Dust: An Elysian Tail – Recensione

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Realtà sempre più affermata ed apprezzata nell’industria videoludica sono gli indie, titoli sorti dalle idee di piccoli team indipendenti di appassionati che, a differenza delle software house più blasonate, possono contare su una limitata disponibilità economica e sulla volontà di pochi individui. Mentre alcuni di essi sono destinati ad essere poco più che piacevoli fonti di intrattenimento a basso costo, altri si distinguono per qualità e tratti unici, venendo elogiati sia dalla critica, che dal pubblico dell’intero mondo videoludico.
Grazie alla opportunità concessagli dalla vincita del Dream.Build.Play del 2009, concorso organizzato da Microsoft per Xbox 360 allo scopo di promuovere nuovi talenti nel campo indipendente, Dean Dodrill ha deciso di rimboccarsi le maniche e di mettersi a lavorare a Dust: An Elysian Tail, occupandosi in prima persona dello sviluppo, dalla programmazione alla grafica, fatta eccezione per la colonna sonora, il doppiaggio e altri elementi di contorno. Dapprima approdato come Live Arcade sulla console Microsoft nell’estate del 2012, è successivamente sbarcato su PC attraverso la piattaforma Steam nel maggio del 2013.

SCHEDA DI GIOCO

Titolo: Dust: An Elysian Tail
Data di uscita: 15 agosto 2012
Sviluppatore: Humble Hearts
Publisher: Microsoft Studios
Numero di giocatori: 1
Piattaforme: PC (Windows, Linux, OS X), Xbox 360
Localizzazione: parlato in inglese, sottotitolato in italiano

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=hiGf4DbM1M8]


TRAMA

Dopo un filmato iniziale che introduce brevemente a Falana, mondo di gioco scosso da una guerra tra diverse razze, in un bosco mistico animato dalla vivacità di molteplici colori, una voce invoca il nome di Dust, risvegliando da un apparente torpore una figura misteriosa inginocchiata sul terreno dal viso coperto.
Immediatamente, dall’ombra emerge una fluttuante spada parlante di un’era passata che si presenta con il nome di Ahrah, invitando Dust a brandirla, in quanto il destino lo ha scelto come proprietario.
Dust, non ricordando assolutamente nulla del suo passato e vedendo in Ahrah l’unico collegamento con i suoi ricordi, acconsente ad impugnarla, ma neanche il tempo di porle altre domande che alla conversazione si aggiunge una minuta creatura voltante chiamata Fidget, guardiana incaricata di custodire e proteggere la spada.  Vista l’impossibilità di separare Ahrah e Dust, Fidget decide di accompagnarli nel loro ignoto percorso, a patto che, una volta scoperta la verità, gli venga restituita la spada.
Così, avrà inizio il viaggio di questa singolare combriccola alla scoperta dell’identità di Dust, che prevede come prima tappa il superamento di una radura e il raggiungimento di un villaggio ad oriente.

Dust An Elysian Tail - Dust

Aprendosi con il classico cliché del personaggio privo di memoria e con  il tipico scenario di una terra sull’orlo della distruzione a causa dalla guerra, la storyline potrebbe apparire priva di mordente, ma, fortunatamente, si rivela essere interessante e discretamente coinvolgente.
Sebbene il plot narrativo rimanga ancorato ad una idea fondamentalmente semplice, con l’eroe intento a percorrere uno scenario dopo l’altro combattendo orde di mostri alla scoperta della propria identità, l’orchestrazione degli elementi narrativi, su cui primeggia la caratterizzazione dei personaggi incontrati, il modo attraverso il quale si evolvono gli eventi attorno a Dust e la piccola dose di umorismo, garantiscono ritmo e personalità all’intera vicenda, mantenendo alto l’interesse del giocatore.
Oltre ai piacevoli dialoghi, agli occasionali filmati animati e ai tanti personaggi con cui parlare, spicca un discreto assortimento di quest secondarie, grazie alle quali sarà possibile esplorare nuove location e variare l’esperienza di gioco, giovando significativamente alla longevità del titolo.

Dust An Elysian Tail - Ahrah & Dust

GAMEPLAY

Il gameplay ricalca fondamentalmente la struttura degli action bidimensionali a scorrimento, ma la formula risulta essere arricchita e rafforzata da:

  • elementi di stampo ruolistico: portando a termine le quest primarie e secondarie ed effettuando più uccisioni consecutive possibili sul campo di battaglia, si guadagnerà della esperienza che, superato un certo punteggio, culminerà con un aumento di livello, permettendo a Dust di investire un punto in quattro differente rami, diretti a incrementare la sua salute, l’attacco, la difesa e potenziare la forza degli attacchi di Fidget.
    A sostegno di questa classica struttura, oltre ad un sommario menù che permette di visualizzare il diario delle missioni, l’inventario, la mappa e le statistiche del personaggio, è stata introdotta la compravendita di oggetti e la possibilità di creare potenziamenti con i quali incrementare le statistiche di Dust. Infatti, girovagando per il mondo di  gioco, sarà possibile entrare in possesso di un cospicuo quantitativo di oggetti, modelli e materiali, recuperabili dai forzieri disseminati nelle varie location, dal completamento delle quest e dall’abbattimento dei nemici. Una volta recuperato il numero di materiali diretti a soddisfare i requisiti di un modello, si potrà procedere, dietro all’esborso di denaro, alla sua costruzione, dando vita ad anelli, armature e altri potenziamenti da equipaggiare, giovando così alla potenza in battaglia di Dust;Dust An Elysian Tail - menù
  • una componente free-roaming: il titolo è composto da un valido numero di location, ciascuna delle quali composta da una mappa suddivisa in quadranti discretamente corposa e liberamente esplorabile. All’interno di ciascuna mappa, saranno disseminati degli scrigni chiusi a chiave più o meno nascosti contenenti dei tesori, a cui si avrà accesso semplicemente utilizzando un determinato numero di chiavi, recuperabili in fase di esplorazione oppure comprandole da un mercante.
    Piacevole la possibilità di liberare dalla prigionia i protagonisti di dodici famosi titoli indie, alcuni dei quali avranno anche dei riferimenti estetici espliciti ai propri titoli di appartenenza, che forniranno a Dust un incremento permanente di qualche statistica;Dust An Elysian Tail -icona indie

Il combat system poggia su regole semplici ma nel complesso appaganti, offrendo un sistema offensivo composto da limitate mosse e concentrato su rapidi e frenetici fendenti da concatenare a schivate, contrattacchi, salti ed altre abilità che verranno sbloccate proseguendo per il gioco.
Brandendo Ahrah, Dust, oltre all’acquisire delle mirabolanti abilità combattive, avrà accesso ad un attacco speciale, denominato Tempesta di Dust, che consiste nel far roteare la spada in un vortice ad alta velocità per un limitato arco di tempo per sbaragliare un gran numero di nemici. Gioca un ruolo importante nei combattimenti anche Fidget che, man mano che si proseguirà nell’avventura, riuscirà a lanciare deboli magie elementali che, unite alla Tempesta di Dust, daranno luogo ad un attacco distruttivo particolarmente esteso e devastante.
I nemici presentano una varietà più che discreta, conforme alla natura dei tanti scenari che saremo chiamati a percorrere, passando da esseri melmosi e piccole creature volanti a giganti di pietra e creature non-morte. Da segnalare che i nemici non sono tarati sulla base del livello del protagonista ma secondo determinati parametri prefissati. Infatti, se da un lato ciò favorisce il potenziamento dell’armamentario e del personaggio, dall’altro lato, quando si ritornerà nelle prime ambientazioni di gioco con l’abilità speciale richiesta per accedere a determinate aree, i mostri verranno abbattuti con una facilità disarmante, rivelandosi una sorta di contraddizione alla natura del gioco di tornare sui propri passi.
L’unica mancanza è una difficoltà normale fin troppo accessibile, risultando appagante soltanto a livello difficile ed élite.

Dust An Elysian Tail - Fuse

Ulteriori elementi da tenere in considerazione, sono l’inesistenza del concetto di vita autorigenerante, in quanto la salute potrà essere recuperata soltanto mangiando del cibo, l’impiego dei checkpoint come sistema di salvataggio in appositi luoghi, senza la possibilità di salvare liberamente, la presenza di un respawn dei nemici che si verifica ad ogni caricamento di porzione di mappa, garantendo sempre la presenza di ostili da abbattere. Da notare anche che, nonostante il gioco sia un porting e la sua natura favorisca il controller, l’accoppiata tastiera e mouse si presta come un valido sostituto.

ATMOSFERA

L’aspetto più sorprendente dell’intera produzione è l’eccellente realizzazione grafica e il suo design caratteristico, soprattutto se si considera che l’intero mondo fiabesco di Falana e ogni sua creatura, personaggio e animale, è interamente disegnato a mano da una singola persona. Il risultato è una vera gioia per gli occhi di qualsiasi giocatore, una visione splendida di un mondo fiabesco immerso tra sogno e magia e popolato da una moltitudine di esseri l’uno contraddistinto dall’altro da un design unico, con un aspetto a metà tra un animale e un uomo.
Le ambientazioni spaziano da verdeggianti radure ed oscure caverne a ville spettrali e montagne innevate, offrendo vari e spettacolari paesaggi sullo sfondo avviluppati da una moltitudine di sgargianti colori e da animazioni ed effetti di grande impatto visivo, che scorrono fluidamente sullo schermo grazie ad un leggero motore grafico che non mostra mai segni di cedimento anche nelle situazioni più caotiche.

Dust An Elysian Tail - santuario
Il comparto sonoro realizzato HyperDuck Soundworks e Alexander Brandon completano in maniera ottimale il quadro generale, ritmando il gioco con melodie e temi musicali azzeccati ed evocativi ed effetti sonori che si sposano allo stile grafico surreale. Di buona fattura anche il doppiaggio in inglese e i dialoghi sottotitolati in italiano, senza errori o cadute di stile eccessive.

VERDETTO FINALE

Dust: An Elysian Tail è la prova vivente di quanto possa scaturire dalla fantasia e dalla volontà di una singola persona e l’emblema della sempre più maggiore validità del panorama indie.
I tanti elementi messi in scena sono stati orchestrati a dovere, creando un eccellente assortimento e un prodotto decisamente valido, unendo in un tutt’uno una storia fiabesca ricca di pathos e personalità, una atmosfera ammaliante avviluppata dalla qualità e dalle tonalità di un design interamente costruito a mano e da un gameplay genuino, ma ricco di sfumature che lo rendono vario ed appagante. Tutto ciò, è spalmato in una longevità di tutto rispetto, in un turbinio di almeno dieci ore di gioco mai prive di tempi morti.
Sebbene sussistano alcune mancanze, come ad esempio una difficoltà troppo accessibile, si tratta di piccolezze in confronto alla profondità scaturita da questo indie che, come se non bastasse, è offerto ad un prezzo accattivante.

Dopo aver assaporato esperienze single player magnetiche come Doom II, Baldur's Gate, StarCraft e The Curse of Monkey Island, Marco non ha più voluto separarsi dal PC e tuttora coltiva la sua passione videoludica su questa unica e sola piattaforma, prediligendo quei videogiochi dalle atmosfere evocative ed ammalianti e dalle storyline con pathos e carisma.

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