Weapon Shop de Omasse – Recensione

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Un interessante esperimento, quello proposto da Level-5: prendere un genere ormai in decadenza, quello dei GDR giapponesi, unirlo ad un genere ancora più di nicchia, quello dei rhythm game e vedere cosa salta fuori. Il risultato è un piccolo prodotto con un gameplay semplice e immediato, fortemente casual; parliamo ovviamente dell’ultimo titolo della collezione “Guild 01” (che comprendeva le perle dell’eShop Nintendo 3DS “Crimson Shroud”, “Liberation Maiden” e “Aero Porter”)finalmente su console europee, “Weapon Shop de Omasse”.

Titolo: Weapon Shop de Omasse
Sviluppatore: Level-5, Nex Entertainment
Publisher: Level-5
Genere: Rhythm-JRPG (?)
Piattaforma: Nintendo 3DS
Localizzazione: Testi in inglese

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Un novello negoziante e un maestro fabbro, pronti a soddisfare le esigenze di tutti i guerrieri

UN BUSINESS DI SUCCESSO

La premessa è molto basilare: il ritorno del cattivissimo signore oscuro di turno è imminente, insieme al suo carico di caos e distruzione da diffondere sul mondo intero. L’unica salvezza è rappresentata dai coraggiosi eroi che decideranno di mettergli i bastoni tra le ruote. E cosa mai potrà fare un eroe senza un’arma adeguata? Purtroppo, a causa dei costi esorbitanti del metallo, le armi non possono più essere vendute a prezzi accessibili; ed è qui che entrate in scena voi e la vostra brillante e rivoluzionaria idea: invece di vendere le lame che creerete nella vostra forgia, le noleggerete, a prezzi decisamente più competitivi.

Nei panni di un giovane ragazzo che ha appena aperto il suo negozio, insieme al suo burbero mentore, nonché fabbro di grande fama, avrete il compito di gestire e far prosperare la vostra attività, fornendo ai clienti che vorranno noleggiare un’arma, lo strumento giusto per le loro esigenze, affinchè possano completare la loro avventura sani e salvi e, un giorno, sfidare il signore delle tenebre in persona.

In “Weapon Shop de Omasse” avremo quindi a che fare con due diversi obiettivi: come fabbro, dovremo creare dal nulla, modellando blocchi di metallo incandescente, le diverse lame che compongono le armi e, una volta forgiate, renderle disponibili per il noleggio in negozio. Come negoziante invece, dovremo accogliere i clienti che verranno a farci visita e, a seconda delle loro richieste, fornire loro l’arma che più si  adatta alle loro caratteristiche, che sia essa una spada, una lancia o altro. Una volta acquisita, l’arma sarà impiegata dai suddetti clienti nelle loro eroiche imprese e, se avranno successo, riportata in negozio, insieme al pagamento della tariffa di noleggio e qualche extra che non guasta mai. Fornire l’arma sbagliata o in pessimo stato, non solo ci costerà il cliente, che non sgancerà nemmeno un centesimo, ma la stessa arma potrà essere distrutta o perduta, come risultato del fallimento della missione, costringendoci quindi a ricrearla da capo.

I visitatori del nostro negozio, altri non saranno che i più disparati stereotipi di “eroi” che noi tutti conosciamo e amiamo/odiamo, come ad esempio il classico protagonista da GDR giapponese, con vestiti inusuali, capelli assurdi e un malsano ottimismo, oppure un autoproclamato eroe della giustizia con un “impercettibile” accento francese. Ovviamente la lista non si ferma qui, ma tutti gli altri è più interessante scoprirli da soli.

Com’è facilmente intuibile fin dai primi istanti di gioco, “Weapon Shop de Omasse” si diverte nell’utilizzare i canoni classici dei giochi di ruolo e farne beffe in ogni occasione, puntando su una spiccata satira e ironia degna dei ben più famosi titoli “Disgaea”, oltre all’utilizzo di effetti sonori da sit-com comica, con tanto di applausi pre-registrati, per rendere l’atmosfera di gioco più leggera, ricordandoci che in fondo stiamo giocando ad un titolo che non si deve prendere sul serio. Peccato che, alla lunga, tali effetti sonori risultino decisamente troppo abusati e insopportabili, spingendo l’esasperato giocatore a fossilizzare la leva del volume sul punto più basso.

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Grazie alle comode schede informative dei singoli eroi, non sarà difficile inquadrare l’arma giusta da forgiare per ognuno di loro

BATTI IL FERRO FINCHÈ È CALDO

Ovviamente le armi non crescono sugli alberi ed è qui che entra in gioco la forgiatura, la chiave del gameplay di “Weapon Shop de Omasse”. Scegliendo da una discreta lista di armi che potremo creare (lista in espansione con il passare del tempo), daremo inizio alla plasmatura della nostra lama: durante la forgiatura ci verrà richiesto l’utilizzo del pennino per “battere” sul blocco di ferro incandescente, seguendo un particolare ritmo scandito dalla musichetta di turno. Un timer molto generoso ci indicherà il calore del metallo e, ovviamente, se la temperatura scenderà troppo, sarà impossibile lavorarlo adeguatamente, costringendoci quindi a riscaldarlo di nuovo, con conseguente riduzione della qualità dell’arma finale.

Un’altra parte importante del vostro business, sarà anche la cura del vostro inventario: le armi che ritorneranno indietro dopo il periodo di noleggio, dovranno essere sottoposte ad un’apposita manutenzione per essere riproposte ai clienti, per questo un’altra frazione della nostra giornata sarà dedicata alla pulizia e levigatura delle nostre armi, che guadagneranno anche un utilissimo bonus alle statistiche.

Non pensate di poterla prendere comoda: in “Weapon shop de Omasse”, il tempo scorre inesorabilmente, senza darvi un attimo di tregua; con il passare del tempo, più il vostro negozio sarà fornito e conosciuto, più gente verrà a farvi visita e dovrete sempre farvi trovare con un’arma pronta da noleggiare, pena la perdita di potenziali clienti e dei loro ancora più preziosi soldi, indispensabili per acquistare nuovi strumenti per migliorare la vostra forgiatura e tirare avanti la baracca.

La formula di gioco così proposta, risulta azzeccata e in grado di fornire parecchi istanti di divertimento; purtroppo altro non è che un breve incantesimo, il quale, trascorsi una manciata di minuti, lascia spazio ad un gameplay alla lunga monotono e ripetitivo. Non aiutano di certo le brevi (e poche) tracce musicali che accompagneranno la creazione delle nostre lame; non meno importante, il livello di difficoltà del titolo è inesorabilmente tarato verso il basso: senza un adeguato livello di sfida, non saranno molti i giocatori che resteranno incollati a questo gioco per lunghi periodi di tempo. Altra nota dolente da evidenziare, anche se non molto rilevante in un titolo del genere, un comparto grafico sotto la media generale dei titoli 3DS, con un buon effetto 3D, ma totalmente superficiale, che non arricchisce l’esperienza di gioco.

Tutto questo fa di “Weapon Shop de Omasse” un gioco mediocre? Assolutamente no. Indubbiamente, esaminandolo come titolo puramente ritmico, non regge confronto con altri esponenti rilasciati su 3DS, come “Rhythm Thief” o, parlando di altri titoli esclusivamente in digital download, “HarmoKnight”, ma possiede comunque quel fascino e quella semplicità che ben si adatta ad essere giocato a “piccole dosi”, una volta ogni tanto, come il sottoscritto sta attualmente facendo anche dopo averlo finito.

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La grafica non è decisamente il punto forte del gioco, ed è un peccato non poter apprezzare appieno le prosperose forme della piratessa qui presente

COMMENTO FINALE

Weapon Shop de Omasse” non è un titolo per tutti e decisamente non è consigliato a chi cerca qualcosa per intrattenersi per lunghi periodi. Il gioco risulta indubbiamente divertente e accattivante, strappando in varie occasioni delle risate sicure ai giocatori incalliti di jrpg, che apprezzeranno l’ironia e la satira riservata a questo genere; tuttavia, la generale monotonia ed eccessiva semplicità, mina irrimediabilmente il divertimento a lungo termine. Al contrario, se giocato per brevi periodi, approfittando magari dei piccoli momenti di pausa, un po’ come se si giocasse un titolo per smartphone, rappresenta un passatempo molto azzeccato.


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