The Elder Scrolls Online – Anteprima

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The Elder Scrolls è sicuramente la saga Bethesda che più si presta ad una reinterpretazione in chiave MMORPG, ed è per questo che non sono rimasto particolarmente sorpreso dall’annuncio di The Elder Scrolls Online, MMO realizzato da Zenimax Online. Ciò che mi ha fatto storcere maggiormente il naso e che attualmente rappresenta il principale “problema” del gioco, è la necessità di acquistare un abbonamento mensile da ben 15 euro, scelta che non trovo giustificata da nessun elemento che ho potuto provare nel weekend di Open Beta.

Dopo aver fatto partire il gioco, ovviamente, dovremo creare il nostro personaggio, scegliendo aspetto, una tra le nove razze principali dell’universo di TES e una tra quattro classi (Dragonknight, Sorcerer, Nightblade e Templar). Subito dopo potremo assistere ad una noioisa ma breve introduzione di gioco che ci vedrà prigionieri, come al solito, di un principe daedrico e tratti in salvo da una sorta di proiezione astrale denominata il Profeta. Senza dilungarmi troppo vi posso assicurare che la componente narrativa del titolo non è il pezzo forte del gioco e sa tremendamente di già visto, con situazioni riprese dai vari capitoli Single Player della serie.  Fortunatamente potremo subito provare il sistema di combattimento del titolo, che non presenta grandissime differenze dal recente Skyrim, con la possibilità di equipaggiare un arma a due mani o due armi, ma, in questo caso, non dovremo sacrificare le due armi per utilizzare le magie, ma potremo lanciare i nostri incantesimi in maniera istantanea premendo i tasti numerici sulla nostra tastiera; presenti anche meccaniche stealth, che grazie alla possibilità di diventare invisibili per alcuni secondi, ci permetteranno di attaccare alle spalle un nemico ed infliggergli parecchi danni. Per il resto, nulla di rivoluzionario, nonostante un ritmo generalmente più lento pur con la possibilità di scegliere tra la prima persona, preferibile, oppure la terza persona, in questo caso migliorata, ma ancora una volta più complessa da utilizzare e adatta solo per le fasi di esplorazione, nonostante animazioni non proprio esaltanti. La progressione del personaggio, ovviamente, sarà molto veloce inizialmente e ci permetterà, ogni volta che saliremo di livello, di aumentare salute, magicka o resistenza e di sbloccare una abilità attiva o passiva. Le abilità attive funzionano proprio come in TES V, in quanto miglioreranno con il loro utilizzo e ci spingeranno ad utilizzare sempre la stessa tipologia di equipaggiamento e la stessa tipologia di magie. Questo permetterà di creare classi ibride, permettendoci di essere al tempo stesso esperti di magie, di armi a due mani e magari anche di armi a distanza, elemento originale ed innovativo per un MMO. In generale, comunque, ho particolarmente apprezzato le quest destinate a gruppi di giocatori (purtroppo poche), che pur abbassando decisamente il già non esaltante livello di sfida  (sarò morto massimo due volte durante tutta la prova), sono davvero divertenti da affrontare e ci vedranno in spettacolari scontri con decine e decine di nemici o ci vedranno fronteggiare enormi boss, i quali,purtroppo, non sono caratterizzati(almeno nelle prime fasi di gioco) da un’IA particolarmente elaborata e sfruttano gli stessi pattern di attacco per tutta la durata degli scontri. Ovviamente un solo weekend è troppo limitato per approfondire le quest di gruppo, ma già dopo poche ore di gioco mi sono sembrate piuttosto curate e soprattutto divertenti da affrontare. Discorso differente per le quest principali e le side quest, che non spiccano certo per varietà, sono spesso piuttosto noiose e non offrono assolutamente nulla in più di quello che potrete trovare in un MMO qualunque, in quanto ci vedranno alla ricerca di particolari oggetti da ottenere, mostri da sconfiggere o prigionieri da salvare; il tutto,però, viene quantomeno reso più piacevole dalla varietà di ambientazioni che ci troveremo di fronte e che faranno da sfondo alla nostra avventura. Non posso dire molto sui dungeon, ma, proprio come Skyrim, mi sono apparsi molto simili tra loro, molto piccoli ed assolutamente lineari da affrontare. Il pezzo forte di The Elder Scrolls Online, tuttavia, resta Tamriel. Avere l’intero continente da esplorare e non una sola regione è ciò che molti fan della saga speravano di fare, ed in questo caso tutto ciò è stato realizzato alla perfezione, con ambientazioni che vanno da boschi a spiaggie e da montagne innevate a territori fantastici e difficilmente descrivibili, tra cui spicca una zona ricca di funghi giganti. Tutto ciò,però, passa in secondo piano se si prende in considerazione l’aspetto più contradditorio e criticabile di questo MMO: il canone mensile ! Devo essere sincero, non trovo giustificata la spesa di circa 15 euro al mese da nessun aspetto particolare di TES Online, certo ci sono tantissimi contenuti e Tamriel è uno spettacolo da esplorare, ma la spesa mensile necessaria è un suicidio da parte di Zenimax Online, dal momento che, attualmente, solo WoW può permettersi un abbonamento, a fronte di 7-8 milioni di giocatori, e dal momento che il sistema di pagamento più adatto sarebbe stato quello in stile Guild Wars 2: Compri il titolo e ci giochi quanto vuoi senza restrizioni.

The Elder Scrolls Online non è solo piacevole da giocare, ma è anche uno spettacolo per gli occhi. L’impatto generale è impressionante, il livello di texturizzazione generale non ha eguali nel genere ed i modelli poligonali sono ottimi e dettagliati, senza contare uno stile artistico curato ed un’atmosfera generale che ricalca al meglio la saga a cui appartiene. Peccato solo che analizzando a fondo oggetti ed elementi dello scenario, noteremo  fastidiose texture in bassa definizione ed i soliti bug a cui Bethesda ci ha abituato, come compenetrazioni poligonali, impossibilità di completare quest, disconnessione automatica dai server ed altro ancora, ma sarebbe stato ingiusto chiede già da subito un lavoro perfetto, contando che siamo ancora in fase Beta e che c’è ancora del tempo per migliorare fino al 4 Aprile. Niente da dire neanche riguardo al sonoro, con musiche epiche, doppiaggi in inglese convincenti ed un effettistica generale accettabile.

Giudicare The Elder Scrolls Online dopo un solo weekend di gioco è molto difficile, ma ho notato numerosissime analogie con il non più recentissimo Skyrim. Il sistema di combattimento si adatta perfettamente al genere,le quest di gruppo, per quanto rare, sono il pezzo forte del gameplay e risultano decisamente divertenti, mentre le quest principali e secondarie sanno di già visto e mi hanno in parte deluso, ma allo stesso tempo il gioco possiede il miglior comparto tecnico/sonoro che abbia mai visto in un MMORPG. Il problema, purtroppo, rimane invariato, quasi 15 euro al mese per giocarci sono troppi !

Fan di Halo e PCista, vado matto per il cinema, le serie tv, lo sport, la musica rock anni 60-70, i Simpson e Futurama, Tolkien e Asimov. Amante di natura e animali, spero in futuro di poter lavorare come redattore per un sito videoludico. Per contattarmi: [email protected]

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