Titanfall è un gioco che mi ha incuriosito fin dal suo annuncio, sopratutto perchè allo sviluppo del titolo ci sono personalità del calibro di Jason West e Vince Zampella, ex-Infinity Ward e creatori di COD 4, uno degli FPS più innovativi degli ultimi anni. Il mio parere, dopo aver provato l’Open Beta su PC, è decisamente positivo sopratutto perchè Titanfall riesce a dare una ventata di aria fresca ad un genere che, a parte i soliti grandi nomi come Halo, Call of Duty, Battlefield e Counter Strike, non riesce ad offrire nulla di nuovo da troppo tempo.

Dopo un breve, ma efficace tutorial, ho avuto modo di provare tre differenti modalità: Attrition (il classico deathmatch a squadre), Hardpoint (una specie di Cattura la bandiera) ed infine Last Titan Standing (modalità in cui inizieremo dentro un Titan ma senza respawn) e due mappe, quindi tutto sommato un buon contenuto per una versione Beta. Titanfall presenta il classico sistema delle classi, inizialmente potremo scegliere tra tre classi base, ma una volta saliti di livello potremo sbloccarne una personalizzata, con la quale scegliere il nostro equipaggiamento preferito, che si divide in arma principale, arma secondaria, arma anti-titan e granate. Una volta scesi sul campo di battaglie noteremo come Titanfall non sia un semplice clone dei molteplici FPS che popolano l’attuale mercato videoludico, ma riesce ad offrire elementi mai visti prima in un FPS multiplayer ripresi in parte da altri giochi. In primis il sistema di shooting, fortemente arcade, ricorderà sicuramente ai fan la saga di Call of Duty, in quanto il feeling delle armi e l’impostazione generale mostra chiaramente la precedente esperienza degli sviluppatori ex-Infinity Ward con lo shooter di Activision; il tutto, però, viene arricchito da meccaniche parkour ispirate a Mirror’s Edge. I soldati, infatti, sono dotati di grande velocità e possono eseguire un doppio salto utile per arrampicarsi o per raggiungere una piattaforma lontana oppure correre lungo una parete e saltare da un muro ad un altro per coprire distanze enormi; ed il bello è che tutto ciò funziona alla perfezione, in quanto questo sistema dona grande frenesia al videogioco e rende il gameplay estremamente rapido e divertente, con la possibilità di attaccare il nemico non solo orizzontalmente, ma anche cadendo dall’alto o mentre si corre lungo una parete. Titanfall si presenta, durante le sessioni con i soldati, estremamente imprevedibile e vario, perchè starà a noi scegliere quale approccio adottare, tra una strategia più cauta, sfruttando i ripari e le costruzioni, o rushando senza sosta per non dare punti di riferimento al nemico ed evitare di essere colpiti. Inoltre, sono rimasto sorpreso dalla assoluta mancanza di perk o ricompense uccisioni, con l’unico bonus che è rappresentato dalle Burn Card, attivabili dopo essere morti e valide solo per un turno; ne consegue che il merito per ogni singola uccisione è solo ed esclusivamente nostro, niente stupide ricompense uccisioni, niente missili UAV, niente droni, ma solo noi ed il nostro fucile. Prima della release della versione Beta, Respawn Entertainent ha fatto discutere per la sua scelta di optare per modalità 6vs6 con l’aggiunta di bot, scatenando l’ira dei giocatori. Secondo me tale scelta risulta essere vincente perchè dona maggiore frenesia al gioco ed un maggior coinvolgimento, dato che sembrerà realmente di partecipare ad uno scontro a fuoco, senza avere un attimo di sosta; senza di essi, inoltre, gli scontri sarebbero risultati essere molto monotoni, noiosi e pieni di punti morti, data la presenza di mappe con dimensioni piuttosto generose e molto più ampie rispetto alle mappe che si possono trovare nei vari Call of Duty. Alla fine il compito dei minion è quello di “riempimento” delle mappe e, data la loro stupidità, anche di far esaltare il giocatore per la loro stupidità artificiale, nonostante le uccisioni dei bot non vengono conteggiate, dal momento che sembrano dei manichini in attesa di essere crivellati dai colpi delle nostre armi. Unica nota dolente è la grande difficoltà con la quale si riesce a distinguere un bot da un giocatore. L’elemento che maggiormente caratterizza Titanfall è rappresentato dai titani, bestioni meccanici spawnabili dopo 4 minuti dall’inizio della partita. Prima ho parlato della totale assenza di ricompense uccisioni, ma in realtà è proprio ciò che i titani rappresentano, difatti il timer può essere abbreviato di qualche secondo con l’uccisione di bot o soldati nemici. Questo sistema è sicuramente da lodare, perchè premia i giocatori dotati di maggiore skill e gli permetterà di far spawnare i robottoni prima degli altri utenti, permettendo anche di non avere mai 12 titan contemporaneamente. Una volta entrati nei titani, l’esperienza di gioco muta decisamente, in quanto tali bestioni sono incapaci di saltare, e pur essendo dotati di schivata, risultano molto più lenti rispetto alla fanteria. Il loro punto forte è la potenza di fuoco, capacità che gli permetterà di fare strage di soldati e di creare spettacolari scontri contro gli altri titan. Essi, però, non sono over powered e dovranno difendersi anche dai soldati a terra, che grazie alle loro armi anti-titan, potranno danneggiarli sensibilmente o distruggerli del tutto, sfruttando le enormi costruzioni come ripari. Il bilanciamento è dovuto anche dalla totale assenza di un sistema di distruttibilità ambientale, elemento che avrebbe sbilanciato enormemente l’esperienza di gioco e che avrebbe privato i soldati della loro caratteristica principale, ovvero la già citata possibilità di saltare da una parete all’altra.

Trattandosi di una Beta è da lodare la quasi totale assenza di bug e di qualsivoglia problema tecnico e la presenza di un framerate costante, nonostante mi sia capitato per sole due volte la disconnessione automatica dal server; per il resto, però, Titanfall è quasi pronto per la release finale e ci possiamo aspettare un titolo stabile e giocabile sin dal day one. Dal punto di vista prettamente grafico, pur convincendo sotto tutti i punti di vista, Titanfall non riesce a sorprendere e a raggiungere la qualità di altri esponenti del genere. Il livello di texturizzazione, i modelli poligonali e gli effetti visivi sono di buona fattura e nonostante non riescano a sfruttare al meglio l’hardware PC riescono ad offrire uno spettacolo visivo paragonabile a quello di un videogioco di alto livello di 2-3 anni fa. Niente di esaltante neanche dal punto di vista del sonoro, con l’effettistica di esplosioni e armi da fuoco che ricorda fortemente la saga di COD ed un doppiaggio inglese nella norma.

La Beta di Titanfall su PC mi ha sorpreso più di quanto mi aspettassi, presentando un gioco solido sotto tutti i punti di vista ed innovativo, nonostante punti su un gameplay che riprende alla perfezione elementi già visti. Il comparto tecnico/sonoro non di primissimo livello passa in secondo piano grazie ad una giocabilità frenetica e divertentissima. Magari Titanfall non sarà il GOTY 2014 e difficilmente in termini di vendite risulterà essere il nuovo Call of Duty, ma sicuramente saprà ripagare al meglio coloro che hanno riposto grande fiducia su questo gioco.

Fan di Halo e PCista, vado matto per il cinema, le serie tv, lo sport, la musica rock anni 60-70, i Simpson e Futurama, Tolkien e Asimov. Amante di natura e animali, spero in futuro di poter lavorare come redattore per un sito videoludico. Per contattarmi: [email protected]

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