Smetto quando voglio – Intervista a Lorenzo Lavia

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In uscita oggi nelle sale cinematografiche la commedia “Smetto quando voglio” del regista Sidney Sibilia , prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci e dalla Ascent Film di Matteo Rovere con Rai Cinema . Scritto da Valerio Attanasio, Andrea Garello e Sydney Sibilia, con un cast d’eccezione,  Edoardo Leo, Valeria Solarino, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti e Neri Marcorè . Per l’occasione abbiamo intervistato uno degli attori protagonisti, Lorenzo Lavia, attore romano che da anni lavora tra teatro, cinema e televisione.

Biografia

image001Lorenzo, romano, classe ’72, è un attore prevalentemente teatrale, figlio dell’attrice Annarita Bartolomei e del regista e attore Gabriele Lavia, con il quale lavora molto spesso sin da ragazzo.

Tra i ruoli di maggior successo ricordiamo Benedetto in Molto rumore per nulla e quello di Angelo in Misura per misura, entrambe commedie shakespeariane.

Lorenzo ha preso parte negli anni in numerose serie televisive di successo come Perlasca, La squadra, Don Matteo e  Amiche mie.

Tra gli altri registi con cui ha lavorato ricordiamo Piero Maccarinelli, Alberto Negrin, Giuseppe Patroni Griffi, Liliana Cavani e Mario Missiroli.

Vedremo Lorenzo nel cast di Smetto quando voglio, il film di Sydney Sibilia con Edoardo Leo e Valeria Solarino, che arriverà nelle sale italiane il 6 febbraio.

Nel 2014 avverrà anche il suo debutto alla regia teatrale  con lo spettacolo  Vero Amico di Goldoni .

Intervista

“Smetto quando voglio” film del regista Sidney Sibilia  tratta del precariato, di ricercatori universitari che perdono il posto di lavoro a causa della crisi, cosa ne pensi della situazione attuale in Italia?

L’Italia oggi non è un bel paese, ci sono  laureati che hanno studiato per anni costretti a fare altro rispetto alle loro competenze, una situazione critica , capisco anche i giovani che vanno a lavorare all’estero per mantenersi ed è giusto che lo facciano perchè il paese in questo momento non può dare nulla, si vive nell’assurdo.

Nel film interpreti Giorgio, un latinista che dopo il licenziamento fa il benzinaio, come hai costruito il tuo personaggio?

Il personaggio è per una commedia, quindi abbiamo cercato di renderlo ironico, per divertire il pubblico ma anche noi stessi. Con Valeria (Solarino) siamo andati in un centro a Roma, che raccoglie persone provenienti da tutto il mondo e dove si parla solo latino in maniera fluida tra l’altro, siamo stati lì tutto il giorno cercando di apprendere il  loro linguaggio per avvicinarci il più possibile.

Provieni da una famiglia d’arte, sei stato spinto dai tuoi genitori a fare l’attore o è stata una tua scelta?

In genere quando si decide di intraprendere il mestiere dell’attore è una propria scelta. Stando in questo ambiente è stato diverso per me rispetto ad altri miei colleghi che hanno dovuto combattere di più contro i genitori , anche se i miei fin dall’inizio mi hanno sempre suggerito di fare altro, perchè questo è un mestiere difficile e precario. Però è la mia grande passione.

Il film prende spunto dalle serie tv americane The Big Bang Theory e Breaking Bad e anche dal film I soliti ignoti, cosa rende diverse secondo te le commedie americane rispetto a quelle italiane?

Sicuramente il fatto che gli sceneggiatori americani si fanno meno problemi rispetto a quello che scrivono, ma in tutto non solo nelle commedie. Il nostro film è partito da I soliti ignoti, una banda di sgangherati, poi Sidney Sibilia  è cresciuto vedendo le commedie e le series americane, citandole come è giusto che sia, penso che la citazione se è fatta con amore non ha nulla di sbagliato, adesso per esempio sto preparando un’ opera di Goldoni “Vero Amico”  che dice quanto è importante citare.

La pellicola è stata definita una commedia goliardica e innovativa per il cinema italiano, qual’ è l’elemento che la rende tale?

Il fatto che non siamo noi ad avvicinarci alla vita di questo paese, ma è il paese che si avvicina alla commedia rendendola goliardica e surreale, la storia di questi laureati costretti a fare altro per mantenersi e alla fine si ritrovano a fare qualcosa di illegale, non è una storia assurda, ma si riconosce nel nostro paese. Il nostro scopo è solo quello di far divertire il pubblico, di farlo ridere dall’inizio alla fine.

Progetti futuri?

Sto preparando un’opera di Goldoni per il teatro.

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Ringraziando Lorenzo Lavia per averci concesso questa intervista, vi ricordiamo l’uscita in sala oggi della commedia “Smetto quando voglio”, ed il suo debutto alla regia con lo spettacolo “Vero Amico” di Goldoni.

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