Supercondriaco – Ridere fa bene alla salute – Recensione

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Dany Boon autore di Giù al nord torna regista, sceneggiatore e protagonista in Supercondriaco. Storia molto personale e sopra le righe di un super fobico di parassiti e di immediato contagio.

Supercondriaco-posterSi chiama Romain Flaubert, è single, lavora come fotografo per un dizionario medico, corre verso i quaranta ed è ipocondriaco. Il suo dottore e confidente Dimitri/Kad Merad è convinto che alla base del problema vi sia la carenza d’amore, dunque si adopera per presentargli qualche ragazza e iscriverlo a siti d’incontri online. Il disturbo di Romain però appartiene alla categoria più complicata da estirpare, quella immaginaria e totalmente fuori controllo. Convinto di rischiare la vita ad ogni passo e di essere contagiato da qualsiasi bacillo gli cammini accanto Romain è prigioniero di nevrosi e di tenerezze che fanno ammattire gli altri. Tenta di scansare i microbi con docce di gel igienizzante e mascherine antisettiche, ma nell’epoca di internet l’angoscia di aver contratto qualche malanno è amplificata dalla semplicità con cui una parola chiave sul web ci conduce all’auto diagnosi di terrore istantaneo.

Bizzarre le conseguenze di paure e di batteri per Dany Boom che tira fuori con la commedia il lato più estremo della realtà ingranando la marcia comica (e talvolta isterica). Romain è l’uomo moderno ostaggio della sua irrazionalità. Conduce una vita in perenne agguato di streptococchi, mal gestisce il panico (specialmente di baci e di cani) ed è costretto ad affrontare metropolitane e moquette durante le sue giornate. Tuttavia non bastano blande sfide quotidiane per esorcizzare le fissazioni e la vicenda lo coinvolge in un’ eccentrica terapia d’urto: scenari di guerra in cui viene scambiato per un rivoluzionario dei Balcani, incontri femminili traumatizzanti, incomprensioni e malesseri veri.
Un cast accordato su un umorismo tagliente (su tutti Judith El Zein) marca con azione scattante l’esortazione del sottotitolo italiano. L’inadeguatezza, la paranoia e la goffaggine segnalano però che dietro la fobia c’è tanto altro: sconfiggere le convinzioni della mente è molto più difficile di quanto si creda e riconciliarsi con sé stessi e con l’ambiente richiede un’abbondante dose di coraggio oltre che d’ironia. Si ride quindi con (e di) Dany Boom il quale ammette quanto questo film parli di sé, ma più di tutto si riflette sul pensiero del medico che lo dice chiaro, quella di Romain è la malattia del secolo: la solitudine. Si nasconde (in questo caso) dietro lo spavento dei microbi, ma in tutti i contesti esige un sano e condiviso sostegno per essere “debellata”.

<<Ho la febbre, sono malato e non ho Google!>>

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Ucisc_bTA54]

Scheda film

Titolo: Supercondriaco – Ridere fa bene alla salute
Regia: Dany Boon
Sceneggiatura: Dany Boon
Cast: Dany Boon, Kad Merad, Judith El Zein, Alice Pol, Jean-Yves Berteloot, Marthe Villalonga, Valérie Bonneton, Bruno Lochet
Musiche: Klaus Badelt
Genere: commedia
Durata: 107’
Produzione: Pathé Production, Les Productions du Ch’Timi, TF1 Films Production
Distribuzione: Eagle Pictures
Nazione: Francia
Uscita: 13/02/2014.

Anna “MissKdiCinema” Scali
"Quando sei in dubbio, Meriadoc, segui sempre il tuo naso"

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