Sotto una buona stella – Intervista a Eleonora Sergio

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In uscita oggi nelle sale cinematografiche “Sotto una buona stella” la nuova commedia di e con Carlo Verdone. Nel film assieme al registra troverete Paola Cortellesi, Tea Falco, Lorenzo Richelmy ed Eleonora Sergio. Per l’occasione noi di MyReviews abbiamo intervistato quest’ultima che nel film interpreta Gemma, la compagna di Carlo Verdone.

Biografia

ELEONORA SERGIOLeccese classe ’79, Eleonora Sergio esordisce sul grande schermo quasi casualmente nel 1999, con Liberate i pesci!, diretto da Cristina Comencini.

Da quel momento in poi, il trasferimento a Roma ed una serie di soddisfazioni soprattutto sul piccolo schermo: da Il commissario La Squadra 2/4 passando per Il Capo dei Capi fino ai successi più recenti, come Don Matteo 8, Distretto di polizia 8 e, più recentemente, la fiction Rai Gli anni spezzati – L’Ingegnere.

Tutto ciò intervallato da una nuova parentesi cinematografica nel 2003 con Che ne sarà di noi diretto da Giovanni Veronesi. E da lì, seppur con un bagaglio d’esperienza maggiore, riparte Eleonora con il ruolo di Gemma in Sotto una buona stellafilm scritto e diretto da Carlo Verdone.

 

Intervista

Dopo le esperienze nel 1999 e 2003 ritorna finalmente sul grande schermo. Com’è stato lavorare in una produzione ambiziosa come quella di Sotto una buona stella e soprattutto sotto la regia di Carlo Verdone? 

Diciamo che il cinema ha cambiato la mia vita, già da Liberate i pesci! diretto da Cristina Comenicini e poi con Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi. E’ sicuramente passato un bel po’ di tempo ed era vivo il desiderio di ritornare al cinema con un nuovo film. Con Sotto una buona stella il desiderio è realizzato: lavorare con Carlo Verdone era il mio sogno e si è realizzato nel modo migliore. Sono contentissima, in questo modo ho potuto avere la riconferma del suo straordinario talento sia come regista che come interprete, oltre che come persona. C’è poco da fare, Carlo Verdone è Carlo Verdone.

Il suo è un personaggio difficile che entra ben presto in contrasto con il protagonista, ruolo scomodo ma di impatto che va dai primi contrasti con i figliastri fino alla “fuga”. Qual è stata la preparazione ad un ruolo simile e comunque vitale per il proseguo della narrazione?

E’ un ruolo ingrato, come ricordato dallo stesso Carlo. Gemma è una donna intraprendente, piena di vita che ama il suo compagno, ma che semplicemente non è in grado di affrontare un cambiamento di tale portata come quello dell’arrivo dei figliastri, e si ritrova impreparata ad una situazione di cui il marito non l’aveva mai messa al corrente. Ho cercato in ogni modo di far trasparire il lato positivo di Gemma nel tentativo di instaurare un rapporto costruttivo con i figli di Federico, ma la pellicola evidenzia come il rapporto sia fondamentalmente tra estranei che mai si sono più di tanto interessati l’uno dell’altro. Il personaggio è stato costruito insieme a Carlo e la mia prerogativa è stata sempre quella di non portare sullo schermo un personaggio super negativo. La scena in cui Gemma stessa guarda preoccupata e dispiaciuta un Federico all’apparenza “malmesso” si pone tra il comico e l’umano, risaltando un aspetto diverso della personalità di Gemma.

Qual è, secondo lei, il messaggio che attraverso scene comiche e momenti di riflessione, vuol far trapelare la pellicola?

Il film è fortemente attuale nell’affrontare alcuni temi. L’abilità di Carlo è stata porli in modo relativamente leggero, anche se permane una forte fase di riflessione. Sotto una buona stella vuole dare una speranza e infondere positività. Riguardo al tema della “fuga” giovanile dall’Italia e della disoccupazione voglio essere io stessa positiva: esiste una speranza e non è il momento di gettare la spugna. Anche all’estero esistono delle difficoltà e non è con l’emigrazione che a mio avviso possono risolversi questi problemi perché ovunque è necessario lottare per raggiungere il benessere. Forse pecco di ottimismo, ma mi piace pensarla così.

Più volte ha dichiarato in questo periodo di essere lei stessa “sotto una buona stella”. Recentemente è stata impegnata anche con “Gli anni spezzati” su Rai1. Inoltre sono appena finite le riprese della seconda serie de “Il restauratore” ed è nel cast del “Giudice meschino” insieme a Luca Zingaretti. Ci parli di queste esperienze. Questa opportunità è stata la “buona stella” che cercava?

Questo film con Verdone è sicuramente una grande occasione e io gliene sono fortemente grata. Sono anche convinta che ciò mi aiuterà a “raccogliere altre stelle”, altre soddisfazioni. Bisogna credere nei sogni e non stancarsi mai, non tutti si realizzano, ma bisogna crederci, provarci e lottare per non lasciare nulla di intentato. Non è facile, un anno fa non avrei mai immaginato un ruolo simile, ma l’ho sempre voluto, e si è realizzato.

Proprio alla luce di questo successo, intende tornare a concentrarsi sul piccolo schermo o avremo nuovamente l’occasione di vederla impegnata nel cinema?

Per me è assolutamente importante continuare a lavorare, a fare cose belle e che mi diano grande soddisfazione. Il mio obiettivo rimane dare sempre di più e gratificare il pubblico che mi ha sempre seguito.

Sogni da realizzare e ulteriori progetti per il futuro?

Di altri sogni ce ne sono tanti. La speranza è sempre e comunque quella di continuare a lavorare. Quando mi chiedevano con quale regista mi sarebbe piaciuto lavorare, rispondevo sempre: Verdone… e Sorrentino. Con Verdone è andata, rimane Sorrentino che stimo da sempre.

C’è qualcuno, oltre se stessa, a cui deve un successo di questo tipo?

Sicuramente mi ha aiutato credere in quello che faccio. Ringrazio anche le persone che hanno creduto in me, la mia famiglia ed il mio agente. Questo è un percorso professionale e sentimentale che non fai da sola.

Quindi l’appoggio esterno è necessario a livello psicologico.

E’ necessario qualcuno che mi stia vicino, ma aggiungerei qualcuno che sa starmi vicino perché si possono trovare tante persone che ti stanno vicino ma che poi non sono efficaci. Ho avuto la fortuna di avere ed incontrare persone che mi hanno sempre aiutato a non arrendermi e andare avanti perché quello che volevo sarebbe arrivato. E questo per me è decisamente importante.

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Ringraziando Eleonora Sergio per la disponibilità, vi ricordiamo che Sotto una buona stella arriverà oggi nelle sale italiane in più di 700 copie.

Critico cinematografico, giurista e speaker. Classe '94, nato insieme a Dookie, Forrest Gump, Pulp Fiction e Le Ali della Libertà, ma con il cuore a Juno.

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