeno in parte, il mistero che avvolge la figura del temuto Carver, iniziando una estenuante partita tra gatto e topo.
Non ci dilungheremo ulteriormente per evitare spoiler, ma possiamo anticiparvi che non solo torneranno in numero gargantuesco le scelte che potremo compiere, ma queste avranno spesso effetti immediati, con sequenze al cardiopalma in grado di mantenere la suspance altissima.
Complice anche una regia in grado di rappresentare le scene con abilità cinematografica, con numerose pause e piani di inquadratura fissi.

Non si fraintendano però le nostre parole: “A House Divided” non è assolutamente un capitolo statico, anzi.
Il gruppo di Clem avrà modo di muoversi continuamente e questo si ripercuoterà sul gameplay.

Continuate a muovervi

Come anticipato, questo episodio è esente da qualsiasi fase di gioco che ci impegni in tediose fasi esplorative come quella che ci costringeva, nel precedente capitolo, a cercare cibarie nel campo assieme al cane.

Tutto si svolge con scioltezza, e i momenti in cui saremo liberi dalle “catene” delle cutscene ci permetteranno di sviluppare ulteriormente i legami con gli altri comprimari, senza forzarci a compiere superflue e noiose camminate avanti ed indietro per i livelli di gioco.

In particolare avremo modo di vedere come i Telltale, ancora una volta, si dimostrino re della caratterizzazione, restituendoci figure di uomini e donne provati fisicamente e psicologicamente non solo dall’orrore quotidiano di convivere con la minaccia dei walkers, ma anche da drammi personali, perdite di persone care e sfide che li provano costantemente.

Il risultato è un quadro dai toni grigi e realistici, non privi fortunatamente di qualche abbozzo di sorriso ogni tanto.

“Non fidarti di loro”

Il terreno per una avventura densa di colpi di scena è preparato, e i presupposti per una grande stagione ci sono tutti.
Mai come ora ci sentiamo di affermare che i Telltale stanno tenendo salde le redini della loro creatura, capace di emozionare e mantenere col fiato sospeso dall’inizio alla fine.

L’attesa per il prossimo episodio è palpabile nell’aria.


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