Il Violinista del Diavolo – Recensione

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Il Violinista del diavolo di Bernard Rose porta sul grande schermo la vita di Niccolò Paganini, interpretato dall’esordiente nel mondo del cinema David Garrett, talentuoso violinista tedesco.

Cercando di rappresentare l’aura di mistero ed eccentricità che si era venuta creando intorno alla personalità di Paganini e che egli stesso, pare, aiutò ad alimentare, il film ci introduce alla vita del violinista del diavolo, uomo di grandissimo talento e genialità, ossessionato dalla musica – ovviamente – , dal successo, dall’amore, dalla vita…

il violinista del diavolo

Lo svolgimento della storia è piuttosto lineare. Rose ripercorre più o meno fedelmente la vita del musicista e compositore dai suoi primi tentativi di affermarsi nel gran mondo della musica all’apice del suo successo. Gran parte del film si concentra sul breve periodo di permanenza a Londra di Paganini, dove accompagnato dal suo enigmatico e ambiguo agente Urbani (interpretato da Jared Harris), riesce, nonostante le iniziali difficoltà, a conquistare il pubblico londinese. Insieme  al successo, nella capitale londinese Paganini trova nella graziosa e delicata Charlotte (Andrea Deck) la giovane donna che finalmente riuscirà a legare a sé il cuore del violinista e a sedare la sua frenesia amorosa. Ma questo amore appena sbocciato, che sembrerebbe essere un’ ancora di salvezza per la tracotante e dissoluta anima di Paganini, dovrà subire le conseguenze delle strategiche e disincantate mosse di Urbani.

Complessivamente il film non sembra del tutto coinvolgente, l’attenzione dello spettatore viene catturata a piccole dosi. La convincente interpretazione di Harris nel ruolo di Urbani – che sembra far intravedere dietro di sé le parvenze del diavolo – viene portata avanti con eccessiva ambiguità, nella speranza, forse, di coinvolgere il pubblico procrastinando possibili snodi malvagi del personaggio, che potrebbero determinare un cambiamento violento nell’instabile vita di Paganini; snodi di natura diabolica che non si materializzano se non in dimensioni ridotte. L’impressione è che la costante presenza di Urbani debba sostenere l’immagine di violinista del diavolo che caratterizzò la leggenda di Paganini ai suoi tempi.

La principale mancanza di questo film, che vuole essere un tentativo di riportare al pubblico di oggi la leggenda della musica e della vita di Paganini, è forse quella di non esser riuscito a trasmettere quell’ alone di mistero, quasi soprannaturale, che accompagnava il successo ed il talento di Paganini ai suoi tempi.

Particolarmente godibile la colonna sonora (Garrett- Van Der Heijden) che mostra la grande dedizione di David Garrett alla qualità musicale più che a quella recitativa.

Scheda film

Titolo: Il violinista del Diavolo

Regia: Bernard Rose

Cast: David Garrett, Jared Harris, Andrea Deck, Christian McKay, Joely Richardson, Veronica Ferres, Olivia D’Abo, Helmut Berger

Genere: Drammatico, biografico

Durata: 122’

Produzione: Summerstorm Entertainment in co-produzione con Dor Film, Construction Film, Bayerischer Rundfunk

Distribuzione: Academy Two

Nazione: Germania, Italia

Uscita: 27 febbraio 2014

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